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Album Review
Jonathan Finlayson: Moving Still
by Vincenzo Roggero
La partita a scacchi giocata da Jonathan Finlayson e dai suoi Sicilian Defense (storica contromossa d'apertura del gioco degli scacchi) ha in Moving Still risultati eccellenti. In meraviglioso equilibrio tra scrittura e improvvisazione il disco è la definitiva consacrazione di un talento che ha tradotto la quasi ventennale presenza nei Five Elements di Steve Coleman e la più recente frequentazione di Henry Threadgill in una visione personale che contempla le innovazioni metriche del primo e le audaci strategie compositive del ...
Continue Reading...Ernie Watts Quartet: Wheel of Time
by Angelo Leonardi
A due anni di distanza da A Simple Truth ecco una nuova incisione di Ernie Watts con il collaudato combo europeo. Conclusa l'esperienza di un quarto di secolo col Quartet West di Charlie Haden, il settantenne sassofonista s'esprime con impressionante energia e baldanza, quasi avesse la metà dei suoi anni. Sottoponete un qualsiasi appassionato a un blindfold test, facendogli ascoltare brani come il post coltraniano Velocity" o il classico di Joe Henderson Inner Urge," e lo lascerete di stucco.
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Madeleine Peyroux: Secular Hymns
by Alberto Bazzurro
A vent'anni dalla sua opera prima, Dreamland, la quarantatreenne cantante nativa di Athens (Georgia americana) e parigina d'adozione sforna il settimo album interamente a suo nome, in cui convivono anime diverse (e non è una novità), nel rispetto del titolo anche proprio come spettro temporale. È così che l'iniziale Got You on My Mind" ci rimanda ai primissimi anni Cinquanta, in un clima molto garbato, equilibrato tra le varie (timbricamente preziose) forze in campo, il che si conferma via via ...
Continue Reading...Michael Blake: Red Hook Soul
by Maurizio Comandini
Il saxofonista canadese Michael Blake è ormai newyorkese fino in fondo all'anima ma se date retta ai profumi che si spargono nell'aria ascoltando questo ottimo Red Hook Soul si direbbe che, quando serve, almeno una parte della sua anima si trasferisca magicamente nelle vie di New Orleans, a caccia di quel groove solido, viscerale e fantasioso allo stesso tempo che impera in quel mondo e che ritroviamo immediatamente in questi brani. Si comincia con il brano originale ...
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Naftule's Dream: Blood
by Neri Pollastri
Naftule's Dream è una delle formazioni storiche che hanno contribuito alla rinascita del klezmer agli inizi degli anni Novanta e dal primo album, del 1990, non ha mai smesso di evolvere stilisticamente, arricchendo progressivamente la radice ebraica con forme musicali diverse. Questo CD, il primo dopo quindici anni, ne documenta l'identità attuale, che vive di una formazione ove strumenti classici per il genere, come il clarinetto del leader Glenn Dickson e la fisarmonica di Michael McLaughlin, vengono affiancati da altri ...
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John Lindberg BC3: Born in an Urban Ruin
by Alberto Bazzurro
Trio di squisita fisionomia cameristica, qui registrato nel maggio 2016, il BC3 di John Lindberg riporta sotto i riflettori il bassista del Michigan con un lavoro degno dei suoi migliori trascorsi. Già la conformazione clarinetto-vibrafono-contrabbasso denota quanto ci si avvicini a un'idea--appunto-- cameristica del fare jazz, non senza rimandare qua e là a colui che fu la massima autorità in materia, Jimmy Giuffre (anche se magari con un piano o una chitarra al posto del vibrafono). Già ...
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Ratatet: Arctic
by Neri Pollastri
Disco di esordio per Ratatet, sestetto di San Francisco diretto dal batterista Alan Hall, che presenta una musica semplice e swingante, di stampo cameristico ancorché qua e là screziata di elettronica, caratterizzata e resa personale dall'accuratezza degli arrangiamenti e -soprattutto -dalla particolare strumentazione dell'organico. Le undici tracce, tutte relativamente brevi (solo tre arrivano ai cinque minuti) e sempre della penna di Hall, hanno infatti un andamento melodico-narrativo, non pedissequo ma tutto sommato orecchiabile e privo di spigolosità, immediato ...
Continue Reading...My Favourite Things
Tino Tracanna
by Paolo Peviani
Il tratto principale della mia musica Mi è difficile essere categorico, ma te ne dico qualcuno che mi viene in mente osservandomi. Ancorata al jazz ma ispirata a mondi musicali diversi; ricerca di sintesi e essenzialità sia nella parte tematica che possibilmente negli sviluppi; composizione ed organizzazione della forma; compresenza di ambiti tonali, non tonali e modali ma anche spazi liberi, seppur codificati in diverse maniere; libera da ambiti stilistici specifici. La qualità che desidero nei musicisti ...
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Ibrahim Maalouf: Red & Black Light
by Luca Muchetti
Alla fine del 2016 lo abbiamo visto duettare con Sting sul palco del Bataclan note di Ishallah," sulle orme di una speranza possibile e necessaria. Oggi riascoltiamo Ibrahim Maalouf nel suo Red & Black Light, ultima fatica in studio pubblicata dalla Impulse!, terreno liquido nel quale lungo otto tracce il trombettista franco-libanese getta ponti fra mondi e linguaggi differenti. Occidente e oriente dialogano infatti nel mélange di suoni vicini a un funk elettrico e attraversati da rotte ...
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Joe Daley Tuba Trio al Teatro Manzoni di Milano
by Paolo Peviani
Joe Daley Tuba Trio Aperitivo in Concerto Teatro Manzoni Milano 22.01.2017 Ancora una volta, la rassegna Aperitivo in Concerto ha proposto un inizio di giornata intrigante ed impegnativo. In questa occasione con il concerto del Joe Daley Tuba Trio. In verità non un trio, ma un quintetto. Sul palco, infatti, oltre al leader a basso tuba e flicorno basso c'erano Warren Smith a vibrafono, marimba, batteria e percussioni, Craig Harris a trombone e ...
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