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Carlos Santana & Wayne Shorter: Live at the 1988 Montreux Jazz Festival (edizione su DVD e su doppio CD)

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Carlos Santana - Wayne Shorter

Live at the 1988 Montreux Jazz Festival

Liberation

(2007 - distr. Edel)

Valutazione: 3,5 stelle

Carlos Santana è sempre rimasto affascinato da Miles Davis e dai suoi compagni di strada. Sin dalle notti magiche del Fillmore di Bill Graham nel 1970 e nel 1971. E in particolar modo ha lasciato su di lui un segno indelebile il misticismo profumato di oriente del saxofonista Wayne Shorter, uno dei musicisti più enigmatici che la lunga vicenda del jazz ha espresso.

Nel 1987, in occasione di un concerto ad Atlanta, Carlos Santana buttò là una frase malandrina, con fare indifferente: “Facciamo girare la voce che stiamo mettendo su una band assieme!”. Wayne, sorridendo, rispose serafico: “D'accordo, mettiamo in giro la voce”. E la voce diventò rapidamente un progetto che si realizzò per un lungo tour americano ed europeo. Proprio da questo tour arrivano un doppio CD e un lungo DVD che documentano il concerto che si tenne in Svizzera al Festival del Jazz di Montreux dell'estate 1988, organizzato come sempre dal furbo e competente Claude Nobs.

La band è prevalentemente composta da musicisti dell’entourage di Carlos Santana (segnaliamo in particolare i mitici percussionisti Armando Peraza e Josè Chepito Areas), ma molti di loro hanno collaborato anche con Shorter e figurano decisamente nel gotha del jazz, a cominciare dalla pianista Patrice Rushen, per passare al bassista Alphonso Johnson e al batterista Leon Ndugu Chancler (che suonò brevemente anche con Miles nel tour europeo dell'autunno 1971).

Si comincia con una intensa versione di “Spiritual”, un brano di John Coltrane che funge certamente da trait d’union perfetto per due personaggi come Shorter e Santana intimamente toccati nel profondo dell’anima da pulsioni spirituali. Patrice Rushen dimostra di essere in gran spolvero e il suo assolo brucia di una perfetta luminosità. Carlos Santana porta sul palco tanta buona volontà. La cosa è certamente apprezzabile, anche se a volte viene spinto un po’ fuori strada dalla sua innata tendenza a semplificare in chiave di lineare rock melodico gli scenari variegati creati dai compagni.

Si prosegue con brani che arrivano in parte dal book di Wayne Shorter, in parte da quello del chitarrista. Si segnala in particolare una dilatata versione del bel “Incident at Neshabur” che compariva originariamente in Abraxas, il secondo album della band latino-americana. Interessante è anche una versione abbastanza stravolta di “Sanctuary”, il brano di Wayne Shorter che chiudeva Bitches Brew di Miles Davis e che fra il 1969 e il 1971 era anche diventato la sigla fissa di chiusura dei concerti dal vivo del magico trombettista. “Elegant People” con la sua elegante e raffinata linea melodica tipicamente shorteriana richiama subito alla mente l’avventura dei Weather Report, un gruppo che certamente è servito da modello per questa dream band che si nutre avidamente di miti e mitologie.

Non mancano gli abituali cavalli di battaglia di Carlos Santana: da “Blues for Salvador” al bis “Europa”, melodie accattivanti che tendono un po’ a sfilacciarsi sotto l’incalzare dell’emozione condivisa con un pubblico bello caldo. Il perfetto aplomb di Wayne Shorter aiuta a ricomporre lo scenario e la sua perfetta padronanza stilistica permette alla musica di non perdersi verso un mare di melassa che per fortuna rimane ben lontano. Il suo saxofono graffia a dovere e racconta storie di mare che sfidano le bonacce e ci riportano dove il profumo salmastro torna a farsi sentire intensamente.

Il concerto è disponibile in versione doppio CD e in versione DVD. I brani contenuti nei due formati sono esattamente gli stessi. Fanno parte del programma anche tre belle interviste che nel CD sono inserite alla fine mentre nel DVD sono montate come piccoli intermezzi nello scorrere delle immagini del concerto. Abbiamo il piacere di ascoltare il commento dei due leader, Carlos Santana e Wayne Shorter, che ci parlano del fluire della musica e della filosofia applicata alla vita. Il terzo intervistato è il patron del Festival del Jazz di Montreux, lo svizzero Claude Nobs, impegnato a raccontarci il suo viaggio a San Francisco nei primi anni ottanta per incontrare Bill Graham, il promoter che ha inventato lo show business nel mondo del rock e dei grandi concerti. Il cerchio si chiude come per magia e torniamo con la mente a quei mitici concerti di Miles Davis al Fillmore East e West, quando un giovane Carlos Santana sognava ad occhi aperti di poter un giorno suonare con Wayne Shorter. Ma perché non hanno registrato su pellicola anche quelle meravigliose e formative serate del 1970 e del 1971?

Elenco dei brani:

01. Spiritual; 02. Peraza; 03. Shhh; 04. Incident at Neshabur; 05. Elegant People; 06. Percussion Solo; 07. Goodness & Mercy; 08. Sanctuary; 09. For Those Who Chant; 10. Blues for Salvador; 11. Fireball 2000; 12. Drum Solo; 13. Ballroom in the Sky; 14. Once It's Gotcha; 15. Mandela; 16. Deeper, Dig Deeper; 17. Europa; 18. Interviste a Carlos Santana, Wayne Shorter, Claude Nobs

Musicisti:

Carlos Santana (chitarra); Wayne Shorter (sax); Armando Peraza (percussioni); Jose Crepito Areas (percussioni); Patrice Rushen (tastiere); Chester Thompson (tastiere); Alphonso Johnson (basso elettrico); Leon Ndugu Chancler (batteria)=

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