Home » Articoli » Album Review » Jordina Millà, Barry Guy: Live in Munich

Jordina Millà, Barry Guy: Live in Munich

By

View read count
Stupefacente incontro tra generazioni diverse di improvvisatori, questo album documenta il concerto tenutosi nel Febbraio 2022 nella sala Schwere Reiter di Monaco di Baviera, di scena la pianista catalana residente a Salisburgo Jordina Millà e il contrabbassista inglese Barry Guy. Se di quest'ultimo è inutile aggiungere altro, trattandosi di uno dei grandi interpreti dell'improvvisazione europea dell'ultimo mezzo secolo, della pianista può invece essere utile dire che ha svolto solidi studi classici prima di imbattersi nel corregionale Agusti Fernandez, altro magnifico pianista creativo, che l'ha introdotta all'improvvisazione, alla quale s'è in seguito ampiamente dedicata. Nel 2017, in occasione di una residenza di Guy a Barcellona, ha incontrato il contrabbassista e ne è nata subito un'intesa artistica, che prima di questo album ne aveva già prodotto un altro, String Fables, realizzato in studio e uscito per la polacca Fundacja Słuchaj.

In questo Live in Münich siamo di fronte a un'improvvisazione libera, articolata in sei parti prive di titolo e numerate in progressione, di lunghezza variabile: quella d'apertura, maestosa e multiforme, sfiora i ventitré minuti, mentre una non arriva ai quattro. I due artisti interagiscono prendendo liberamente l'iniziativa di portare la musica in direzioni di volta in volta diverse e, soprattutto, suonano entrambi con tecniche estese (spesso perfino "improprie") che non solo originano timbri altrimenti impossibili, ma permettono loro anche di dar vita a scenari davvero sorprendenti e suggestivi.

La prima lunga parte contiene già moltissime delle forme espressive utilizzate dai due: si apre in modo relativamente classico —almeno per un'improvvisazione di questo genere —facendo interagire i due strumenti con stridori, percussioni, lavoro sulle corde anche del piano; l'intervento sull'interno della cassa, però, verso la metà del brano si fa così intenso e creativo che il suono abbraccia l'intera scena, costruendo un suggestivo, roboante sfondo, sul quale il contrabbasso archettato disegna profili nitidi. Allo spegnersi di questo potente scenario, il lavoro sulle corde del piano produce note lunghe, ricche di armonici, che s'intrecciano con il solismo di Guy per un episodio meditativo e quasi liturgico, cui ne segue uno più tormentato, sempre su intensità moderate, che apre su uno dei pochi momenti dal gusto jazzistico, con un libero, ma lirico, lavoro alla tastiera accompagnato dal pizzicato del contrabbasso, sfociante in un episodio di clusters percussivi su stridori di corde e intensità ondulatoria, fino al ripresentarsi di un cameristico intreccio tastiera-pizzicato che conclude il brano. Pura bellezza, che si può ascoltare all'infinito trovandovi sempre sfumature diverse e nuovi aspetti timbrici da godere.

Gli altri più brevi brani presentano un materiale simile, esplorandone le sezioni in modo più specifico. La seconda parte, per esempio, si incentra all'inizio maggiormente sullo stridore delle corde dei due strumenti, limitando l'impiego di suoni "propri," che scintillano a tratti solo nella parte finale, comunque in buona parte "preparati"; prosegue però con la Millà che opera esclusivamente sulla tastiera, ancorché con stilemi costantemente variati, e Guy che usa l'archetto in modo esteso, in un clima perlopiù concitato. La terza, la più breve, è una prolusione astratta e tipicamente contemporanea del pianoforte, cui il contrabbasso fornisce un misurato supporto. Nella quarta vengono sfruttate le eco della cassa del piano (sarebbe interessante capire meglio in che modo), mente Guy agisce in una molteplicità di modi sul proprio strumento, producendo stridori, schiocchi, rimbombi, ma anche sonorità nitide e profonde. La quinta è forse la più tradizionalmente cameristica, ma non per questo è meno incantevole, mentre la parte conclusiva, probabilmente il bis, è molto vivace e variata, con i due strumenti che si scontrano e riconciliano a più riprese.

Disco semplicemente meraviglioso, uno dei quei piccoli capolavori che nascono quando due eccellenze musicali si incontrano in un frangente magico. Imperdibile il CD, da seguire con estrema attenzione la fantastica pianista catalana.

Album della settimana.

Track Listing

Part I; Part II; Part III; Part IV; Part V; Part VI.

Personnel

Barry Guy
bass, acoustic

Album information

Title: Live in Munich | Year Released: 2024 | Record Label: ECM Records


About Jordina Millà

Tags


PREVIOUS / NEXT




Become a Sustaining Member

Get the Jazz Near You newsletter

Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.

Help Build the Future of All About Jazz

Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.

Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.

Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.

More

Airborn
Eddie Parker's Airborn With Rob Luft
Slow Down For Turtles
Luca Benedetti
Relocate
Andres Thor
A Distant Land
Rich Halley 4

Popular

Desolation Row
David Maranha / Rodrigo Amado
2014 NYC
King Crimson
Beneath Lifted Skies
Linda May Han Oh & Melissa Aldana
Talamanti
Patricia Brennan and Sylvie Courvoisier

Get more of a good thing!

Our weekly newsletters highlight our top stories, top album reviews, website news, free songs, radio & podcast shows, news, and upcoming jazz events near you.