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Aaron Goldberg: At the Edge of the World

Angelo Leonardi By

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Aaron Goldberg: At the Edge of the World
A quattro anni di distanza dall'album The Now Aaron Goldberg presenta un sorprendente piano trio, sostituendo il lungo sodalizio col contrabbassista Reuben Rogers e il batterista Eric Harland. I nuovi partner sono Matt Penman e Leon Parker e la sorpresa riguarda proprio quest'ultimo, che ritorna a incidere negli Stati Uniti dopo quasi vent'anni di assenza. Parker è stato tra i batteristi/percussionisti più innovativi degli anni novanta ma all'alba del nuovo millennio s'è trasferito in Francia eclissandosi quasi completamente dalla scena musicale: solo tra il 2008 e il 2010 ha pubblicato alcuni album con il nostro Giovanni Mirabassi.

A dispetto delle numerose collaborazioni (tra cui Joshua Redman,Kurt Rosenwinkel, Wynton Marsalis, Guillermo Klein) e i dieci dischi da leader o co-leader, Goldberg non ha avuto finora le considerazioni che meritava ma questo album ha suscitato l'interesse della stampa specializzata statunitense, che ha pubblicato sue lunghe interviste.

Il lavoro è ricco ed eclettico sia perché spazia in differenti ambiti stilistici sia perché l'apporto ritmico di Leon Parker aggiunge insolite suggestioni. La misura di questo si ha dalle prime battute di "Poinciana" che si alimenta del contrasto tra il dinamico incedere del piano e il tessuto ritmico spezzato, che Parker ottiene percuotendo con le mani il petto e imitando con la voce i suoni di una batteria. Una tecnica che egli chiama embodirhythm e che usa estensivamente in un altro brano del disco, il noto "Black Orpheus" di Luiz Bonfa. Negli altri momenti Parker usa un'anomalo drum set privo dei piatti hi-hat, offrendo un sostegno leggero e fluttuante, che ben s'amalgama col pianismo del leader.

Goldberg offre una prova maiuscola, spaziando da esecuzioni preziose come "En la orilla del mundo," "When You Are Near" e "Luaty" (tocco delicato, sapienza armonica, raffinato senso ritmico) o in altre dall'incedere swingante, in pieno straight-ahead jazz. È il caso di "Isn't This My Sound Around Me" di Bobby Hutcherson e dell'original "Tokyo Dream," dove emergono la fantasia e la fluidità ritmica di Matt Penman (già protagonista nel citato"When You Are Near").

Un disco prezioso, sicuramente tra i migliori di Goldberg.

Disco della settimana.

Track Listing

Poinciana; Luaty; Isn't This My Sound Around Me; When You Are Near; Effendi; En La Orilla Del Mundo; Black Orpheus (Manha de Carnaval); Tokyo Dream.

Personnel

Aaron Goldberg: piano; Matt Penman: bass; Leon Parker: drums, vocal percussion & embodirhythm.

Album information

Title: At the Edge of the World | Year Released: 2019 | Record Label: Sunnyside Records

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