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Live Review
Ai Confini tra Sardegna e Jazz - XXXII Edizione
by Paolo Peviani
Ai Confini tra Sardegna e Jazz Sant'Anna Arresi Piazza del Nuraghe 01-10.09.2017 Max Roach e la sua We Insist! Freedom Now Suite. Erano queste le coordinate di riferimento della trentaduesima edizione del festival Ai Confini tra Sardegna e Jazz. Percussioni, dunque, ma anche lotte per i diritti civili, per le conquiste sociali. Tema molto caro al jazz e mai come ora di vitale importanza. Seguendo questa traccia, il direttore artistico Basilio Sulis ...
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Colin Vallon: Danse
by Angelo Leonardi
In questa terza incisione per l'ECM il trio di Colin Vallon prosegue e amplifica quant'aveva evidenziato in Le Vent, inciso nel 2014 con gli stessi partner e caratterizzato da un cambio di direzione rispetto al precedente Rruga (2011), con Samuel Rohrer alla batteria. Se in quest'ultimo lavoro l'interplay improvvisato restava un elemento centrale, combinandosi con tempi elusivi, lunghe iterazioni e riferimenti al camerismo classico e al folklore caucasico, da qualche anno le scelte del pianista privilegiano la composizione orientata verso ...
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Kevin Shea
by Paolo Peviani
Il tratto principale della mia musica Umana La qualità che desidero nei musicisti che suonano con me I cojones. Come musicista, il momento in cui sono stato più felice Quando suono! Come musicista, il mio principale difetto Essere un musicista. La mia più grande paura quando suono Determinismo, l'acquiescenza, il didatticismo, l'intuizione, le coccole, la co-dipendenza. Sogno di suonare Negli U2? La ...
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Giulio Stermieri: Stopping
by Neri Pollastri
Basta scorrere la scaletta del disco per farsi un'idea dei riferimenti musicali di questo piano trio e apprezzarne preventivamente il coraggio: un brano a testa di Cole Porter, Thelonious Monk, Ornette Coleman e Paul Motian, ben tre di Carla Bley. Non male. Certo, il coraggio di fare cotante scelte non immunizza dalla possibilità di deludere e far rimpiangere gli originali; ma il giovane pianista Giulio Stermieri, uso a collaborare con jazzisti piuttosto arditi e membro di The Assassins ...
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Franco D'Andrea: Traditions Today - Trio Music Vol. III
by Vincenzo Roggero
Ecco infine il terzo volume del Franco D'Andrea Piano Trio che, dopo aver esplorato il connubio con l'elettronica in Electric Tree, la più classica delle formazioni jazz in Trio Music Vol. II, si propone in Traditions Today con il trombone di Mauro Ottolini e il clarinetto di Daniele D'Agaro. La formazione è un chiaro riferimento al periodo aureo del jazz, quello delle marchin' band, delle prime orchestre e soprattutto degli Hot Five di Louis Armstrong, seminale gruppo nell'evoluzione del linguaggio ...
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PunktFestival 2017
by Luca Vitali
Punkt Festival Kristiansand, Norvegia Varie sedi 31.8-2.9.2017 Come sempre Punkt è un festival fuori dall'ordinario e all'insegna dell'imprevisto e dell'imprevedibile. Una sorta di Industria 4.0 della musica: fuori dal circolo" dei tour estivi, tipico dei festival jazz, e poco interessato a fotografare il passato e il presente, è invece molto attento a dare vita a nuovi progetti per il futuro. Gli esempi sono tanti: Sidsel Endresen e Philip Jack, Evan Parker con Okkyung Lee, John ...
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Jamie Saft, Steve Swallow, Bobby Previte with Iggy Pop: Loneliness Road
by Andrea Murgia
Jamie Saft, Steve Swallow, Bobby Previte. E Iggy Pop. Se state pensando che stiamo in qualche modo dando i numeri, pardon i nomi, siete totalmente fuori strada. Che ci fanno alcuni tra i più vispi e duttili musicisti della New York Area con il papà del proto-punk? Semplice: un bel disco. Di Saft, su queste pagine, si parla ormai un giorno sì e l'altro pure e in tutte le salse (l'ultima volta, era alla prese con la ...
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Bill Brovold, Jamie Saft: Serenity Knolls
by Andrea Murgia
Noto ai più come fenomenale organista e pianista della scena newyorchese più sperimentale nei progetti di John Zorn e Joe Morris, Jamie Saft è in realtà anche un chitarrista (e slidista) che non ti aspetti. Cresciuto a pane, Bob Dylan e Paul Bley, Saft non è nuovo a puntate lontano dagli ottantotto tasti, basti pensare a Breadcrumb Sins o Sunshine Seas, in cui il musicista del Queens fa praticamente tutto da solo, alternandosi alla chitarra e al basso, alla slide ...
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Aggregate Prime: Dream Deferred
by Vincenzo Roggero
Il quintetto Aggregate Prime si presenta come il classico gruppo post-bop ricco di energia, muscolare, dai ritmi quasi sempre sostenuti -che la chitarra di Mark Whitfield ingentilisce a tratti -, guidato da una vecchia volpe quale il batterista Ralph Peterson. Nel leggere la formazione balzano all'occhio i nomi di due musicisti anomali in tale contesto, quello di Gary Thomas, sassofonista e flautista una delle colonne del M-Base Collective di Steve Coleman, a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, e ...
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Raphael Confiant: Madame St-Clair
by Maurizio Zerbo
Madame St-Clair, la regina di Harlem Raphaël Confiant 240 pagine ISBN: # 978-8862225663 Stampa Alternativa 2017 Pur non eguagliando i capolavori del genere, Madame St-Clair" è un esito letterario ben fecondo dell'afrocentrismo contemporaneo. Ne è autore lo scrittore martinicano RaRaphaël Confiant, cantore dell'identità creola-antillana in stretto rapporto con il pensiero panafricano. Ispirandosi alle teorie dell'antropologo Melville Herskovits, Confiant recupera in chiave narrativa la tesi che la cultura degli afroamericani vada ricollegata alla madre ...
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