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Joëlle Léandre, Lotte Ancker, Kresten Osgood: Worlds
I quasi tre quarti d'ora di musica a cui i tre artisti danno vita con le modalità della creazione istantanea si dividono in tre brani: piuttosto lungo il primo, poco meno di mezz'ora, di media lunghezza il secondo, relativamente breve l'ultimo. Suono e poetica restano invece costanti e coerenti nel corso della performance, e vedono la Léandre lavorare in prevalenza all'archetto, con le sue modalità vigorose e a momenti aiutandosi con la voce, la Anker alternare soprano e tenore, esprimendosi perlopiù con note lunghe, armonizzate e spesso condotte in modo sbilenco e distorto, Osgood dialogare fittamente con loro producendosi in una molteplicità di stilemi percussivi, quasi mai legati al tempo e al ritmo, bensì connessi al colore richiesto dallo sviluppo della trama musicale.
Questo andamento generale origina situazioni particolarmente coinvolgenti nel primo brano, fortemente drammatico, che procede lungamente sulla spinta "a ondate" del contrabbasso sostenuto da un fitto e oscuro lavoro della batteria, mentre i sassofoni che qui vengono alternati anche in corso d'operamescolano con abilità linee narrative, tormentate ma leggibili, con forme espressive più estreme caratteristiche della Anker schiocchi, suoni distorti, sovracuti. Dopo alcuni momenti di pausa, prevalentemente dedicati a brevi soli della Léandre, a metà brano quest'ultima accentua la drammaticità con l'uso della voce: segue un'ulteriore pausa, nel corso della quale ha spazio anche una soffusa improvvisazione solitaria di Osgood, e il brano va a terminare con un fittissimo, paritetico e inquieto dialogo tra i tre, che si conclude drammaticamente sfumando.
"World Two" inizia invece rumoristicamente, con cigolii del contrabbasso, fischi e suoni parassiti del sax, sordi rimbombi della batteria. Il prosieguo in crescendo ripropone espressività drammatiche, con il tenore della Anker che geme e urla mentre l'ostinato di Léandre lo sostiene; un crollo dinamico riporta su territori meditativi, poi eccellentemente sviluppati dalla Anker, stavolta al soprano.
Il brano conclusivo è un crescendo di circa cinque minuti, che parte dall'addensarsi di suoni sul soffuso ostinato di Léandre e culmina nelle acute strida espressive del sax soprano, spinto dai corposi colpi della batteria e del pizzicato del contrabbasso.
Un disco libero e imprevedibile, come si conviene all'improvvisazione radicale, ma anche sempre nitido e chiaramente leggibile, che permette di apprezzare le doti di Lotte Anker anche a chi, come chi scrive, non sempre sia convinto della sua poetica estrema.
Album della settimana.
Track Listing
World One; World Two; World Three.
Personnel
Album information
Title: Worlds | Year Released: 2025 | Record Label: Fundacja Sluchaj
About Joëlle Léandre
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