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Franz Koglmann: Lo-lee-taa - Music on Nabokov

AAJ Italy Staff By

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La bella intervista di Paolo Peviani a Franz Koglmann, pubblicata nel febbraio di quest'anno nella rubrica Il Questionario di Proust [per leggerla clicca qui] evidenzia bene le coordinate entro cui si muove la musica del trombettista e compositore austriaco: i suoi gusti musicali privilegiano Lee Konitz e Jimmy Giuffre, l'arte di Bill Dixon e di John Cage; in letteratura si orienta verso Nabokov, Cocteau, Thomas Mann, Eliot; nel cinema ama Resnais, Rohmer e Antonioni.

Grande figura del jazz europeo, Koglmann si colloca in un'area esteticamente vicina ai nomi di cui sopra e in questo disco, espressamente dedicato all'autore di Lolita (da cui il titolo) la sua musica si dipana con leggerezza cameristica, in straordinario equilibrio tra le forme del Cool Jazz e la sperimentazione astratta di stampo europeo.

Il percorso musicale alterna brani eseguiti dal Monoblue Quartet (con Koglmann troviamo il clarinettista e sassofonista britannico Tony Coe, il chitarrista Ed Renshaw e il bassista Peter Herbert) ad altri in duo col pianista Wolfgang Mitterer. Se i brani col primo organico mostrano una chiara propensione melodica e un clima prettamente cool (vicino ai modelli storici di Giuffre, Konitz e Tristano), i temi del duo sono brevi intermezzi di libera improvvisazione, dove il quadro cameristico si coniuga con la ricerca di insolite soluzioni formali.

Koglmann s'è ispirato all'opera di Nabokov ma la musica è un codice asemantico e non proviamo neppure a cercare nei brani i motivi letterari che l'hanno influenzato. La musica comunica per sé stessa e in questo disco è splendida, dagli equilibri perfetti: i temi sono generalmente eterei, cantabili e le esecuzioni esemplari, con ispirati interventi solisti. Tra il trombettista e Tony Coe c'è forte empatia e la relazione assume anche la forma di un intenso confronto timbrico e melodico.

Tra i momenti più avvincenti citiamo "Just Half a Shade" dove il contralto di Coe assume inflessioni alla Hodges, in un clima d'intenso lirismo; ed ancora il contrappuntistico "A Day's Work" dedicato allo psicoanalista Michel Turnheim e il narrativo "Ada and Van" dove l'astratto intervento di Koglmann si lega a quello appassionante di Coe al contralto.

Ma sono gusti personali. Ogni brano ha il suo fascino ed è difficile selezionare all'interno di lavoro che si sviluppa con coerenza nella logica di un concept album e va fruito con attenzione in ogni dettaglio.

Track Listing: 01. Love Theme from Lolita (Bob Harris) - 5:49; 02. Hereafter #1 - 00:57; 03. Montreux Palace - 4:54; 04. Hereafter #2 - 1:03; 05. A Day's Work (dedicated to Michael Turnheim) - 4:10; 06. Hereafter #3 - 1:11; 07. Ada and Van - 6:47; 08. Vadim Vadimovich N. 09. Hereafter #4 - 1:14; 10. Laura - 4:11; 11. Hereafter #5 - 1:35; 12. Just half a Shade - 2:37; 13. Hereafter #6 - 1:43; 14. Martha Dreyer - 4:04. Tutti i brani sono di Koglmann eccetto il primo.

Personnel: Franz Koglmann (tromba, flicorno); Wolfgang Mitterer (piano, elettronica). Tony Coe (clarinetto, sax contralto); Ed Renshaw (chitarra); Peter Herbert (contrabbasso).

Title: Lo-lee-taa - Music on Nabokov | Year Released: 2009 | Record Label: Kayo Records

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