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Mary Halvorson Trio: Dragon's Head

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Mary Halvorson Trio: Dragon's Head
Con quel viso da liceale un po' secchioncella, ma forse pronta a accoltellarti la mano al quaderno se non le passi il compito, Mary Halvorson è un personaggio davvero unico del panorama avant-jazz odierno: a vederla tutta composta dietro la chitarra non ti aspetteresti delle strappate di suono così taglienti, eppure c'è nella sua musica qualcosa di sghembo e dolcissimo che non può che affascinare.

Fattasi notare negli ultimi anni in diverse formazioni di Anthony Braxton [una su tutte il magnifico Diamond Curtain Wall Trio], in duo con Jessica Pavone o con Kevin Shea, ma anche nel Convulsant Trio del bassista Trevor Dunn - che è un po' la prova generale di questa sua nuova formazione - la Halvorson debutta qui come leader alla testa di un triangolo completato dal contrabbassista John Hebert e dall'ipercinetico Ches Smith alla batteria.

Le dieci composizioni di questo Dragon's Head sono state concepite dalla chitarrista proprio avendo in mente le peculiarità dei suoi due compagni di avventura, artisti in grado di garantirle la giusta spigolosità e un solido supporto in differenti architetture compositive: una delle caratteristiche che balzano più all'attenzione dell'ascoltatore è lo splendido accostamento tra la sonorità elettrica della Halvorson, l'inquieto drumming di Smith e il calore del contrabbasso di Hebert [che ricordiamo accanto all'ultimo Andrew Hill].

Ma il disco vive di continui e imprevisti scarti, temi dissonanti e inquiete atmosfere post-urbane, improvvisi spasmi funk quasi soffocati da arpeggi gentili o da devastanti implosioni, una costruzione che, traccia dopo traccia, si insinua sotto la pelle e ti lascia perennemente in attesa di un altro, imprevedibile, angolo. L'architettura complessiva [si prenda ad esempio lo straordinario "Totally Opaque"] è perfettamente assecondata dalle dinamiche, individuali e collettive, essenziali per la resa dei continui contrasti presenti nella scrittura della musicista di Brooklyn.

Dall'incedere polveroso di "Sank Silver Purple White" alle accelerazioni e decelerazioni di "Scant Frame," passando per le allucinazioni quasi baileyane di "Too Many Ties," il disco è un vero gioiello, un ponte tra la forma jazz e le suggestioni post rock, in grado di portare la musica, nella sua tensione tra individualità e collettivo, tra ricerca e incanto, comunque la vogliate classificare, verso il futuro!

Track Listing

01. Old Nine Two Six Four Two Dies; 02. Momentary Lapse; 03. Screws Loose; 04. Scant Frame; 05. Sweeter Than You; 06. Sank Silver Purple White; 07. Too Many Ties; 08. Totally Opaque; 09. Dragon’s Head; 10. April April May.

Personnel

Mary Halvorson (chitarra); John Hebert (contrabbasso); Ches Smith (batteria).

Album information

Title: Dragon's Head | Year Released: 2009 | Record Label: Jazz Messengers

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