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Fiorenzo Sordini - Nella mia musica i volti e i suoni del mondo
by AAJ Italy Staff
E' un fiume di parole Fiorenzo Sordini. Impetuoso e in piena. Proprio come i tamburi e le percussioni che da anni - insieme all'inseparabile Enrico Fazio - sono il cuore pulsante dell'Art Studio e del Quartetto di Actis Dato. Si racconta il batterista torinese. Snocciola nomi, date, situazioni. Ricorda di quella volta negli anni '70 quando ha rischiato il carcere per aver scelto di fare l’obiettore di coscienza, per sottolineare che è molto difficile accettare che in Italia, paese dell’arte ...
Continue Reading...Art Studio: Trenta_Live in Torino
by AAJ Italy Staff
Rarissimo esempio di longevità artistica, l’Art Studio festeggia i suoi trent’anni di attività con la pubblicazione di questo Trenta-Live in Torino. Nati nei primi anni settanta sulla scia dei nuovi fermenti creativi presenti soprattutto sulla scena di Roma e Milano, l’Art Studio ha licenziato poco più di una mezza dozzina di album, in controtendenza rispetto all’inflazione di mercato che ha caratterizzato e ancora caratterizza molto produzioni del jazz nostrano. Nelle sei tracce di Trenta-Live in Torino sono presenti tutte le ...
Continue Reading...Claudio Lodati
by AAJ Italy Staff
01. The Jimi Hendrix Experience - ElectricLadyLand (MCA - 1968). Il capolavoro di Jimi Hendrix, un disco memorabile, attualissimo, anche dal punto di vista tecnico, sembra registrato ieri e invece sono quasi 40 anni. L'avevo comprato in vinile da ragazzino, l'ho ricomprato di recente, rimasterizzato su CD... sempre una grande emozione! 02. Marc Ducret/Bobby Previte - In The Grass (Enja - 1998). Uno dei miei chitarristi preferiti in un duo che vidi in concerto a Torino nella sala del Piccolo ...
Continue Reading...We Three: Three For All
by AAJ Italy Staff
Tre musicisti straordinari, di antica frequentazione (le loro strade si sono incrociate fin dagli anni ’60), tornano ad incontrarsi con il piacere di comporre assieme le rispettive qualità, ed il risultato non può che essere una registrazione eccellente, tutta da ascoltare. La cifra è quella della libertà dialogica, dell’ascolto reciproco e della risposta espressiva, pur all’interno di cornici tematiche definite, ora classiche - il monkiano “Played Twice”, il davisiano “All Blues”, lo standard “I Only Have Eyes for You” - ...
Continue Reading...Mina Agossi: Who Wants Love? - Live at Jazz Standard
by AAJ Italy Staff
Mina Agossi ha tutto per diventare una delle cantanti più interessanti in quel mondo sospeso che sta a metà fra il jazz e la eccitante musica dei nostri giorni che sfugge alle etichette ma che possiamo chiamare tranquillamente rock. La sua scelta di suonare con un trio decisamente basic, all’interno del quale si trova a fronteggiare solo il basso e la batteria, la porta immediatamente al centro della scena, pronta a prendersi le proprie responsabilità, pronta a sostenere il peso ...
Continue Reading...L'Uomo del 300 Gilera / Echoes / Oidé / Nadir
by AAJ Italy Staff
L'associazione Terre Sommerse ha costruito in questi anni una piccola ma interessante collana dedicata al jazz ("Jèi - Jazz è Improvvisazione") che si caratterizza per la qualità delle proposte, orientate alla sintesi tra i valori chiave dell'avanguardia storica afro-americana e la personale ricerca dei solisti. Un'esperienza di nicchia che va sostenuta e incoraggiata. In questi quattro dischi troviamo nomi del jazz italiano e statunitense maturati all'ombra del free storico (William Parker, Hamid Drake, Pasquale Innarella, Beppe Caruso, Francesco Lo Cascio, ...
Continue Reading...John Zorn: Six Litanies for Heliogabalus
by AAJ Italy Staff
Insipida questione deontologica: è lecito essere prevenuti nel momento in cui ci si trova a dover rendere conto di un’opera musicale? Tentiamo una giustificazione - pardon, una risposta - altrettanto insipida, ma quanto meno coerente. Una delle tante possibili: quella valida qui e ora. Sì, se si ritiene che verità e oggettività siano concetti (talvolta anche pericolosi) che l’uomo costruisce a proprio utile, e che varrebbe spesso la pena di osservare da differente prospettiva. Sì, se si ritiene che ogni ...
Continue Reading...Arturo Stàlteri: Child of the Moon - Dieci notturni e un'alba
by AAJ Italy Staff
Undici tracce per pianoforte solo, tutte denominate “notturno” (esclusa la conclusiva, che è viceversa un’alba), compongono l’ultimo lavoro di Arturo Stàlteri, a quattro anni dal precedente Rings. Il pianista romano, esploratore delle musiche più diverse le cui ispirazioni fa convergere nelle sue composizioni, sceglie qui una cifra sostanzialmente minimalista, oggi ormai un po’ rischiosa (c’è chi si sta un po’ approfittando dello stile), ma - con creatività ed eleganza - vince la sfida e sforna un lavoro davvero pregevole. Niente ...
Continue Reading...Jacques Loussier Trio: The Brandenburgs
by AAJ Italy Staff
Jacques Loussier si dedica da tempo alla musica classica interpretata in chiave jazz. Fra il 1962 ed il 1972 incise ben cinque LP per la serie Plays Bach, nei quali rivisitava due dei Concerti Brandenburghesi, adesso presentati in versione integrale. Allora, rispecchiando un pò le interpretazioni che davano i pianisti dell'epoca, aggiungeva - e molto - alle tipiche linee bachiane, mentre oggi i suoi arrangiamenti sono scarni ed essenziali, con la tipica forma tema-improvvisazione-tema, più mirati a cogliere l'essenza delle ...
Continue Reading...Miller - Coxhill / Coxhill - Miller: The Story So Far… / …Oh Really?
by AAJ Italy Staff
Ogni tanto queste benedette (quasi) cinque stelle, sei, otto o dieci che siano (ci ferma solo la paura), bisognerebbe assegnarle. Ecco qui un buon esempio. Questo CD non è un capolavoro assoluto della musica moderna, ma raccoglie con intelligenza rara (e le quasi-cinque stelle diamole anche e innanzitutto alla Cuneiform che ha amorevolmente raccolto - ripulendo dalla polvere del tempo - ciò che la Virgin Records non è stata capace di fare in tutti questi anni), quattro piccoli capolavori musicali ...
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