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Louis Sclavis: Lost on the Way

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E' sempre un piacere mettere nel lettore un CD di Louis Sclavis. Anche a dispetto, come in questo caso, di un titolo fuorviante (Lost on the Way). Perché il clarinettista di Lione non è certo musicista che si perde per strada. La sua musica ha sempre una coerenza impeccabile, un senso della narrazione non comune. L'idea di album che non è semplice collezione di singoli brani, ma una sorta di suite, con un suo filo conduttore. Concept Album, si sarebbe detto una volta.

Qui l'idea sottostante è il mito di Ulisse, e dunque il viaggio, fisico e dell'anima. Con le sue (dis)avventure, le sue divagazioni (im)previste, il piacere del tendere ad una meta, ma anche il piacere dell'abbandono della propria zona di conforto, dello spaesamento fine a se stesso.

C'è la confluenza di vari generi. Il rock, la classica della seconda metà del '900, ed un linguaggio jazzistico completamente indipendente dalla tradizione americana. Cosa che sicuramente farà storcere il naso a qualcuno, ma tant'è. Il jazz di Sclavis, prima ancora che europeo, è francese D.O.C., con echi di Rameau e Messiaen sopra a tutti. E, ci sia consentita la battuta (che lo è, ma solo fino a un certo punto), di Louis Sclavis.Questo album a tratti pare infatti un viaggio all'interno dell'opera sclavisiana, dai tempi dell'A.R.F.I. ai giorni nostri. Il riassunto, ed il bilancio, di una lunga e proficua attività.

Sclavis è però artista vero, che si mette in gioco e non ama vivere di rendita. Non cristallizza la propria musica, non le dà forma di classicità. Dietro l'angolo c'è sempre il gusto della sorpresa, della scoperta, della novità. Qui troviamo una formazione inconsueta, con due ance ed un basso elettrico (Metzger e Lété, due giovani musicisti nell'orbita dell'Orchestre national de jazz). Una batteria che spesso si pone più come percussione di coloritura che come scansione metronomica (l'ottimo Merville). Una chitarra spiazzante, che alterna liquidità ipnotiche a distorsioni heavy (e qui Sclavis mostra le sue doti di leader, riuscendo a far "tenere la bussola" anche ad un musicista di talento, ma talvolta dispersivo, come Delpierre).

Coordinate emozionali che vagano, tra sogni e dubbi, sirene e ciclopi, navigazioni tormentate ed approdi sereni. Senza alcun dubbio il miglior album ascoltato dal vostro cronista in questa prima metà del 2009.

Track Listing: De Charybde en Scylla; La première île; Lost on the Way; Bain d'or; Le sommeil des sirènes; L'heure des songes; Aboard Ulysses's Boat; Les doutes du cyclope; Un vent noire; The Last Island; Des bruits à tisser; L'absence.

Personnel: Louis Sclavis: clarinets, soprano saxophone; Matthieu Metzger: soprano and alto saxophones; Maxime Delpierre: guitar; Olivier Lété: bass; François Merville: drums.

Title: Lost On The Way | Year Released: 2009 | Record Label: ECM Records

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