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Potlatch in caduta libera tra Hertz e Megahertz
Basta poco per perdersi e disorientarsi in suoni prodotti e ascoltati oltre i limiti, parossistici, di hertz e megahertz. Basta poco per immergersi in una dimensione fatta di affascinanti concretismi sonori.
Trio Sowari (Phil Durrant / Betrand Denzker / Burkhard Beins)
Three Dances
Potlatch
(2005)
Valutazione: 3,5 stelle
Three Dances è un disco per alcuni versi strambo. Nulla di sconvolgente per orecchie abituate ai suoni della Potlatch, che vi troveranno la consueta tendenza alla perdita di densità sonora, giochi parossistici tra il synth/sampler di Phil Durrant, il sax di Bertrand Denzler e le percussioni di Burkhard Beins, passaggi limite tra rumori, schioppi, tintinnii, fruscii, artifizi ed effetti collaterali tra strumenti (sax ma soprattutto ogni tipo di superficie e oggetto percuotibile). Insomma, la solita, ‘iper-concreta’, condensa sonora che pero’, questa volta, trova la propria formula espressiva in una forma ‘classica’.
Il trio Sowari, infatti, costruisce tre danze, “Rondò”, “Bolero” e “Tumble”, che seguono un andamento simile - con la dovuta traslazione spazio, sonoro, uditivo e temporale - a quello dei concerti da camera settecenteschi. Il peso della melodia nelle mani del Trio Sowari viene completamente atomizzato, nebulizzato e drammatizzato, pur mantenendo, e qui l’interessante, invariate l’idea delle combinazioni sonore e dei contrappunti.
La struttura-concertante delle tre danze è dunque curiosa; peccato sull’ultima si assista ad una vera e propria caduta libera di suoni. Convince moltissimo il percussionista tedesco Burkhard Beins, capace in ogni passaggio di vitalizzare una materia sonora che Durrant e Denzler lavorano con molta più pesantezza.
Three Dances ne esce in sostanza come un lavoro degno di attenzione, artificioso a tratti, assolutamente non godibile, che forse andrebbe visto (e non solo sentito) dal vivo per apprezzarne meglio alcuni passaggi.
The contest of pleasures (John Butcher / Xavier Charles / Axel Dorner)
Albi Days
Potlatch
(2006)
Valutazione: 3 stelle
Albi Days presenta cinque brani realizzati nel quadro degli incontri “Musiques, Quotidien, Sonore” nel 2005 al Centre de Création Musicale di Albi-Tarn. Il sassofonista John Butcher, il clarinettista Xavier Charles e il trombettista Axel Dorner hanno sfruttato i potenziali acustici dei loro strumenti, suonando ciascuno in una diversa stanza del GMEA, poi insieme nella Cappella (parte del Centre), poi ancora in studio. Aiutati da Laurent Sassi nella disposizione dei microfoni - che ha registrato il Trio giocando nell’immissione/eliminazione di microfoni doppi/multipli - i tre hanno tirato al massimo ciò che avevano a disposizione, ovvero suono, spazio, acustica, note. Dalle diverse situazioni sonore, dal materiale prodotto e dalla variegata disposizione dei microfoni, ciascun partecipante ha poi elaborato in studio il materiale che costituisce le cinque tracce.
Manipolazione e stratificazione sono dunque le coordinate per comprendere ciascuna traccia che distilla una sintesi filtrata, setacciata (sia mai depurata!) di suoni, echi, rumori. Il fiato d’emissione e il fiato, filtrante!, nei microfoni diventano piccolissime e infinitesimali parti della traccia sonora. Il lavoro nel suo insieme è interessante, non originalissimo, forse non sempre riuscito per via del troppo peso specifico che ciascuna traccia conserva. Senza dubbio apprezzato dagli amanti del genere.
John Butcher / Christof Kurzmann
The Big Misunderstanding Between Hertz and Megahertz
Potlatch
(2005)
Valutazione: 3 stelle
Con questo terzo e ultimo, in ordine di apparizione, CD di John Butcher, entriamo davvero nel vivo delle pulsazioni, ma sarebbe meglio dire degli hertz, che caratterizzano da sempre la Potlatch. The Big Misunderstanding Between Hertz and Megahertz presenta nove tracce registrate tra il 2002 e il 2003 dove i sassofoni di Butcher vengono completamente e sistematicamente nebulizzati dai loop e pick up di Christof Kurzmann, creando, e qui il senso del titolo, un instabile gioco di ambiguità di suoni che veleggiano tra hertz e megahertz. Fraintendimenti o equivoci a parte, in taluni passaggi il gioco si perde in rivoli quasi autoreferenziali e si potrebbe parlare più esattamente di incomunicabilità.
Non tra Butcher e Kurzmann, che senza dubbio creano tra loro un’intesa perfetta, data la loro collaborazione oramai consolidata, ma tra i due musicisti e l’ascoltatore, che viene sistematicamente isolato da una cortina di suoni davvero disorientante. L’orecchio abituato ai suoni Potlatch non faticherà a trovare senso, forma, struttura e direzione d’ascolto in questa musica che sfiora davvero l’iper-concretismo elettronico; i più cederanno, schiantati dal peso di giochi minimali, sia chiaro non per questo meno carichi di senso, tra la macchina e il fiato/sax di Butcher. Questo lavoro va, in sostanza, preso come una sorta di passaggio obbligato di un percorso di ricerca davvero peculiare quale effettivamente è quello del sassofonista Butcher. In quest’ottica trova maggior senso una musica veramente complessa, raffinata senza dubbio, ma distante, troppo forse dall’ascoltatore.
Elenco dei brani e Musicisti Three Dances Elenco dei brani: 01. Rondo - 15:46; 02. Bolero - 11:04; 03. Tumble - 25:22. Musicisti: Phil Durrant (Software Sampler, Synth, Treatments); Bertrand Denzler (Sax tenore); Burkhard Beins (Percussioni, oggetti). Albi Days Elenco dei brani: 01. Les Oignons - 17:12; 02. Garden cress - 6:13; 03. Winter Squash - 7:07; 04. Karfiol - 17:29; Les cornichons - 11:45. Musicisti: John Butcher (Sax tenore e sorprano); Axel Dorner (clarinetto); Axel Dorner (tromba). The Big Misunderstanding Between Hertz and Megahertz Elenco dei brani: 01. Aume - 2:55; Bee Space - 2:54; Klafter - 8:55; Redwood Second - 7:18; Schilling - 6:08; Seer - 2:51; Shilling - 8:40; Threrblig - 3:54; Thimbleful - 2:21. Musicisti: John Butcher (Sax soprano e tenore, feedback in 4); Christof Kurmann (Lloopp e Pick Up).
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