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Archie Shepp Band - New Morning - The Geneva Concert

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Archie Shepp

New Morning - The Geneva Concert

Inakustik

(2007)

Valutazione: 3,5 stelle

Ecco il vecchio leone della New Thing, l'indomito alfiere della fire music, colto in un vigoroso concerto al New Morning di Ginevra il 23 agosto 1994. Supportato da una ritmica di tutto rispetto - Steve McCraven alla batteria, Wayne Dockery al contrabbasso e il fido Horace Parlan al pianoforte - Shepp si muove con grande disinvoltura tra una manciata di brani storici come "Revolution" e "Steam" e due classici dell'amato Ellington come "Things Ain't What They Used to Be" e "Sophisticated Lady".

Abbandonati i furori giovanili, Shepp iniziò negli anni settanta un lungo viaggio a ritroso verso le radici della sua musica e della sua gente, ossia verso il blues. Questo concerto è un ottima dimostrazione del suo particolare approccio sia come strumentista che come cantante. Vi è qua e là della gigioneria di troppo, ma vi sono anche soli robusti, a tratti infuocati, delle ispirate riletture di standards, e il blues, nelle sue dita e nella sua voce, mostra ottima salute.

Eccellente la qualità del suono e delle immagini così come azzeccate le riprese con la camera che scivola sinuosa e rispettosa tra i musicisti. Si coglie così l'imboccatura tutta particolare di Shepp, che contribuisce in maniera decisiva al suono unico del suo tenore, caldo e abrasivo nello stesso tempo. O lo stile pianistico di Parlan che, a dispetto di una menomazione congenita della mano destra, esibisce accordi e sciorina figure melodiche di assoluta bellezza e funzionalità. Senza dimenticare la tecnica impeccabile di Dockery al basso, rilassata ma volitiva, in piena sintonia con la scansione swingante e fantasiosa di McCraven alla batteria.

Nel lungo DVD, oltre 2 ore e mezza di registrazione, trovano pure posto un'interessante bonus track ed una intervista. La prima riporta una registrazione effettuata nel 2001 al New Morning, questa volta di Parigi, nella quale Shepp si esibisce con Les Gnawas de Tanger, tradizionale gruppo etnico vocale algerino, in una lunga versione di "Sweet Bird of Youth" e dimostra quanto il suo soprano sia ancora guizzante e incisivo. L'intervista raccoglie testimonianze, raccolte tra il 1994 e il 2004, nelle quali Shepp ripercorre le tappe fondamentali della propria carriera, il tutto condito da gustosi aneddoti su Miles Davis.

Interessante.

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