Home » Articoli | Recensioni
Jazz Articles
Our daily articles are carefully curated by the All About Jazz staff. You can find more articles by searching our website, see what's trending on our popular articles page or read articles ahead of their published dates on our Coming Soon page. Read our daily album reviews.
Sign in to customize your My Articles page —or— Filter Article Results
Album Review
Johan Graden: Olägenheter
by Luca Casarotti
Per registrare questo Olagenheter, suo primo disco per l'etichetta Moserobie, il pianista svedese Johan Graden ha radunato alcuni dei suoi collaboratori abituali: il clarinettista Per 'Texas' Johansson, la violinista Josefin Runsteen, il contrabbassista Pär-Ola Landin e il batterista Konrad Agnas. La musica suonata dal quintetto integra con grande efficacia passaggi interamente scritti e momenti di improvvisazione collettiva: quest'alternanza caratterizza ognuna delle nove composizioni qui presentate, tutte firmate da Graden. Nella sua scrittura complessa e raffinata convivono il canone eurocolto (da ...
Continue Reading...Album Review
Bluering-Improvisers: Bluering Vol 1
by Angelo Leonardi
Protagonista di questo disco è un giovane collettivo orchestrale nato a Siena e radicato a Bologna. L'estetica di riferimento è la sperimentazione di nuove forme musicali in sintesi tra la libera improvvisazione e il jazz nelle sue varie espressioni stilistiche. Il direttore Tobia Bondesan tiene due laboratori mensili aperti ai musicisti che vogliono partecipare. Sassofonista e compositore, primo laureato della Siena Jazz University, Bondesan non ha ancora trent'anni ma ha collezionato significative esperienze didattiche e professionali. Ad esempio ...
Continue Reading...Album Review
Johan Lindstrom: Music For Empty Halls
by Luca Casarotti
Il modo migliore di parlare di questo Music for Empty Halls è descriverne passo passo l'articolata struttura compositiva, che più di tutto cattura l'attenzione (e l'ammirazione) dell'ascoltatore. Il disco si apre su un ostinato in 12/8 suonato dalla chitarra, a cui presto si aggiungono contrabbasso e sax baritono. La ritmica cresce di dinamica con l'ingresso dell'hammond e della batteria. Mentre l'ostinato prosegue, la chitarra si ritaglia uno spazio solista, per poi cedere il posto a una tessitura a note lunghe ...
Continue Reading...Live Review
Jamie Saft Solo Piano a Firenze
by Neri Pollastri
Jamie Saft Solo Piano Pinocchio Live Jazz Firenze 9.2.2019 Perla di un programma ricco di grandi interpreti, il concerto del multistrumentista Jamie Saft lo ha visto sul palcoscenico del Pinocchio Live Jazz di Firenze per una performance solistica nella quale ha presentato un panorama a trecentosessanta gradi della musica statunitense, che riprendeva quello del suo CD Solo a Genova, recentemente uscito per RareNoise. A dirla tutta, c'è voluto un po' per apprezzare il ...
Continue Reading...Daniel Carter: Seraphic Light [Live At Tufts University]
by Giuseppe Segala
Questa registrazione scaturisce da un incontro organizzato nel 2017 dalla Tufts University di Medford, Massachusetts, a pochi chilometri da Boston. Sotto il titolo Art, Race and Politics in America" si presentava il concerto con Daniel Carter, Matthew Shipp, William Parker e una discussione sul ruolo degli artisti neri innovativi in America, oggi. Cosa si possa intendere con il termine innovazione, oggi nel campo artistico, non è questione di facile orientamento. Ma senza dubbio la musica che ascoltiamo in Seraphic Light ...
Continue Reading...Woody Shaw Quartet: Live in Bremen 1983
by Maurizio Zerbo
Nei suoi tre anni di attività, il secondo quintetto di Woody Shaw ha lasciato tracce significative nel jazz grazie ad importanti dischi come United, Lotus Flower, The Time Is Right. In questo concerto tedesco del 1983 il quintetto diventa quartetto per l'assenza del trombonista Steve Turre, che si rivela un involontario volano di creatività per il leader, chiamato ad affrontare le sue policentriche composizioni con una maggior predisposizione alla libertà esecutiva. Oltre a testimoniarne la proverbiale tecnica ...
Continue Reading...Multiple Reviews
Il debutto di Abelita Mateus: Vivenda - Mixed Feelings
by Angelo Leonardi
È un debutto significativo questo di Abelita Mateus, giovane pianista e cantante brasiliana residente a New York dal 2012, che arricchisce la fervida tradizione di musicisti carioca attivi negli Stati Uniti. Il suo recente album Mixed Feelings e il precedente Vivenda offrono piena misura delle sue doti vocali e strumentali. Accompagnata da musicisti di prima grandezza come Romero Lubambo e Claudio Roditi, la trentacinquenne Abelita esprime un delizioso equilibrio tra la fragranza musicale della sua terra e il ...
Continue Reading...Album Review
Maurizio Brunod, Giorgio Li Calzi, Boris Savoldelli: Nostalgia Progressiva
by Neri Pollastri
Nato da un'idea di Maurizio Brunod discussa e messa a punto prima con Boris Savoldelli, poi con Giorgio Li Calzi, questo disco documenta un progetto ben individuato dall'indovinato titolo Nostalgia Progressiva: rileggere alcune pagine di quella variante" del rock degli anni Sessanta-Settanta diventata nota come progressive, alla quale molti appassionati del jazz sono rimasti legati, in parte perché ha costituito un momento importante della loro formazione musicale, in parte perché era anche uno dei versanti più sofisticati e ricchi di ...
Continue Reading...Trygve Seim: Helsinki Songs
by Neri Pollastri
È molto lirico questo Helsinki Songs, ultimo lavoro del sassofonista norvegese Trygve Seim, ormai pilastro dell'etichetta ECM sia per presenza nel catalogo, sia per come contribuisce a svilupparne l'estetica. Qui il musicista scandinavo si presenta per la prima volta alla testa di un classico quartetto, che vede al pianoforte Kristjan Randalu, quarantenne estone cresciuto in Germania, al contrabbasso il suo connazionale Mats Eilertsen e alla batteria il finlandese Markku Ounaskari. Il disco arriva a due anni dal riuscito ...
Continue Reading...Album Review
David Dominique: Mask
by Claudio Bonomi
David Dominique suona il flugabone, strumento a fiato simile a un flicorno extra large che ha un suono simile a quello di un trombone, ma le curiosità riguardo questo eclettico polistrumentista, bandleader e compositore americano non finiscono qui. La sua ambizione sembra infatti essere quella di creare un nuovo idioma jazzistico facendo tesoro delle lezioni di maestri come Charles Mingus, Roland Kirk, Steve Lacy senza dimenticare, soprattutto riguardo alla costruzione delle trame dei brani, le logiche dei padri del minimalismo ...
Continue Reading...
