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Piazzolla Forever

L’omaggio al maestro Astor Piazzolla, che Richard Galliano ha prima portato in tournée a partire dal 2002 (clicca qui per leggere la recensione di uno dei concerti italiani) e poi registrato su CD (clicca qui per leggerne la recensione), viene adesso documentato in video, su un DVD curato dalla Oléo Films ed edito dalla Dreyfus.

La registrazione, dell’8 giugno 2005, è stata effettuata, per volere di Galliano, in un suggestivo teatro nella periferia di Parigi, il “Theatre de Bouffes du Nord”, nel quale vent’anni prima era andato in scena lo stesso Piazzolla. La formazione è il collaudato settetto che aveva dato vita al progetto Piazzolla Forever: un quartetto d’archi con Jean-Marc Phillips-Varjabedian e Sébastien Surel ai violini, Jean Marc Apap alla viola e Henri Demarquette al violoncello, ai quali si aggiungono il contrabbasso di Stephane Logerot e il pianoforte di Hervé Sellin. Una classica formazione piazzolliana, dunque, con Galliano impegnato tanto al bandoneon quanto alla fisarmonica e all’accordina.

Il programma del concerto del Theatre des Bouffes corrisponde fin quasi nei dettagli a quanto si era potuto apprezzare dal vivo anche in Italia, sia per la durata (circa un’ora e cinquanta minuti, inclusa un’introduzione e alcuni momenti fuori scena), sia per la scaletta, sia infine per i pochi momenti nei quali la formazione sul palco si divide: un unico passaggio in solitudine di Galliano, in “Libertango”; un duetto tra la fisarmonica del leader ed il violino di Sébastien Surel, in “La valse a Margaux”; un duetto tra pianoforte e contrabbasso, in “Milonga sin palabras”; infine, un breve pezzo per piano solo, “Leijias Game”. In totale, ventuno brani, di cui quattro di Galliano e tutti gli altri di Piazzolla.

Nonostante riprenda il concerto in modo sostanzialmente convenzionale, il video è molto apprezzabile, in virtù di due rilevanti pregi: l’ambientazione e l’accuratezza delle riprese. Il Theatre des Bouffes è infatti molto particolare, stretto e corto, ma anche molto alto, tale da avvolgere e sovrastare la scena - particolarità sfruttata nelle riprese, che talvolta avvengono dall’alto, talaltra riprendono l’intero teatro, con effetti molto suggestivi. Inoltre, le luci assai scure, adatte al tipo di musica, contribuiscono a creare un’atmosfera che il video riesce a trasmettere. Più in generale le riprese sono effettuate da molteplici prospettive - primi piani dei vari musicisti, che permettono ad esempio di apprezzare lo stile di Galliano, inquadrature dal basso e dall’alto - e vengono opportunamente alternate nel montaggio. Il risultato permette di seguire i vari musicisti e il loro interplay.

La musica, chiaramente, non aggiunge niente di nuovo a quel che si sapeva del gruppo e del progetto - di qualità, sia nei musicisti che, com’è ovvio, nelle composizioni - se non il vantaggio di poterne seguire lo sviluppo anche visivamente.

Da segnalare, oltre al concerto, la presenza sul DVD di un lungo (cinquantatré minuti) documentario di Frank Cassenti - che intreccia momenti del concerto, scene nelle quali il tango è interpretato da una coppia di ballerini e interviste ai musicisti, in particolare a Galliano, che narra ricordi della sua frequentazione con Piazzolla e spiega il modo in cui “sente”, oggi, la sua musica - e di un delizioso cartoon, “Le fumeur de cigare”, dolceamaro come la musica che lo accompagna, “Moderato malinconico-nobile e espressivo” di Galliano con l’Orchestra Regionale Toscana.

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