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Christoph Gallio's Stone is a rose is a stone is a stone: Yet Dish - Gertrude Stein
Serrata interdisciplinarietà, libertà creativa, rigore nello sviluppo del progetto artistico caratterizzano questo lavoro del sassofonista svizzero Christoph Gallio e della sua formazione Stone Is A Rose Is A Stone Is A Stone, impegnati nella rappresentazione in musica dell'opera postuma Yet Dish della poetessa Gertrude Stein.
Gallio non è nuovo a questo tipo di lavori, anzi aveva affrontato un'opera della poetessa americana già nel 1996 in A Getrude Stein, ma Yet Dish è già nella sua forma letteraria una sperimentazione, frammentatissima e basata su giochi di parole, contrasti sonori, frasi senza senso lasciate all'interpretazione del lettore. Nel trasporla in musica, Gallio gioca sul medesimo piano e ne amplifica gli effetti.
Affidata l'interpretazione del testo alla voce di Sonia Loenne, l'accompagna, improvvisando, alla testa di un trio che, accanto ai suoi sax soprano e contralto, vede il contrabbasso di Vito Cadonau e le percussioni di Flo Hufschmid. I trentasei minuti di musica sono suddivisi in ben sessantanove tracce, il che significa che la gran parte sono inferiori al minuto: si passa infatti da un minimo di otto secondi (sic!) a un massimo di un minuto e quarantuno (non a caso la traccia conclusiva). Vi si alternano momenti almeno minimamente lirico-narrativi ad altri invece meramente rumoristico-espressivi, sempre comunque con la finalità di trovare assonanze tra testo/voce e strumenti/musica.
Siamo dalle parti dell'avanguardia degli anni Settanta e Ottanta del Novecento, con parecchie affinità con quanto all'epoca sperimentato da Steve Lacy e Irene Aebi: al primo Gallio si avvicina qua e là anche come sonorità e fraseggi, mentre Loenne è meno estrema dell'altra cantante. Per quanto la frammentazione e la brevità dei brani crei qualche difficoltà all'ascolto per compensare il quale la cantante più volte antepone al testo il numero del frammento lo spaesamento che ne consegue ha un suo valore estetico. Sarebbe invece stato utile riportare il testo (peraltro facilmente reperibile), oltre a una perfetta conoscenza dell'idioma, in modo da poter anche all'ascolto coniugare testo, significato e musica. Anche in assenza di questo, comunque, un paziente ascolto e riascolto permette di cogliere molti aspetti interessanti di un lavoro, oggi, coraggioso vero è che queste cose sono forse "datate," ma ormai si rischia di perderne la memoria e di non saper più riprenderne spunti ed elementi nella ricerca contemporanea e per questo da apprezzare.
Track Listing
I-LXIX.
Personnel
Album information
Title: Yet Dish - Gertrude Stein | Year Released: 2026 | Record Label: Ezz-thetics
About Christoph Gallio
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