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Jazz Voice Voll. 1 & 2 - The Ladies Sing Jazz

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Pur con alcuni difetti (di cui diremo) questi due DVD, dedicati al canto jazz femminile, sono imperdibili.

Dodici storiche ladies della musica afro-americana vengono presentate in 44 filmati per oltre due ore di musica. Le cantanti sono tutte di prima o primissima grandezza e vale la pena elencarle: Billie Holiday, Nina Simone, Ethel Waters, Anita O'Day, Dinah Washington, Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan, Carmen McRae, June Christy, Peggy Lee, Lena Horne ed Helen Humes.

I filmati (alcuni molto noti, altri rari) provengono quasi sempre da trasmissioni televisive americane o documentari degli anni cinquanta e sessanta: erano gli anni in cui il jazz era ancora una musica popolare di largo seguito ed era volentieri ospitato negli show televisivi e in qualche film. I filmati non sono sempre in ottime condizioni (sia nel sound che nelle immagini) e questo è ampiamente comprensibile; non esistono invece scuse per la completa assenza di riferimenti alle date di registrazione e al materiale da cui i filmati sono tratti: nei limiti del possibile cercherò in questa sede di offrire le informazioni essenziali.

Aa.Vv.

Jazz Voice - Vol 1: The Ladies Sing Jazz

Efor Films

(2006)

Valutazione: 4 stelle

Il primo volume (dedicato a Billie Holiday, Nina Simone, Ethel Waters, Anita O'Day e Dinah Washington) inizia in modo grandioso con uno spezzone del film "New Orleans" del 1947. Una splendida Billie Holiday nel fiore degli anni e con la classica gardenia tra i capelli canta "The Blues Are Brewin'", accompagnata dall'orchestra di Louis Armstrong.

"Pensavo di dover fare la parte di me stessa -ricordò la cantante nell'autobiografia- Pensavo che sarei stata la solita Billie Holiday di sempre, che canta qualche canzone nell'ambiente di un club notturno, perché era logico che fosse così (...) Eppure avrei dovuto saperlo bene come stanno le cose. Il copione mi riportò alla realtà. Conoscete una ragazza nera che nei film non abbia dovuto fare la parte della serva o della puttana? Io non ne conosco. Seppi che il mio compito era, si, quello di cantare un pochino. Ma il mio personaggio era una serva".

Questo spezzone è uno dei pochissimi che mostra la Holiday in giovane età. I sette video successivi documentano la cantante nella fase finale della sua carriera: "Easy to Remember", "What a Little Moonlight Can Do" e "Foolin' Myself " riprendono la Holiday accompagnata da un combo comprendente Mal Waldron. La qualità video lascia a desiderare ma l'emozione è tanta.

Notissimo è il seguente "Fine and Mellow" tratto dal magistrale "The Sound Of Jazz" del 1957. Con Billie suonano Lester Young, Coleman Hawkins, Gerry Mulligan, Ben Webster, Roy Eldridge e altri. Segue un drammatico e commovente "Strange Fruit" e concludono "Please Don't Talk About Me When I'm Gone" e "I Love You Porgy" in versione orchestrale, dei primi anni cinquanta.

Abbiamo poi sei brani di Nina Simone in quartetto, presumibilmente dei primi anni sessanta. La cantante era nel pieno della forma jazzistica e nei primi cinque temi il gruppo che l'accompagna dovrebbe essere lo stesso con cui incise i dischi Mercury, tra il '64 e il '65. Ovvero Rudy Stevenson alla chitarra, Lisle Atkinson al contrabbasso e Bobby Hamilton alla batteria. La Simone è al piano e canta con intimo appeal e ricchezza espressiva. Segnaliamo "Zungo" di Michael Olatunji, che anticipa la sua attrazione per la musica africana ed una cameristica versione di "For All We Know". Conclude una versione di "There Is A Book Of Love", posteriore di qualche anno.

Segue la cantante Ethel Waters con l'orchestra di Count Basie tratti dal film del 1943 "Stage Door Canteen" di Frank Borzage, una commedia leggera che presentava vari artisti dell'epoca. Il brano eseguito è "Quicksand".

