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Roscoe Mitchell Quartet: Live at “A Space” 1975

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Questa riedizione ha un sapore particolarmente piccante. Intanto perchè riguarda un concerto che segna l'esordio discografico di George Lewis; poi perchè sono recuperati ben venti minuti di musica non presenti sull'edizione originale di questo disco, tra cui una versione della coltraniana "Naima," rarissimo caso di tributo realizzato dai "chicagoani".

Nel 1975 Roscoe Mitchell aveva già elaborato gran parte della propria poetica, ma documentato un numero esiguo di opere in funzione di leader, essendo impegnatissimo con l'Art Ensemble of Chicago. Il suo Solo Saxophone Concert dell'anno precedente aveva colpito per una reinvenzione radicale della sintassi dello strumento. Qui, in concerto a Toronto, Mitchell chiama con sé il riverito Muhal Richard Abrams al pianoforte, lo schivo Spencer Barefield alla chitarra e come già detto il giovane Lewis, già mago del trombone. Il quartetto si modula in diversi organici: l'iniziale "Prelude to Naima," legata direttamente al vero tema di Coltrane, vede un trio con sax contralto, piano e trombone, guarda caso il trio riformato da un decennio in qua. Il pezzo originale è vagamente evocato, presto i tre divagano con note rarefatte, sussurrate, quasi un cerimoniale devoto che si scioglie nei tre minuti del celebre tema, eseguito all'unisono da Lewis e Mitchell, raggiunti da Muhal nella risoluzione armonica finale. Una "Naima" depurata, essenziale, fulgida. La successiva "Tnoona" ci guida verso l'origine del suono: note lunghe e tenute, un'orizzontale immobilità, nessuna dinamica. Rientra Barefield, interessante con i suoi riverberi di chitarra, il trombone invece soffia e sbuffa.

Il pezzo forte del disco arriva con "Music for Trombone & B Flat Soprano," un quarto d'ora di virtuosismo folle ingaggiato da Lewis (anche autore) e Mitchell in cui si compie una destrutturazione implacabile del linguaggio jazzistico "emotivo" e si ricostruisce una grammatica di timbro, volume, durata. In questa tecnica c'è sia un atletismo cinico dell'esercizio, sia un'ironia sottile nelle citazioni di diversi stili, bandistico compreso. Pieni, vuoti, velocità, arresti improvvisi: magistrale. Un catalogo di possibilità stilistiche è anche la cifra di "Cards," la cui superficie aleatoria sconfina però in algida noia, con un Abrams sorprendentemente opaco.

Mitchell offre a Lewis tramite "Olobo" una chance in solo totale, un magnifico preludio per il trombonista, che di lì a poco realizzerà il fondamentale "Solo Trombone Record". Infine, altri due inediti rispetto alla prima edizione: "Dastura," per sax e chitarra, morbido e insinuante dapprima, un po' confuso in seguito. E "Noonah," capolavoro di Mitchell, qui in miniatura per quartetto, con il suo denso affastellarsi di note isteriche, felino e fulmineo.

Track Listing: 1. Prelude To Naima (Roscoe Mitchell) – 9:00; 02. Naima (John Coltrane) – 2:59; 03. Tnoona (Mitchell) – 6:46; 04. Music For Trombone & B Flat Soprano (George Lewis) – 14:34; 05. Cards (Mitchell) – 9:58; 06. Olobo (Mitchell) – 9:38; 07. Dastura (Mitchell) – 6:09; 08. Nonaah (Mitchell) – 2:27.

Personnel: Roscoe Mitchell (sax soprano, alto, tenore), Muhal Richard Abrams (pianoforte), George Lewis (trombone), Spencer Barefield (chitarra).

Title: Live at “A Space” 1975 | Year Released: 2013 | Record Label: Un Oeil Sur Le Jazz

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