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Album Review

Flavio Perrella: Fly’s Memory

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Flavio Perrella: Fly’s Memory
Tra i molti eccellenti artisti nostrani che hanno deciso di lasciare un Paese nel quale fare il musicista viene assai poco incentivato, forse perché non considerato un lavoro, c'è il contrabbassista e compositore Flavio Perrella, trasferitosi a Parigi ove porta avanti molteplici progetti, tra i quali quello che lo ha condotto alla realizzazione di questo album interessante e singolare.

Fly's Memory, innanzitutto, è un lavoro che vede all'opera una formazione piuttosto atipica, oltre che a organico variabile: accanto al contrabbasso del leader troviamo infatti un classico trio d'archi, le percussioni mediorientali di Antoine Morineau, i clarinetti di Matteo Pastorino—altro italiano trasferitosi in Francia—e la voce e il flauto di Magik Malik. Il programma, poi, è composto da tre suite, in due, tre e quattro parti (e dai titoli curiosamente elaborati) e da un brano, "Solo abbagli," che è un duetto tra Perrella e Malik.

La prima suite, "Chronicle of a Confusion Foretold" (il titolo è una parafrasi del noto libro di Garcia Marquez Cronaca di una morte annunciata), è tripartita e ha un impianto sostanzialmente cameristico, aperto nel primo episodio dai soli archi, ai quali poi si aggiungono il clarinetto (prima basso e poi soprano) e le percussioni, le peculiarità delle quali aggiungono suggestione, senza tuttavia mutare più di tanto il clima. I tre episodi scorrono in modo lineare, a dispetto della loro complessità e frammentazione, costruendo un suono complessivo molto personale e producendo nell'ascoltatore una costante attesa per i singolari sviluppi.

Segue il duetto, interamente improvvisato, nel quale entra in scena Malik, alternando flauto e voce. Qui il clima cambia completamente, gettandosi in un contesto da contemporanea, nel quale se Malik si fa apprezzare per la libertà e l'inventiva, non gli è da meno Perrella, che mostra grandissima padronanza dello strumento, con molteplici e diversificati stilemi sia all'archetto che al pizzicato, e anche un suono caldo e profondo. A dispetto del carattere improvvisato, il brano è ordinatissimo e di ascolto assai paicevole.

La seconda suite, che intitola l'album, è quadripartita; ispirata al monologo di Giacomo Ciarrapico La Memoria della mosca, intende illustrare in musica le evoluzioni di una mosca che cerca di uscire da una finestra. Aldilà dei riferimenti extramusicali, riprende l'andamento cameristico della prima suite, ma—specie laddove i tempi sono più veloci, o nell'esordio del terzo episodio, che introducono in solitudine—le percussioni le danno un colore diverso. Sempre splendido il suono, con gli archi che s'intrecciano con le percussioni e sostengono le belle linee disegnate da Pastorino.

La terza suite, "Verso Recto," vede l'organico al completo, con Pastorino e Malik a duettare in un gioco dialogico che nella prima parte prende il gusto di un inseguimento, nella seconda vede il predominio del francese, che oltre il flauto usa la voce, sempre comunque su un tappeto ritmico guidato esoticamente dalle percussioni, ma completato dagli archi con uno stile più europeo.

Album della settimana.

Track Listing

Chronicle of a Confusion Foretold part 1: Confusion; Chronicle of a Confusion Foretold part 2: Half Asleep; Chronicle of a Confusion Foretold part 3: Rest; Solo abbagli; Fly’s Memory part 1: Flying in the Room, Looking for Freedom; Fly’s Memory part 2: Taking a Run, Hitting Its Head Against the Window; Fly’s Memory part 3: Scriabin Is in the Same Room; Fly’s Memory part 4: Epilogue, Hitting Its Head Again; Verso Recto part 1: Verso; Verso Recto part 2: Recto.

Personnel

Flavio Perrella: bass, acoustic; Magik Malik: flute; Matteo Pastorino: clarinet; Antoine Morineau: percussion; Marino Dyonnet: violin; Agnés Bensoussan: viola; Lucienne Schneider: cello.

Album information

Title: Fly’s Memory | Year Released: 2022 | Record Label: Soprane Records


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