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Will Scruggs Jazz Fellowship: Song of Simeon

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"Aiuto, un disco di Natale!". Questo più o meno è stato il pensiero di chi scrive, all'apertura della confezione che conteneva l'oggetto di questa recensione.

Ma il sassofonista di Atlanta Will Scruggs, con i suoi Jazz Fellowship, è riuscito nell'ardua impresa: far risultare meno indigesto il repertorio natalizio. Perché uno, da un disco che ha per sottotitolo "A Christmass Journey" può aspettarsi di tutto, melodie zuccherose e lancinanti del periodo in questione incluse. Invece, in Song of Simeon: A Christmass Journey, si trova al cospetto di una ricerca ragionata, per nulla furbetta, nel repertorio di melodie popolari europee e americane ispirate al tema dell'Annunciazione e della nascita di Cristo. Dunque niente Bianco Natal e tanto spiritual: pericolo scampato e merito a Scruggs per la proposta.

Gli arrangiamenti sono quasi sempre collettivi, raramente del solo Scruggs. Il gruppo ha le sue radici più salde nel jazz degli anni '50 e primi '60, ma si avventura anche in altri territori, a tratti con esiti felici.

Alcuni dei brani sono eseguiti senza soluzione di continuità, come se si trattasse di movimenti di un'unica suite. Questa scelta a volte genera effetti di sottile e voluta ironia. È ciò che accade nel dittico "Song of Simeon"-"Go Down Moses": il primo brano è suonato come una sorta di Ska (ma con una possente sezione fiati a far da contrasto alla spensieratezza della ritmica), mentre il secondo è un blues con tanto di finale in stile New Orleans ed annesso corredo di polifonia improvvisata.

Altrove ricorrono stilemi coltraniani: la lunga cavalcata modale di "Ideo Gloria" e il mix di pedali e ripartenze hardbop che si ascolta in "God Rest Ye Merry, Gentlemen" ne sono esempi.

Non manca nemmeno una strizzata d'occhio al Third Stream. È quella, l'atmosfera che si respira in "Song of Mary - Magnificat," un episodio fugato con intermezzi swinganti.

Infine merita una parola il contrasto tra il cupo "cantus firmus" di "O Come, O Come, Emmanuel" che apre il CD ed il gioioso -sin dal titolo- "Joy to the World," che lo chiude. Questi brani sono effettivamente i due estremi tra i quali si snoda il percorso drammaturgico delineato dal disco, a testimonianza della cura prestata nella disposizione delle tracce.

Track Listing

1. O Come, O Come, Emmanuel 03:28; 2. The Annunciation - Gabriel's Message 07:06; 3. Song of Mary - Magnificat 06:46; 4. God Rest Ye Merry, Gentlemen 07:38; 5. Song of Simeon - Nunc Dimittis 06:26; 6. Go Down, Moses 06:33; Lo, How a Rose E'er Blooming 03:19; 8. We Three Kings 06:21; 9. T'was in the Moon of Wintertime (the Huron Carol) 06:49; 10. Ideo Gloria 09:29; 11. Joy to the World 07:21.

Personnel

Will Scruggs
saxophone

Will Scruggs (sax tenore, soprano e baritono); Brian Hogans (pianoforte, sax alto); Dan Baraszu (chitarra); Tommy Sauter (basso); Marlon Patton (batteria); Kinah Boto Ayah (percussioni); Joe Gransden (Tromba); Ryan Whitehead (clarinetto); Norm Ficke (sax tenore); Wes Funderburk (trombone); Travis Cottle (trombone); Lee Watts (trombone basso).

Album information

Title: Song of Simeon | Year Released: 2013 | Record Label: Point of Departure, WMPG-FM


About Will Scruggs

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