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Deus ex Machina: Imparis
by AAJ Italy Staff
Nel catalogo della più importante etichetta dedicata alla musica progressive non poteva mancare almeno un gruppo proveniente dall'Italia, paese dove il prog è sempre stato seguito e praticato abbondantemente. I Deus Ex Machina, già entrati a far parte della scuderia Cuneiform con il loro precedente lavoro, Cinque, sono un sestetto fondato nel 1985, quindi appartenenti alla seconda generazione del prog italiano. La loro musica è un mix di ingredienti tipici del progressive rock (particolarmente i tempi complessi), ma con elementi ...
Continue Reading...Braff Blaser Duo: YaY
by AAJ Italy Staff
Che strana combinazione! Un pianista brasiliano ed un trombonista svizzero. La terra del sole e del samba, dell'esuberanza e delle trasgressioni del carnevale di Rio, delle favelas e delle garote de Ipanema incontra la rigorosità fatta sistema, la neutralità non solo militare ma anche come filosofia di vita. Ma, si sa, a volte sono proprio le strane combinazioni a dare i risultati migliori. Prendete l'iniziale Yay" una lunga, ipnotica cavalcata, una sorta di danza tribale segnata dal martellante operare del ...
Continue Reading...Enrico Rava: New York Days
by AAJ Italy Staff
L'incipit di New York Days ci mette direttamente in contatto con la storia di Enrico Rava. Una sottile, tenace linea collega questo lavoro ad un altro splendido disco del trombettista, dal titolo Ah, registrato nel 1979 con Franco D'Andrea, Giovanni Tommaso e Bruce Ditmas, pubblicato con una memorabile copertina di Michelangelo Pistoletto, prodotto dal compianto Thomas Stöwsand e non ancora riproposto su CD dall'etichetta ECM. L'inizio di New York Days è affidato allo stesso brano, Lulù," e Outsider" era il ...
Continue Reading...Atomic School Days: Distil
by AAJ Italy Staff
Registrati al Green Mill di Chicago nell'aprile del 2006, i due dischi che compongono Distil uniscono nuovamente le forze di due band che condividono la medesima sezione ritmica, gli scandinavi Atomic e gli School Days. In entrambe le formazioni infatti è il formidabile team composto da Ingebrigt Haker Flaten al contrabbasso e da Paal Nilssen-Love alla batteria a costruire e sospingere ogni genere di scansione, dallo swing più rovente al funk più trasversale, per non dire di quando c'è la ...
Continue Reading...The Wee Trio: Capitol Diner - Vol. 1
by AAJ Italy Staff
Nonostante il chiaro riferimento nel nome della band e nella scelta dell'ultimo brano, la musica del Wee Trio non ha evidenti legami di parentela con quella scorbutica e geniale di Thelonius Monk. Perché il contenuto di Capitol Diner - Vol. 1 è gioioso, esuberante, immediatamente accessibile anche se non banale, lineare nel suo svolgimento anche se ricco di riferimenti e di suggestioni, flirta con il rock e con il pop, evitandone accuratamente le derive commerciali. Prendete Medeski, Martin & Wood, ...
Continue Reading...Michael Bates: Clockwise
by AAJ Italy Staff
Arrivato al terzo CD, e approdato per la prima volta alla corte di Dave Douglas, il contrabbassista Michael Bates dimostra ancora una volta quell’intelligenza musicale che aveva sortito i giudizi positivi espressi in occasione dell’uscita di Outside Sources (2004) e A Fine Balance (2006). Qui il musicista canadese, ma newyorkese d'adozione, è ancora una volta alla guida dei suoi Outside Sources, il quintetto con cui propone una musica ricca di stimoli e caratterizzata da un’originale capacità di incorniciare in un’unica ...
Continue Reading...The Microscopic Septet: Lobster Leaps In
by AAJ Italy Staff
L'ironia è sempre l'arma preferita di Phillip Johnston e dei suoi degni compari che lo affiancano da molti anni nell'avventura imperturbabile del Microscopic Septet. La storia del gruppo è piuttosto nota: dal 1980 al 1992 sono stati una delle band più amate dalla critica newyorkese, senza tuttavia mai riuscire a sfondare veramente. A quel punto hanno deciso di lasciare perdere e hanno continuato a suonare jazz in altri contesti, andando ognuno per la propria strada (anche se, per esempio, nel ...
Continue Reading...Gyorgy Szabados: Bells (The Land of Boldogasszony)
by AAJ Italy Staff
Un lungo, ossessivo lavoro della mano sinistra sui registri gravi del pianoforte, un metronomo naturale fatto di leggeri spostamenti tonali che incita la mano destra a creare immagini ed evocare ricordi attraverso sequenze rapsodiche, spezzate qua è la da trilli e velocissime scorribande sulla tastiera. Si tratta di “Bells“, brano d’apertura di Bells / The land of Boldogasszony e composizione tra le più apprezzate di Gyorgy Szabados. Szabados, quasi settanta primavere sulle spalle, può essere a ragione considerato il padre ...
Continue Reading...Silvia Schiavoni and Phantabrass: Live In Siena Play Gershwin
by AAJ Italy Staff
Benché a nome di Silvia Schiavoni, è Giancarlo Schiaffini, con i suoi Phantabrass, il protagonista di questo CD, dedicato al genio compositivo dei fratelli George e Ira Gershwin. Il fascino del disco risiede appunto nell'esuberante tessitura strumentale degli undici brani, ai quali il trombonista dona nuova verve, immettendovi la più moderna sintassi jazzistica. Trascinanti riff e zigzaganti sviluppi ritmici lo illuminano, per rivitalizzare la sobria purezza melodica di un songbook immortale, rieseguito con trasporto dalla Schiavoni. Più avventuroso della voce ...
Continue Reading...Sean Conly: Re:Action
by AAJ Italy Staff
Il brano iniziale, il celeberrimo Gazzelloni" di Eric Dolphy, è l'unico non originale degli undici presenti ma fornisce chiare indicazioni su quale sarà il climax dell'intero album. Che sarà caratterizzato da musica rigorosa, che nulla concede allo spettacolo, si direbbe in termini calcistici, ma va subito al sodo, sfrondando leziosità e numeri da circo. Interprete di Re:Action, l'album in questione, un quartetto anomalo, ritmica e doppio sax, formato da due musicisti ormai affermati, Tony Malaby e Pheeroan Aklaff, e due ...
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