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Federica Michisanti Quartet: Afternoons

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Continua a evolversi la musica di Federica Michisanti: dopo i bei lavori del suo Horn Trio e l'esperienza al fianco di due mostri sacri come Franco D'Andrea e Dave Douglas, l'artista romana presenta adesso un nuovo album, nel quale documenta il lavoro della sua nuova formazione, un quartetto formato con Louis Sclavis, Michele Rabbia e Vincent Courtois.

Il gruppo, senza strumento armonico come l'Horn Trio, vede stavolta la presenza di un batterista, ancorché particolarmente creativo e impegnato anche all'elettronica e alle percussioni, ed è perciò simile a quelli frequentati da Sclavis; si aggiunga a questo la straordinaria maestria dei due francesi, il loro antico affiatamento e sette composizioni della contrabbassista, cameristiche dal gusto contemporaneo—quindi ideali per far esprimere al meglio Sclavis e Courtois—, e si ha il quadro già di per sé intrigante in cui si colloca il lavoro.

Ma all'ascolto questo Afternoons—titolo che rinvia alle atmosfere pomeridiane di quasi ogni brano e al momento del giorno in cui sono stati perlopiù composti—offre ancor più di quanto prometta: Michisanti, con il suo contrabbasso, dirige la musica in modo fermo e autorevole, sempre con un timbro profondo e penetrante—e che assoli, a partire da quello in "Sufi Loft"!—; Rabbia l'affianca, sviluppando suoni cangianti—con la batteria, con l'elettronica, con altri oggetti—che riempiono e colorano i contorni; entro questo quadro, i due francesi—ora in assolo, ora in duetto—si lanciano da par loro in stupende prolusioni, che variano e sviluppano i temi dei brani, per ritrovarsi alla fine su posizioni strutturali coerenti, ma inattese.

Sebbene sia arduo parlare dei singoli brani, può essere interessante menzionarne l'ultimo, quel "Floathing" che, nel suo continuo mutare, sintetizza la musica che lo ha preceduto. Avviatosi con un drammatico magma di suoni in cui spicca la voce del clarinetto, il brano prosegue sotto la guida del contrabbasso che—ora pizzicato, ora archettato—detta i tempi a violoncello e clarone; questo espone un tema lirico che, sulla spinta della batteria, si fa progressivamente incedente e luminoso, cresce in dinamica affiancato dal violoncello, poi si acquieta e passa al contrabbasso che, austero, lo porta a conclusione. Simbolicamente rappresentativo dell'intero lavoro, e bellissimo.

Da citare anche il bifronte "Nocturne/Spot," in realtà composto da due brani, il primo dei quali è l'unico dell'album che si muove, come da titolo, su atmosfere più scure e meditative, per poi snodarsi e riallacciarsi al secondo, viceversa più solare. Si apre con lo splendido intreccio dei suoni di contrabbasso e violoncello, il quale poi si esprime drammaticamente sui colori della batteria per lasciare spazio a un intenso assolo ancora del contrabbasso; all'incirca a metà dei suoi dodici minuti il brano si distende poi su un tema lirico esposto dal clarinetto basso, che prelude a un'improvvisazione collettiva in crescendo di tempo e dinamica, che reca fuori dal momento "notturno"; alla sua conclusione, un ritmo reiterato ci introduce alla seconda sezione, più aperta e sospinta dalla batteria, che s'illumina prima con la voce del violoncello, poi con il canto del clarone, che conduce tutti a una conclusione complessa e quasi eroica.

Anche il resto è ovviamente tutto da ascoltare e da gustare, con calma e attenzione, così da apprezzarne a pieno i dettagli, ma anche solo lasciandosi andare alle splendide narrazioni, nelle quali la magistrale lezione dei francesi viene resa più lirica dalle composizioni della Michisanti e dalle invenzioni timbriche di Rabbia.

Va da sé che si tratta di uno dei migliori CD, non solo italiani, ascoltati nel 2023, e quindi album della settimana.

Track Listing

Two; Sufi Loft; Not; Nocturne/Spot; Be4 PM; Floathing.

Personnel

Album information

Title: Afternoons | Year Released: 2023 | Record Label: Parco Della Musica


About Federica Michisanti

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