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Collectif InAudible: Cardo, Improvised Music in Brussels / Roland Ramanan: Caesura
Cardo, Improvised Music in Brussels
Emanem
(2006 - distr. JTD)
Valutazione: 3 stelle
Martin Davidson continua a seguire con passione gli sviluppi più recenti dell’improvvisazione, senza precludersi orizzonti temporali o geografici.
Ne è una prova “Cardo”, stimolante spaccato - corealizzato dalle etichette Emanem e Inaudible - sulla mai troppo indagata scena belga - che pure ha dato tanto a questa musica, se si pensa, almeno, al formidabile pianista Fred Van Hove.
Diverse piccole formazioni, registrate fra il 2001 e il 2005, si avvicendano lungo i dodici brani, di cui sono protagonisti alcuni musicisti dell’area di Bruxelles, riuniti nel Collectif Inaudibile, fondato agli inizi degli anni ’80 intorno alla figura-chiave di Guy Strale. Costituito da musicisti per lo più non professionisti, il collettivo ha visto crescere al suo interno elementi di buon livello, come Adelheid Sieuw e Jan Huib Nas, Jean-Michel Van Schouwburg (rispettivamente a flauto e chitarra e voce, piuttosto attivi anche in ambito internazionale: i tre, insieme a Strale, hanno preso parte all’edizione 2006 del festival londinese “Freedom of the city”).
Con ospiti del calibro di Jim Denley, Nicolas Rombouts e Fabrizio Rota, le tracce relativamente brevi evidenziano l’eccellente qualità di ascolto e reazione, presente in tutti i partecipanti, sebbene spesso affiori un approccio puntillistico tanto impeccabile quanto -a tratti - risaputo.
Oltre alle apprezzabili capacità di Strale in qualità di multistrumentista, bravo a destreggiarsi fra clarinetto, pianoforte e percussioni, sono le voci di Mara Pigeon e Jean-Michel Van Schouwburg a creare le suggestioni più vivide, con spunti onomatopeici che si sottraggono alle pastoie di un astrattismo a volte arido.
Roland Ramanan
Caesura
Emanem
(2006 - distr. IRD)
Valutazione: 3,5 stelle
Caesura è la seconda prova discografisca del trombettista Roland Ramanan, figlio dell’indimenticato Shake Keane (già al fianco delle pionieristiche ricerche di Joe Harriott all’inizio degli anni ’60, omaggiato nel precedente CD, Shaken, uscito sempre per Emanem).
In questo nuovo lavoro è fondamentale il contributo degli archi di Marcio Mattos (che oltre a cimentarsi impeccabilmente con il violoncello, non disdegna qualche incisivo intervento elettronico) e Simon H. Fell (al contrabbasso), che, insieme al percussionista Mark Sanders (attentisssimo alle sfumature), elaborano improvvisazioni sospese tra aromi jazzistici e astrazioni pulviscolari prossime all’avanguardia accademica.
Spetta a Ramanan il compito di integrare i diversi ingredienti - valendosi di un senso melodico mai oltre le righe, echeggiante l’intimismo di certo Miles Davis e, su altro versante, di Bill Dixon - e la missione viene portata a compimento in modo egregio.
Elenco dei brani:
Cardo, Improvised Music in Brussels: 01. Aux Portes Du Temps; 02. Dévoyés; 03. Festina Lente; 04. Sur Le Fil; 05. Improbable; 06. Vents Croisés; 07. Yem Tuf; 08. Strasina; 09. Aigue-Marine; 10. Dans La Courbure Du Temps; 11. Sayonara; 12. 120 Grande Rue Au Bois.
Caesura: 01. Bloom's blues; 02. I No em; 03. Marcel Duchamp; 04. One sty bone; 05. In a different circle of; 06. Post part; 07. Gardener in the graveyard; 08. Waiting for en and en.
Musicisti:
Cardo, Improvised Music in Brussels: Roald Baudoux(strumenti elettroacustici); José Bedeur (violoncello); Jean Demey (clarinetto basso e contrabbasso); Jean-Jacques Duerinckx (sassofoni baritono & sopranino); Léon Laffut(pianoforte); Nicole Legros (voce); Jan Huib Nas (chitarra acustica e banjo); Mara Pigeon (voce); Pat Riské (percussioni); Fabrizio Rota (sintetitizzatore); Adelheid Sieuw (flauti); Guy Strale (pianoforte, clarinetto, percussioni); Jean-Michel Van Schouwburg (voce); Jim Denley (flauti); Nicolas Rombouts (contrabbasso).
Caesura: Roland Ramanan (tromba, flauti); Marcio Mattos (violoncello e elettronica); Simon H Fell (contrabbasso); Mark Sanders (percussioni).
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