Si passa poi alla più grande cantante bianca, Anita O'Day, ripresa nel 1942 (aveva 23 anni ed era splendida) in due piacevolissime sequenze che la vedono cantare e danzare accompagnata dall'orchestra di Gene Krupa (comprendente Roy Eldridge).

Il primo Dvd si conclude con sei belle performance della magistrale Dinah Washington. I primi quattro brani ("Only A Moment Ago", "Such A Night", "I Don't Hurt Anymore", "My Lean Baby") risalgono al 1955, vedono Dinah in contesti orchestrali e sono tratti da vari cortometraggi prodotti per la TV: "Harlem Jazz Festival", "Revue In Rhythm" e "Rhythm From Harlem". I due brani finali risalgono al 1958 e provengono anch'essi da trasmissioni televisive.

Aa.Vv.

Jazz Voice - Vol 2: The Ladies Sing Jazz

Efor Films

(2006)

Valutazione: 4 stelle

Il secondo volume si apre con tre regine del canto afroamericano: Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan e Carmen McRae.

La prima interpreta tre brani ("A Tisket, A Tasket", "Imagination", "Oh. Lady Be Good") in uno spezzone televisivo di fine anni cinquanta accompagnata da un'orchestra d'archi.

Segue una sensuale, irresistibile, Sarah Vaughan ventottenne che interpreta prima quattro brani (tre a colori) registrati nel 1952 come sigle per la Snader Telescription. Nei primi due brani ("You're Mine, You!", "The Nearness Of You") Sarah è accompagnata da una scintillante orchestra fuori scena, mentre negli altri è ripresa in un'ambientazione che simula un club. Sarah Vaughan è mostrata ancora in due apparizioni televisive (una del 1959, l'altra di poco posteriore) dove canta, con la consueta classe, "Misty" e "Somewhere Over The Rainbow".

A differenza di Ella e Sarah, Carmen McRae ha raggiunto il successo tardivamente facendosi apprezzare per il canto ombreggiato e l'originalità dello stile teso a rallentare e dilatare il ritmo, illuminando i significati impliciti di ogni song.

Accompagnata da un sensibile trio, in uno studio televisivo di metà anni sessanta, Carmen interpreta con rara intensità quattro brani: "Trouble Is a Man", "If You Never Fall In Love With Me", "Round Midnight" e "Love For Sale".

Seguono due bionde interpreti degli anni quaranta/cinquanta: June Christy e Peggy Lee.

Entrambe sono riprese anche agli inizi della loro carriera con le orchestre che le avevano lanciate, rispettivamente Stan Kenton e Benny Goodman.

June Christy era indubbiamente superiore e lo dimostra già dal primo brano con Kenton, tratto dal cortometraggio "Let's Make Rhythm" del 1947, dove interpreta "Just A-Sittin' And A-Rockin'", arrangiato da Gene Roland. Dietro di lei c'è la big-band kentoniana dell'epoca e si riconoscono oltre al leader, Shelly Manne, Bog Gioga, Vido Musso, Bob Cooper, Milt Bernhart.

Di tre anno dopo sono le due intense interpretazioni della Christy col quartetto di Ernie Felice: "He's Funny That Way" e "Takin' A Chance Of Love".

Peggy Lee interpreta un paio di brani, il suo acerbo hit degli anni quaranta con la band di Goodman, "Why Don't You Do It Right" e un mediocre "I Cover The Waterfront".

Il DVD termina con alcune chicche di Lena Horne ed Helen Humes.

La statuaria cantante della borghesia nera di New York interpreta un blues di Leonard Feather ("Born On Friday") accompagnata dall'orchestra di Teddy Wilson di fine anno trenta ed il celebre "Stormy Weather" tratto dall'omonimo film del 1943 dov'è accompagnata dall'orchestra di Cab Calloway (che si agita con la bacchetta dietro di lei).

Chiude un magnifico frammento tratto da un cortometraggio del 1947 intitolato "Ee Baba Leba", che vede Helen Humes cantare il brano omonimo, accompagnata da un pirotecnico Dizzy Gillespie a capo della sua notevole orchestra bop. Lei è molto brava ma l'esibizione del trombettista, che aggiunge un bell'assolo, accenna passi di danza e comiche gag, catalizza l'attenzione ed è irresistibile.

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