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Johan Lindstrom: Music For Empty Halls

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Il modo migliore di parlare di questo Music for Empty Halls è descriverne passo passo l'articolata struttura compositiva, che più di tutto cattura l'attenzione (e l'ammirazione) dell'ascoltatore. Il disco si apre su un ostinato in 12/8 suonato dalla chitarra, a cui presto si aggiungono contrabbasso e sax baritono. La ritmica cresce di dinamica con l'ingresso dell'hammond e della batteria. Mentre l'ostinato prosegue, la chitarra si ritaglia uno spazio solista, per poi cedere il posto a una tessitura a note lunghe dei fiati. Il primo movimento si conclude dopo un solo di sax baritono carico di pathos e di armonici. Una breve transizione della sola chitarra slide conduce a una song a tempo lento, con un tema corale eseguito da tutta la front line: l'intento è pop, domina la cantabilità; ma l'arrangiamento è magniloquente, si dispiega l'intero organico. Esposto il tema, la song termina con un complesso gioco di accordi che si appoggiano su un mi ribattuto del pianoforte. Si ascolta il field recording di una folla vociante e l'atmosfera cambia: parte un brano che sembra alludere a "Peter Gunn" di Henry Mancini, sia nell'andamento della ritmica sia nella scrittura per i fiati.



Nella parte centrale del lavoro il piglio è cameristico. Si comincia con un unisono di sax tenore e clarinetto accompagnato dagli arpeggi terzinati della chitarra. Segue un elegante quintetto di chitarra, clarinetto, trombone, basso elettrico e batteria, che si snoda attraverso una prima parte scritta, un'improvvisazione collettiva e una seconda parte scritta, nella quale gradualmente rientrano gli altri strumenti. Un'altra breve improvvisazione collettiva, questa volta con l'organico al completo, prelude a una marcia dall'incedere solenne, su un riff cromatico della ritmica, ripreso e variato nel registro alto da un tema a trilli dei sax. La marcia si spegne nel riverbero, e la parte centrale si conclude con il quintetto che riprende il suo primo tema.



È la volta di un pezzo rock dall'armonia pantonale (dove cioè il susseguirsi degli accordi è dettato dall'effetto coloristico del loro accostamento, e non dalla funzione armonica di ciascuno di essi, come nell'armonia tonale), che si ancora in fine su un ostinato in re: siamo dalle parti dei Radiohead di Ok Computer, per intenderci. A seguire, uno degli episodi più suggestivi del disco: accordi lenti e molto espressivi vengono suonati su quello che sembra un pianoforte a muro, sordinato e debitamente poco accordato per dare "l'impressione di casa"; in sottofondo, voci di bambini e qualche altro campionamento disturbante. Da un crepitio di vinile riemerge la band, prima distante, poi a volume sempre più alto, per l'ultimo, fragoroso ostinato. L'epilogo è un inno, lasciato all'accompagnamento della sola chitarra, e al canto all'unisono di voci e violino.



Quella che il chitarrista Johan Lindstrom ha scritto per il suo settetto è un'unica lunga suite: la separazione tra le tracce è soltanto una convenzione discografica. Per questo, nella descrizione che precede non sono stati indicati i titoli dei singoli brani. L'opera va ascoltata per intero, da capo a fondo: ne vanno apprezzate la coerenza della scrittura e l'impeccabile drammaturgia. Il valore del disco sta in questo, prima ancora che nella compattezza del collettivo e nella funzione narrativa (non esibizionistica) dei soli. Questi sono i dischi che ha senso registrare. È così che si fa. Bellissimo.

Track Listing

Serengeti; Dance Of The Marble Hearts; The Run; Elegy Of The Golden Age; Music For Empty Halls: Part 1; Europé Endless Boogie; Music For Empty Halls: Part 2; Sleepless Lapsteels; The Assent; March Of The Comodos; Hymn (För Dom Anhöriga).

Personnel

Johan Lindström: guitar, pedal steel guitar, percussion, fx. piano; Jonas Kullhammar: alto saxophone, tenor saxophone, baritone saxophone, bass saxophone; Jesper Nordenström: piano, organ; Per “Texas” Johansson: clarinet, bass clarinet, contrabass clarinet, tenor saxophone; Mats Äleklint: bass trombone, trombone; Torbjörn Zetterberg: double bass, electric bass; Konrad Agnas: drums, percussion; Edda Magnason: vocals; Sofie Livebrandt: vocals; Ulf Forsberg: violin; Ulrika Jansson: violin; Ingegerd Kiergegard: viola; Helena Nilsson: cello.

Album information

Title: Music For Empty Halls | Year Released: 2018 | Record Label: Moserobie


About Johan Lindstrom

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