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Anthony Braxton: Duets 1995 (with Joe Fonda) / Compositions no. 175 & no. 126 (with the Creative Jazz Orchestra)
Questo materiale sarà utile anche a comprendere meglio alcuni aspetti dell'attuale fase creativa del musicista chicagoano, in procinto di tornare in Italia (per la terza volta quest'anno), a ottobre, per un'inedita collaborazione con Cecil Taylor.
Anthony Braxton - Joe Fonda
Duets 1995
Clean Feed
(2007 - distr. JTD)
Valutazione: 3,5 stelle
Questa ristampa di materiale già pubblicato dalla Konnex riprende il confronto tra il polistrumentismo di Braxton e il contrabbassista Joe Fonda, avvenuto nel maggio del 1995 alla Wesleyan University.
Questo tipo di incontro non è nuovo, avendo Braxton già inciso duetti con altri importanti esponenti delle corde gravi, come Mario Pavone e Peter Niklas Wilson.
L'ascolto di questo lavoro consente di apprezzare due aspetti dell'arte braxtoniana: l'amore per gli standard di Cole Porter (All of You) e Vernon Duke (Autumn in New York) evidenzia il debito verso Paul Desmond, omaggiato con sonorità calde, a tratti avvolgenti, mai torride o ribollenti come in altre occasioni.
Ai classici si affiancano composizioni originali dei contitolari del disco: in Out of the Cage, di Fonda, i due si concedono ampi margini di libertà da rigide maglie armoniche, per concentrarsi sull'esplorazione timbrica dei rispettivi strumenti, perseguita anche in Something from the Past - brano anch'esso a nome del bassista - dove il sassofono pare avvitarsi su se stesso in spire sempre più strette e soffocanti, inframezzate da brevi pause di distensione e respiro.
Nei brani a nome proprio, sempre puntualmente assecondato e ispirato da Fonda, il fraseggio di Braxton si fa frastagliato, talvolta deformato da un'emissione onomatopeica (come nella lunga composition 173, dove si apprezza in maniera particolarmente limpida il gran lavorio di Fonda).
Un'autentico compendio di materia jazzistica che - lungi dall'essere un abborracciato e asettico "bignami" - appassiona l'ascoltatore per l'originalità e la varietà dei suoi contenuti.
Anthony Braxton with the Creative Jazz Orchestra
Compositions no. 175 & no. 126
Leo Records
(2006 - distr. IRD)
Valutazione: 3,5 stelle
Un'architettura piuttosto complessa sottende le composizioni 175 e 126, ciascuna delle quali riempie uno dei due CD usciti per la Leo Records, registrati in Inghilterra nel 1994, in cui Braxton non suona, ritagliandosi il ruolo di direttore e "catalizzatore" di un'ampia compagine.
Ci troviamo di fronte a due "opere," nel senso più lato del termine - con tanto di libretto di una ventina di pagine, ma senza traccia dei topoi del melodramma - nelle quali alcuni cantanti solisti si aggiungono ai versatili componenti della Creative Jazz Orchestra.
Di questi ultimi va apprezzata la capacità di disticarsi nelle complesse partiture braxtoniane con la precisione di un'orchestra classico-accademica, nella cui articolazione sono presenti non poche reminescenze del canone africano-americano.
I testi risultano tanto criptici quanto i lavori teorici di Braxton, alludendo a un mondo concettuale e filosofico non lineare, le cui chiavi di lettura - mai date aprioristicamente e univocamente - sono lasciate, almeno in parte, alla peculiare sensibilità di colui che entra in relazione con esso: si tratti dell'interprete o dell'ascoltatore.
L'immersione in queste "opere" è un'operazione senza dubbio ostica, che, tuttavia, ripaga ogni volta - e ampiamente - lo sforzo richiesto.
Elenco dei brani:
Duets 1995: 01. All of you; 02. Relentlessness; 03. Out of the Cage; 04. Something from the Past; 05. Composition 168+147; 06. Composition 136; 07. Composition 173; 08. Autumn in New York
Compositions no. 175 & no. 126 : 01. Composition no. 175 (CD1); 02. Composition no. 126 (CD 2).
Musicisti:
Duets 1995: Anthony Braxton (ance); Joe Fonda (contrabbasso).
Compositions no. 175 & no. 126: Mark White e Richard Iles (trombe); Chris Bridges (trombone); Robin Hayward (tuba); Iain Dixon, Jim Hunt e Andy Schofield (ance); Susanna Gibbon e Steve Wilkie (violini); Sara Swain (viola); Andrew Wardle (violoncelli); Jackie Perkins, Lesley Davies, Paul Phoenix & Paul McNamara (voci); Phillippa Tunnell (arpa); Mike Walzer (chitarra); Roy Powell (tastiere); Nikki Iles (pianoforte); Gary Culshaw (contrabbasso); Eryl Roberts e Liz Gulliver (percussioni); Anthony Braxton (direzione); Nick Purnell (direzione artistica)
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