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L'Uomo del 300 Gilera / Echoes / Oidé / Nadir

AAJ Italy Staff By AAJ Italy Staff

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L'associazione Terre Sommerse ha costruito in questi anni una piccola ma interessante collana dedicata al jazz ("Jèi - Jazz è Improvvisazione") che si caratterizza per la qualità delle proposte, orientate alla sintesi tra i valori chiave dell'avanguardia storica afro-americana e la personale ricerca dei solisti. Un'esperienza di nicchia che va sostenuta e incoraggiata. In questi quattro dischi troviamo nomi del jazz italiano e statunitense maturati all'ombra del free storico (William Parker, Hamid Drake, Pasquale Innarella, Beppe Caruso, Francesco Lo Cascio, Roberto Bellatalla) e talenti emergenti come il trombettista Angelo Olivieri e il pianista Alessandro De Angelis.

Pasquale Innarella Jazz Quartet

L'Uomo del 300 Gilera

Terre Sommerse

(2006)

Valutazione: 4 stelle

Iniziamo con L'Uomo del 300 Gilera, ultimo progetto del sassofonista (e in altre occasioni cornista) Pasquale Innarella, figura di primo piano della scena romana d'avanguardia, tornato in piena evidenza (ricordiamo il suo eccellente trio con Bellatalla e Rabbia, documentato dal disco Music of the Angels) dopo anni di impegno didattico.

"Credo che il disco debba essere un punto di arrivo per ogni musicista - diceva Innarella a Pierpaolo Faggiano, in un'intervista per questa testata [clicca qui per leggerla] - un momento in cui documentare un progetto importante al quale si è dedicato del tempo. Oggi mi accorgo di essere fuori luogo perché il disco è un biglietto da visita, qualsiasi giovane musicista che incontro mi dà un suo disco. Ci sono miei allievi che hanno una discografia più lunga della mia!".

La filosofia artistica del musicista irpino è ben rappresentata da quest'album che riprende il clima del tardo hard bop di marca Blue Note, dove la energia del free storico si coniugava con le innovazioni degli anni cinquanta. Francesco Lo Cascio al vibrafono riporta alla mente i Blue Note con Bobby Hutcherson, mentre la veemenza di Beppe Caruso è un chiaro legame coi trombonisti degli anni sessanta, da Rudd a Moncur. Il sax tenore di Innarella è un emozionante momento di sintesi con altre tradizioni (come quella bandistica, legata al suo passato) e con i grandi maestri del suo strumento, da Rollins ad Ayler.

Il percorso musicale è intenso, vibrante e si snoda senza cali di tensione, con momenti pregnanti e viscerale istintualità. Un intenso interplay collettivo che non dimentica il senso della costruzione formale, con chiare strutture e assoli coerenti. I brani (probabilmente del leader: il disco non dà indicazioni) sono incisivi e di buona presa. Ricordiamo il serrato "Freexland" che apre il disco, il popolaresco e rollinsiano "Ra Bumbardon" ed il lungo e cantabile "L'uomo del 300 Gilera".

Echoes Quintet

Echoes

Terre Sommerse

(2006)

Valutazione: 4 stelle

Ancora Innarella offre un contributo centrale nel disco live Echoes dell'omonimo quintetto, ripreso al Ceglie Jazz Open Festival del giugno 2006. Sempre Faggiano, nelle note, accosta questa musica a quella di Togetherness lo storico disco del 1965, di Gato Barbieri e Don Cherry. La veemenza del free storico è palpabile e non è un caso che del quintetto facciano parte il contrabbassista William Parker e il batterista Hamid Drake. Gli altri componenti sono il trombettista Angelo Olivieri e il pianista Armando Battiston.

Ovviamente dopo quarant'anni il loro free è ben diverso dall'originale, ed è proprio questo il pregio del lavoro. Non siamo alla musica di repertorio ma ad una sintesi che riprende molte delle conquiste del jazz moderno (il modale, ad esempio) ed assimila molti aspetti attuali: il lirismo si coniuga al furore o al beffardo (Battiston) e momenti d'astratto camerismo si legano ad altri ritmicamente accesi, quasi funk.

Come spesso accade nei gruppi comprendenti Parker, assistiamo a un coinvolgente rito collettivo nel nome della great black music. Il tenore di Innarella acquista toni liturgici, offrendo momenti appassionanti in contrasto agli interventi rigorosi e severi di Olivieri. Una musica di alto spessore da ricordare.

Il trombettista Angelo Olivieri è protagonista degli altri due dischi: nel progetto Oidé guida una formazione a geometria variabile lungo sue composizioni, in Nadir dialoga col pianista Alessandro De Angelis, suo stretto collaboratore da anni.

Angelo Olivieri

Oidé

Terre Sommerse

(2004)

Valutazione: 3 stelle

Il primo disco (che risale al 2004) alterna momenti sperimentali o astratti ad altri intensamente melodici. Olivieri è un trombettista toscano quasi quarantenne, che affianca da un ventennio l'attività musicale a quella professionale in campo ingegnieristico.

