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El Gallo Rojo: Linee di "Galleggiamento", tra rasoi affilati, standard alieni e insospettabili candori
Realtà catalizzatrice di forze creative molto eterogenee, El Gallo Rojo continua a produrre dischi di grande interesse [tra l’altro caratterizzati da un progetto grafico forte e riconoscibile] secondo quelle che definiremmo delle vere e proprie linee di "galleggiamento" nelle quali i materiali sonori della contemporaneità si incrociano superando le necessità definitorie e senza perdere una connotazione di base "jazz".
Rollerball
La clinica del rasoio
El Gallo Rojo Records
2008
Valutazione: 4 stelle
Tra le ultime uscite incominciamo, segnalando, La clinica del rasoio a nome Rollerball, un quintetto dalla connotazione timbrica particolarmente azzeccata che accosta i sassofoni di Piero Bittolo Bon (contralto) e Beppe Scardino (baritono) alla chitarra "mutante" di Enrico Terragnoli e a una ritmica particolarmente fisica come quella formata dal contrabbasso di Danilo Gallo e dalla batteria di Massimiliano Sorrentino.
Undici azzeccati sogni/incubi avant-jazz che coprono una materia pulsante acidissima, un blues che i graffi urbani hanno reso ancora più teso e lucido, con i fiati a maramaldeggiare con volute molto ricercate al di sopra del dilaniarsi spasmodico della ritmica. Brani come "Rochetto Panki", nella sua apparente ironia, grondano un disagio desiderante che si fa largo a morsi, le mosse sghembe e threadgilliane di alcuni temi sono solo un trampolino per tuffi che riempiono di schizzi il cielo.
Non si sorride tanto: prevale infatti una cupezza di mood che si attacca alla pelle come una pellicola calda, ma non si dimenticano facilmente nemmeno la danza desertica di "In the Ballroom" [il pezzo, firmato da Wayne Horvitz, è l'unico non composto da uno dei cinque componenti], né l'horror morriconiano di "La Nana".
Un disco davvero importante e splendido!
Standhard3io & Silvia Donati
Cocktail Saturno
El Gallo Rojo Records
2008
Valutazione: 3,5 stelle
Ci invitano a un intrigante Cocktail Saturno la voce di Silvia Donati e lo Standhard3io del versatile pianista Alfonso Santimone completato da Alessandro Fedrigo al basso e dall'esperta batteria di Gianni Bertoncini, che già si erano fatti notare assieme nel disco Singing In the Brain della Abeat.
La ricetta è semplice: un approccio senza pregiudizi a qualsivolgia materiale che possa fungere da standard, da Ellington a Stevie Wonder, dai Radiohead a Jobin, da Steve Coleman a Sakamoto [senza togliere lo spazio a qualche bel tema originale]; un fantasioso upgrade dei classici vezzi da piano trio + cantante, un'attitudine sperimental-pop che spinge i quattro musicisti a ricercare modalità sempre coinvolgenti di rilettura del materiale.
Funziona? Decisamente, specie se si ha voglia di stare al gioco, di farsi portare dalla voce della cantante bolognese nelle pieghe dei brani [ottima e misurata la Donati sui toni bassi], di percorrere fisicamente le venature ritmiche scolpite dal trio. Lirico e sensuale anche quando il cocktail saturnino sembra avere un colore improbabile e fuma abbondantemente. Tutto d'un fiato!
Einfalt
cm12x12
El Gallo Rojo Records
2008
Valutazione: 3 stelle
Sceglie un percorso cameristico e attento ai dettagli il quartetto Einfalt, costituito dal batterista Nelide Bandello con Giulio Corini al contrabbasso, Stefano Roveda e violino e pianoforte e Andrea Faccioli alla chitarra acustica: la ricerca sugli strumenti si sviluppa secondo modelli che nell'improvvisazione, specie europea, hanno già mostrato molti meriti e qualche limite.
Ai momenti più astratti - pur giocati con grande sensibilità - si lasciano preferire infatti composizioni più ariose e flokeggianti come "Dedicated Boxes", oppure l'evocatività di "Absent/Shown", la cui tessitura coinvolge lentamente l'ascoltatore. Quando invece il quartetto si allontana troppo da un centro narrativo "forte", la ricerca rischia di sfilacciarsi un po' e di avvicinarsi eccessivamente a un camerismo di matrice contemporanea colta di minore efficacia comunicativa.
Comunque una band di sicuro talento e da tenere d'occhio, che nell'arco dei tredici brani riesce a dispiegare molte idee notevoli.
Bravi.
Elenco dei brani:
La clinica del rasoio: 01. Il Silenzio Del Capitano (Enrico Terragnoli); 02. Roketto Panchi (Pietro Bittolo Bon); 03. Who The Hell Are You (Giuseppe Scardino); 04. Hushpukena (Danilo Gallo); 05. Chain Reaction Machine (Pietro Bittolo Bon, inspired by japanese tv show “Itakora Suichi”); 06. Self Service Toy (Danilo Gallo); 07. In The Ballroom (Wayne Horvitz); 08. War Chant (Giuseppe Scardino); 09. La Nana (Massimiliano Sorrentini); 10. Tricotillomania (Pietro Bittolo Bon); 11. Suan Blues (Massimiliano Sorrentini/Danilo Gallo/Enrico Terragnoli/Giorgio Signoretti/Giuseppe Scardino/Pietro Bittolo Bon).
Cocktail Saturno: 01. Pyramid Song (Radiohead); 02. Child of the Rings (Fedrigo/Donati); 03. Mood Indigo (Ellington/Bigard/Mills); 04. Have a Talk With God (Wonder); 05. Risky (Sakamoto/Pop); 06. Garota De Ipanema (Jobim/De Moraes); 07. No Good Time (Coleman); 08. Alèm (Frisell/Donati); 09. Bah-Ree-Chen-Trees (Santimone/Donati); 10. Synthetic (Santimone); 11. Have a Talk With God (Wonder).
cm12x12: 01. Per Aere Et Nubilo; 02. Something From Nothing; 03. Song Has Its Own Neds; 04. Dedicated Boxes; 05. Donzen; 06. Absent-Shown; 07. Rusty Bone; 08. Homo Vivente; 09. Tertiz; 10. Grace Kelly; 11. Convoluzione; 12. BPP; 13. Szkybkiego.
Musicisti:
La clinica del rasoio: Beppe Scardino (sax baritono); Piero Bittolo Bon (sax alto); Massimiliano Sorrentini (batteria); Danilo Gallo (contrabbasso); Enrico Terragnoli (chitarra).
Cocktail Saturno: Silvia Donati (voce); Alfonso Santimone (pianoforte & laptop); Alessandro Fedrigo (basso, effetti); Gianni Bertoncini (batteria).
cm12x12: Nelide Bandello (batteria, oggetti); Andrea Faccioli (chitarra acustica); Stefano Roveda (violino, piano); Giulio Corini (contrabbasso).
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