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Heiri Känzig Quintet: Paris - Buenos Aires

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Dopo il debutto con l'album Buenos Aires, il nuovo progetto della formazione guidata da Känzig ripropone i valori musicali che ne hanno decretato il suo successo al di là delle Alpi: temi cantabili che si snodano languidamente, lirici assoli e suggestivi impasti timbrici caratterizzati dal connubio tra il flicorno di Matthieu Michel e il bandoneon di Michael Zisman. Il tutto segnato dalla forte impronta nostalgica che è tipica del tango e che il bandoneon evoca in modo marcato.

Da tempo il bassista svizzero ha mostrato di sapersi ispirare a tradizioni musicali diverse, anche molto lontane dalla sua terra d'origine. Questo disco, che ripropone il nome della capitale argentina nel titolo, non è l'ennesima reinterpretazione del tango ma guarda a questa musica da una prospettiva più emotiva che formale. Potremmo parlare di una sorta di "tango immaginario" che nasce e si alimenta in un contesto chiaramente jazzistico e che riguarda tutti i componenti del quintetto, compreso Zisman.

Svizzero di nascita come tutti i colleghi di quintetto ma con una famiglia dalle origini argentine (il padre è stato un noto violinista di tango), Zisman è un giovane virtuoso che s'esprime con autorevolezza in entrambi i linguaggi ed ha attratto l'attenzione di Känzig qualche anno fa, stimolando in lui l'idea di varare il progetto. La connessione col flicorno di Michel è venuta quasi naturalmente, visto il lungo sodalizio di questi col bassista, e come s'detto è l'elemento che maggiormente caratterizza l'ensemble.

Il disco si apre con "Agua tinta" un brano che evidenzia bene la loro estetica: un tema evocativo esposto più volte da bandoneon, tromba e pianoforte lascia lo spazio agli interventi personali di Känzig, Michel, Bollhalder e Zisman per chiudersi con la riesposizione del tema.

Una musica strutturalmente semplice ma suggestiva, che privilegia tempi lenti dove possono risaltare la cantabilità delle melodie e la ricchezza degli accenti. Non mancano momenti ritmicamente dinamici come "Dusty Pampa Ride" o "Paris-Buenos Aires" o altri fortemente struggenti come "Blue Fairy" con protagonista il lirico flicorno di Michel.

Dopo il dolcissimo brano finale, "Niskayuna," appare una ghost track di taglio contemporaneo che ricorda un po' i climi di Nils Petter Molvaer.

Track Listing: 01. Agua tinta (M. Zisman) - 5:56; 02. Dusty Pampa Ride (H. Känzig) - 3:20; 03. Between the Times (H. Känzig) - 4:57; 04. Journey Home (U. Bollhalder) - 6:54; 05. Paris-Buenos Aires (H. Känzig) - 4:21; 06. Early Snow (H. Känzig) - 5:40; 07. Winged Creatures Delight (U. Bollhalder) - 6:03; 08. Blue Fairy (M. Michel) - 3:17; 09. Childrens Five (H. Känzig) - 5:56; 10. Niskayuna (H. Känzig) - 4:27.

Personnel: Matthieu Michel (flicorno); Michael Zisman (bandoneon); Urs Bollhalder (pianoforte); Heiri Känzig (contrabbasso); Lionel Friedli (batteria).

Title: Paris - Buenos Aires | Year Released: 2012 | Record Label: MGB

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