Dal suo strumento emerge un lirismo allusivo e malinconico anche negli interventi più informali per distendersi in viva cantabilità nelle ballad. Le sue composizioni hanno spunti interessanti ma talvolta appaiono prive di una chiara direzione, disperdendosi tra abbandoni lirici, astrazioni, riferimenti boppistici e sperimentalismi vocali, rendendo l'ascolto un po' faticoso. L'esempio emblematico è il lungo e pretenzioso "Improvvisazione - Prima di Andare" ma non è l'unico. Molto più coerenti sono la nostalgica ballad "...come d'autunno", il cameristico e astratto "Il maestro", il ricercato "Oidé" o il delicato "Il valzer di Elisa" eseguito in trio con piano e chitarra.

Alessandro De Angelis - Angelo Olivieri

Nadir

Terre Sommerse

(2006)

Valutazione: 3 stelle

Più omogeneo - anche se un po' monocorde - è il secondo lavoro: il duo tra Olivieri e De Angelis, molto bravo anche al piano rhodes. La sua principale attrattiva è la naturale cantabilità di percorsi e il ricco interplay che emerge dai vari brani, talvolta astratti ma sempre intensamente lirici. I due strumentisti eseguono temi personali accanto a jazz standards e brani popolari dimostrando buon gusto e inventiva. Tra i momenti migliori ricordiamo l'evansiano "Turn Out the Stars", il mingusiano "Goodbye Pork Pie Hat" e "The Stars And The Pilgrims", velato omaggio di Olivieri ad Enrico Rava, uno dei suoi maestri.

Elenco dei brani e musicisti:

L'uomo del 300 Gilera

01. Freexland - 5:46; 02. Orecchiettabile - 5:35; 03. Kebab - 6:29; 04. Amarea - 8:45; 05. Ra Bumbardon - 5:59; 06. La giostra di Matttia - 8:30; 07. L'uomo del 300 Gilera - 10:35.

Pasquale Innarella ( sax tenore e soprano); Beppe Caruso (trombone); Francesco Lo Cascio (vibrafono); Gianluca Pizzorno (contrabbasso); Roberto Altamura (batteria).

Echoes

01. Shouts ( Innarella) - 10:48 02. Lament For Tookie Williams (Olivieri) - 12:59; 03. Is Life A B-Movie? (Olivieri) - 13:33; 04. Sound Reflections For Bass Recorder (Battiston) - 9.00; 05. Ceglie Open Blues (Olivieri, Innarella, Battiston, Parker, Drake) - 7:55;

Angelo Olivieri (tromba, flicorno, pocket trumpet); Pasquale Innarella ( sax tenore e soprano); Armando Battiston (pianoforte, flauti); William Parker (contrabbasso); Hamid Drake (batteria).

Oidé

01. Casa di Alessandro - Una domenica mattina di primavera - 3:10; 02. Butchin' - 11:20; 03. Sencillo - 1:49; 04. Il maestro (Tema n. 1) - 8:25; 05. ...Come d'autunno - 4:03; 06. Oidé - 5:50; 07. Ballata dei due vecchi amanti - 1:44; 08. Improvvisazione - prima di andare - 15:30; 09. Il valzer di Elisa - 3:57; 10. Sunday Morning... (2.00 p.m.) - It's Raining - 1:47; 11. The Lats Nite - ultima notte di un condannato - 12:59; 12. Improvvisazione - ninna nanna per Christian - 3:31.

Composizioni di Angelo Olivieri.

Angelo Olivieri (tromba, flicorno, pocket trumpet); Luciano Orologi (clarinetto e sassofoni); Piero Bronzi (sassofoni); Carlo Cossu (violino); Alessandro De Angelis (pianoforte); Roberto Bellatalla (contrabbasso); Marco Ariano (batteria, percussioni); Susanna Stivali (voce); Ospite: Claudio Riggio (chitarra).

Nadir

01. Ballata dei due vecchi amanti (Olivieri) - 5:18; 02. Raimundo (tradizionale) - 4:22; 03. Nadir (Olivieri-De Angelis) - 3:26; 04. Boppin' (Olivieri-De Angelis) - 2:06; 05. Scena sul battello (De Angelis) - 3:42; 06. Pictures Of Childhood (Khachaturian) - 1:51; 07. Noelle's Theme (Legrand) - 2:38; 08. Turn Out The Stars (Evans) - 6:26; 09. Goodbye Pork Pie Hat (Mingus) - 3:21; 10. Blues In Us (Olivieri-De Angelis) - 5:06; 11. The Stars And The Pilgrims (Olivieri) - 3:55; 12. Round Dance (Bartok) - 3:09; 13. Come preludiando (De Angelis) - 3:37; 14. Maremma (tradizionale) - 4:53.

Alessandro De Angelis (pianoforte, piano rhodes); Angelo Olivieri (tromba, flicorno).

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