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Pierluigi Billone: 1+1=1 / Olga Neuwirth: Lost Highway

AAJ Italy Staff By AAJ Italy Staff

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Pierluigi Billone

1+1=1

Kairos - distr. Jupiter

(2006)

Valutazione: 4 stelle

L’enigmatico titolo 1+1=1 che il compositore Pierluigi Billone ha scelto per questo suo lavoro targato Kairos rimanda ad una citazione tratta dal film “Nostalghia” di Andrey Tarkovskij che recita “una goccia, più una goccia, fanno una goccia più grande, non due” e a livello musicale musicale allude “al riconoscimento della pratica e della intelligenza del suono come appartenenza consapevole ad una dimensione impersonale, i cui confini non sono tracciati”.

Otto pezzi privi di titoli conducono nel mondo musicale di Billone, compositore di terza generazione postseriale [come recita il libretto]. Un mondo dalle dimensioni sonore estremamente austere, celebrative, rituali, nel quale viene riservato un grande spazio, quasi sacrale, alla gestualità - pochi suoni, continue reiterazioni, modulazioni in bassa frequenza, approccio fortemente tecnico allo strumento - e al suono-oggetto. Ottima l’interpretazione dei due clarinettisti, Stump-Linshalm e Heinz-Peter Linshalm, costretti al difficile gioco dell’1+1=1.

Olga Neuwirth

Lost Highway (2002/2003) Musiktheater

Kairos - distr. Jupiter

(2006)

Valutazione: 4,5 stelle

Con Lost Highway si entra in un mondo musicale completamente differente. Film del 1997, scritto e diretto da David Lynch, “Lost Highway” narra una una crime story, con immaginario e tematiche surreali. Genialmente la compositrice austriaca Olga Neuwirth riprende due delle prime scene iniziali, quelle a carattere più marcatamente sessuale, sviscerando in forma teatrale-musicale le relazioni sessuali dei personaggi coinvolti. Il risultato, forse folle più del film di Lynch, ma in ogni caso assolutamente acuto, profondo e sconvolgente, è un’opera che fonde l’universo di Lynch all’opera (vera e propria). Un incontro esplosivo, giocato sul contradditorio, su frequenze fuori tempo, extra lente, fuori tempo.

I due CD contengono due ore di musica tutta imperinata sulla voce, la scena, il ridicolo, la perdizione. Dal punto di vista strettamente tecnico, Lost Highway, secondo la stessa compositrice Neuwirth, “è una composizione che vive della trasformazione degli spazi fisici, diversi spazi interiori ed esteriori, in suoni spaziali. Nel corso della performance, questo è ottenuto attraverso varie proiezioni tri-dimensionali, che circondano il pubblico suonando, live electronics, acustica visiva, risultanti da relazioni sperimentali dentro e fuori e dalla distanza”.

Lavoro di grande interesse per chi ama Lynch, per chi ama il cinema, per chi ama la Neuwirth, sempre brillantemente intelligente. Eccellente il libretto Kairos che offre davvero la possibilità di approfondire numerose tematiche per voce della stessa Neuwirth, Lynch ma anche con altri saggi, che non offrono inutili notizie biografiche, ma aiutano invece a capire la complessità (forse anche i limiti) di un lavoro giocato su così tanti piani.

Elenco dei brani:

1+1=1

01. - 14:47; 02. - 4:39; 03. - 12:50; 04. - 5:51; 05. - 6:50; 06. - 12:21; 07. - 6:22; 08. - 6:20.

Lost Highway

CD 1

01. Begin-1:04; 02. Intro-2:26; 03-17. Scene 1-6.

CD 2

01.-17. Scene 6-12 - 43:12.

Musicisti

1+1=1

Stump-Linshalm (clarinetto basso).

Lost Highway

Vincent Crowly, Constance Hauman, David Moss, Georg Nigl, Andrew Watts, Jodi Melnick, Grayson Milwood, Lucas Rössner, Rodolfo Seas-Araya, Gavin Webber, Kai Wessel, Elfriede Jelinek, Klangforum Wien, Johannes Kalitzke (attori protagonisti).

Strumentisti del Klangforum Wien.

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