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Tal Cohen: Gentle Giants

Luca Casarotti By

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Dopo l'esordio nel 2011 con Yellow Sticker, il pianista Tal Cohen torna in studio alla guida di una propria formazione e pubblica questo Gentle Giants, lavoro di respiro piuttosto ampio (oltre un'ora di musica per dieci tracce). In quintetto con Cohen ci sono il tenorista Jamie Oehlers, l'altista Greg Osby, il bassista Robert Hurst e il batterista Nate Winn . Attraverso le composizioni del leader, il gruppo affronta con grande padronanza di linguaggio i generi canonizzati negli anni '50 e '60 del secolo scorso: le improvvisazioni swinganti, svincolate dalla griglia armonica, e i temi incisivi nello stile di Ornette ("Gavetsch," "Great PK (For Shuli)"), i ricercati accostamenti di accordi alla Wayne Shorter ("The Gentle Giant"). Chissà che non siano questi autori i giganti gentili a cui l'album è intitolato. Visti i riferimenti di poetica, non sorprende che la traccia d'apertura sia un brano di repertorio come "Nardis," qui proposto in un bell'arrangiamento incardinato sul riff del contrabbasso.

Dal punto di vista dell'esecuzione, il pianoforte ha il ruolo del protagonista, e a tratti è quasi soverchiante. Cohen si ritaglia larghi spazi nei quali esprimersi in solitudine (scelta giustissima nella parte centrale di "Ducks"), accompagna in duo i fiati ("Lo Haya," "Chopin Mees Abach"), si prende lunghi soli sostenuto dal resto della ritmica ("Gavetsch"). Tutti i solisti hanno però briglia sciolta, sicché la centralità del pianoforte non mette in ombra gli altri strumenti. Al disco si può forse muovere una sola critica, ferma restando la sua elevata qualità complessiva: qualche episodio risulta verboso; un approccio più sintetico avrebbe giovato. In particolare, lo sviluppo interno dei soli di Cohen è in alcuni (pochi) casi ripetitivo (cfr. "Great PK" e "Gavetsch"), per quanto ineccepibile nella tecnica e nella drammaturgia. Sovrabondante è pure la serie di variazioni ritmiche sul tema alla fine di "Gavetsch."

Gentle Giants si colloca quindi nel solco d'una tradizione jazzistica pluridecennale, cui resta fedele senza scadere nel manierismo: musica di fattura solidissima.

Track Listing: Nardis; Great PK (For Shuli); Ducks; Lo Haya: Part 1; Lo Haya: Part 2; Hazil Magil (Gavetsch Reprise); The Gentle Giant; Legacy; Gavetsch; Chopin Meets Abach.

Personnel: Tal Cohen: piano; Greg Osby: alto and soprano saxophone; Jamie Oehlers: tenor saxophone; Robert Hurst: bass; Nate Winn: drums.

Title: Gentle Giants | Year Released: 2017 | Record Label: Inner Circle Music

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