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Oregon: Prime

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In Europa, lo scorso anno, per festeggiare il trentacinquesimo anno di attivita', lo storico gruppo degli Oregon ne ha approfittato per registrare ad Oslo, nel mitico Rainbow Studio, un album celebrativo per la Cam Jazz, che permette di ribadire quel che scrivemmo in occasione della tournee' (clicca qui per leggere la recensione del concerto tenutosi a Quarrata lo scorso anno), cioè che pur non innovando ormai quasi per niente, il gruppo ha una tale qualità nei solisti, un così grande affiatamento tra di loro e una tale, maestosa personalità, che ogni nuovo ascolto, ogni nuovo spettacolo dal vivo, ogni nuova uscita discografica, non fanno che rinnovare il piacere che da sette lustri esso desta nello spettatore.

La registrazione contiene brani nuovi, sebbene nel tipico stile del quartetto, e vecchi must come "Pepe Linque", ma fin dall'apertura mostra cosa ha ancora da dire, o meglio da ribadire un gruppo come questo. Il brano in questione, "If", è di una semplicità disarmante, con sonorità brillantissime ed un lungo assolo di Paul McCandless, che mostra ancora una volta di essere il miglior sopranista in attività, con un'intonazione unica, un timbro di una straordinaria purezza e, soprattutto, una capacità inaudita di improvvisare in assolo per oltre due minuti, in rapidissimo e fluente fraseggio, senza perdere mai il filo della narrazione, senza ripetere neanche una volta un solo stilema ed interpretando con accenti le sfumature delle frasi in modo impareggiabile.

Ma, ovviamente, McCandless non è l'unico protagonista del disco: gli Oregon hanno com'è noto una struttura del tutto paritetica, almeno per i suoi tre membri "storici". Ed infatti già in "If" Ralph Towner succede al compagno con la sua chitarra, ma spicca poi un po' in tutte le tracce e soprattutto in "Toledo", mentre in "Hoedown" i protagonisti divengono il bassista Glenn Moore ed il più giovane Mark Walker.

In un procedere di brani tanto omogenei - anche quando interamente improvvisati - quanto splendidamente interpretati, con punte in "Pape Linque", nel gioioso ed efficace "Mountain King" e nel conclusivo, solare "Doff" - ancora due capolavori di maestria per McCandless al soprano e sopranino - il lavoro si dipana con semplicità e ricchezza di brio, ma non senza lasciare segni nell'ascoltatore, visto che l'intensità dei suoni, la genialità delle soluzioni, la profonda passione che muove ancora, dopo tanti anni e tantissimi concerti, questi fantastici musicisti, si trasmette interamente, commuove ed entusiasma.

E non importa affatto che la musica non sia "nuova".

Track Listing: 1. If - 6:58; 2. An open door - 5:16; 3. Toledo - 8:00; 4. Hoedown - 2:57; 5. Solar flare - 0:53; 6. Castle Walk - 5:32; 7. Moonrise - 1:09; 8. Pepe Linque - 5:27; 9. Dark - 4:41; 10. Tammuriata - 6:19; 11. Mountain King - 6:53; 12. Cleguerec - 3:15; 13. Doff - 6:35

Personnel: Paul McCandless (oboe, clarinetto basso, sax soprano e sopranino); Ralph Towner (chitarra classica e 12 corde, chitarra synth, pianoforte, tastiere); Glenn Moore (contrabbasso); Mark Walker (batteria, percussioni, percussioni synth)

Title: Prime | Year Released: 2006 | Record Label: CAM Jazz

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