Home » Articoli » Album Review » Taylor Ho Bynum Sextet: Apparent Distance

1

Taylor Ho Bynum Sextet: Apparent Distance

AAJ Italy Staff By AAJ Italy Staff

View read count
Third Stream del terzo millennio? L'iniziale "Shift," aperto da Ho Bynum in solitudine, potrebbe farcelo pensare, ma uno dei tanti pregi di questo disco è quello di saperci regalare, pur in una visione d'assieme assolutamente consequenziale, voltapagina continui, col risultato di tenere invariabilmente alta la nostra soglia d'attenzione.

Attraverso Braxton, che del cornettista è stato l'indiscusso mentore (ma alla cui musica, significativamente, questa non assomiglia granché), passando magari per Bill Dixon e certo Threadgill, si arriva con un certo agio fino a Dolphy (specie quello di Other Aspects, ma pure di Out to Lunch) e anche più indietro (per esempio fino a certe olimpiche intersezioni Giuffre/Rogers, e non solo). Una grande corrente trasversale, quindi, terza o quarta che sia.

Certo, Ho Bynum non rinuncia ai propri funambolismi, la musica qua e là si addensa, si contorce, s'incammina lungo crinali grumosi e gracidanti (è il caso dell'alto di Hobbs nel conclusivo "Layer"), ma molti altri elementi del disco (e per più versi della stessa poetica di Ho Bynum in senso lato) si rifanno a un codice tendenzialmente asciutto, sorvegliato, concettoso, lungo le cui coordinate incontriamo un camerismo che non disdegna il ricorso al contrappunto, una volontà di chiarezza (e simmetria) espositiva palpabilissima, il gusto (prevalente, almeno) per la preziosità e la pulizia formale, una tavolozza timbrica ricercata quanto generosa, un senso ritmico tendente al verticale, talora solenne, persino marziale.

C'è tutto ciò, e c'è soprattutto un disco ammirevole, ispiratissimo e condotto in porto con estremo rigore, felicità ispirativa, sapiente articolazione dinamica, estremo equilibrio fra singoli e collettivo. Un disco lungo i cui tre quarti d'ora scarsi non si ha - come si diceva - occasione di distrarsi, rimanendo invece incollati allo svolgersi della musica, avvincente e mai, nemmeno per sbaglio, banale o riciclativa. Un disco che gli aedi che da fin troppo tempo vanno cantando l'agonia del jazz dovranno rifuggire come la peste.


AAJ Italy Staff FOLLOW AAJ Italy Staff and get notified whenever a new article published.
Designated author for the AAJ Italy archive.

Track Listing

01. Part I: Shift; 02. Part II: Strike; 03. Part III: Source; 04. Part IV: Layer.

Personnel

Taylor Ho Bynum (cornetta); Jim Hobbs (sax alto); Bill Lowe (trombone basso, tuba); Mary Halvorson (chitarra); Ken Filiano (contrabbasso); Tomas Fujiwara (batteria).

Album information

Title: Apparent Distance | Year Released: 2012 | Record Label: Jazz Messengers


About Taylor Ho Bynum

Tags


PREVIOUS / NEXT



Taylor Ho Bynum Concerts


Become a Sustaining Member

Get the Jazz Near You newsletter

Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.

Help Build the Future of All About Jazz

Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.

Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.

Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.

More

Points of Light
Christian McBride and Ursa Major
Oracle
Co Streiff - Russ Johnson Quartet
Akvæn
Vamze Wybrańczyk
Mediterranean Echoes
Alekos Vretos

Popular

Salt Catchers
Andy Sheppard
Soho Elegy
Rachael Calladine Quintet
Keeping It In Context
Daniel Carter / Sabir Mateen / William Parker / Lou Grassi

Get more of a good thing!

Our weekly newsletters highlight our top stories, top album reviews, website news, free songs, radio & podcast shows, news, and upcoming jazz events near you.