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Novita' dal catalogo Caligola
Queste nove incisioni, pubblicate tra la fine del 2005 e la prima metà di quest'anno, spaziano tra le molteplici espressioni del jazz attuale, evidenziando la ricchezza e versatilità del nostro jazz.
Marco Tamburini
Frenico
Caligola
(2006 - distr. Storie di note)
Valutazione: 4 stelle
Il lavoro più interessante è Frenico, ultimo CD del quartetto di Marco Tamburini con il pianista Marcello Tonolo, il bassista Cameron Brown e il batterista Billy Hart. A questi si aggiungono, in veste d'ospiti, i sassofonisti Stefano Bedetti e Michele Polga, e la cantante Alessia Obino.
Dopo tre anni d'attività e un disco alle spalle (Two Days In New York) l'organico è all'apice della sua attività.
In questo disco offre una musica smagliante e matura, che vede i solisti dialogare alla pari, con ricchezza d'idee ed empatia. La voce strumentale di Tamburini è una della più belle oggi in Europa e si fa commovente in temi lirici come "Lullaby for George, Don and Denny". Da una coppia ritmica come quella di Brown e Hart è ovvio attendersi il meglio mentre Tonolo si fa apprezzare sia nel ruolo di raffinato pianista che il quello di compositore.
Molto efficace l'apporto dei due giovani sassofonisti e della cantante. L'ultima considerazione riguarda la fantasiosa capacità del gruppo di ridisegnare vecchi classici come "Cheek to Cheek", "When the Saints Go Marching In" o il dimenticato "Seven Comes Eleven" di Charlie Christian.
Marco Strano
Silver And Black
Caligola
(2005 - distr. Storie di note)
Valutazione: 3,5 stelle
Pavia Lenihan - Figura - Barsanti - Amato
Cyclo
Caligola
(2005 - distr. Storie di note)
Valutazione: 3 stelle
I dischi seguenti, Silver and Black e Cyclo, mostrano due quartetti molto diversi: il primo, guidato dal sassofonista e flautista padovano Marco Strano, spazia da modelli fusion anni ottanta (Steps Ahead, Michael Brecker) a sensibili richiami all'hard bop; il secondo è un progetto italo americano in equilibrio tra le atmosfere crepuscolari del primo Pat Metheny e la dolce cantabilità degli Oregon.
Accanto a Strano, già componente del Sax Appeal Quartet, troviamo Alessandro Mozzi al piano, Franco Lion al contrabbasso e Paolo Balladore alla batteria. In alcuni brani si aggiunge Alessandro Magliarditi all'hammond. Affermato pittore, Marco Strano, giunge al suo quarto disco da leader e sa farsi apprezzare per la bella voce post-coltraniana (al tenore), che ha l'intensità di Gato Garbieri, la forza di Bob Berg e l'articolazione di Michael Brecker. Al soprano propende per l'eloquio astratto di Shorter.
Il percorso del disco è ben costruito e si snoda attraverso brani di varia fattura. Ricordiamo il modale e serrato "Nightmare" che apre l'album, l'intima ballad "A New Life" esposta al soprano, il breckeriano "For a Friend" e il coinvolgente "La mela di Odessa", che riporta a nuova vita il bel tema degli Area.
Cyclo, è un progetto nato nel 2003 dall'incontro tra il chitarrista italo-americano William Pavia Lenihan con il pianista Antonio Figura, ai quali s'è subito aggiunto Marco Barsanti alla batteria. In questa prima incisione troviamo anche il bassista Alberto Amato. L'identità del disco è data da semplici melodie crepuscolari, che si snodano in percorsi evocativi e cantabili. Una dimensione attrattiva che evita manierismi e risulta fresca e raffinata. Insegnante di chitarra alla Washington University di St. Louis, Pavia Lenihan si divide tra l'ambito classico e il jazz, sia nella docenza che nella pratica professionale: ha collaborato con Chick Corea, Ralph Towner, Ron Carter e molti altri. I tre italiani emergono per doti di sensibilità e padronanza tecnica.
Maurizio Camardi
Impronte
Caligola
(2006 - distr. Storie di note)
Valutazione: 3,5 stelle
Dall'esperienza del Sax Appeal Quartet viene anche il sax baritono Maurizio Camardi, che nel disco Impronte suona preferibilmente il soprano. Sostenuto da una sezione ritmica di valore, Camardi disegna percorsi variopinti e suggestivi, che sembrano un ideale racconto di viaggio che lega il Nord e Sud del mondo. L'ascetico soprano (e sopranino) del leader disegna linee melodiche vagamente folk, che ricordano Surman e Garbarek; i partner aggiungono di volta in volta armonizzazioni modali, colori latini e fantasia ritmica contribuendo alla riuscita del lavoro. Tra i momenti più affascinanti ricordiamo il ritualistico "Top Zegret" e gli evocativi "Asia" e "Ikebana" che aprono e chiudono il percorso musicale. Elemento non secondario del disco è l'alta qualità tecnica dell'incisione.
Giuliano Perin
Flexibility
Caligola
(2005 - distr. Storie di note)
Valutazione: 3,5 stelle
Legato ai modelli dell'hard bop anni cinquanta è Flexibility, secondo disco di Giuliano Perin per la Caligola, dopo l'esordio con Into The Vibes. Il vibrafonista padovano è allievo di Dave Samuels e Terry Gibbs ma in questo lavoro mostra affascinanti vicinanze con Teddy Charles, nella dimensione timbrica, nella chiarezza degli assoli e nel clima deliziosamente retrò. Nel percorso del disco Perin si divide tra il quartetto base (Marcello Tonolo al piano, Luciano Milanese al contrabbasso e Massimo Chiarella alla batteria) e il gruppo al completo che vede aggiungersi Maurizio Scomparin alla tromba, Benny Lamonica al trombone e Jacopo Jacopetti sax tenore.
Se con la formazione al completo domina l'estetica swingante e vigorosa del modello Blue Note, il quartetto svela eleganza e lirismo, facendo centro più volte. Ad esempio piccoli gioielli di grazia e freschezza sono le versioni di "Sweet Lorraine", "I ricordi della sera" e "Siesta". Se l'ultimo brano conferma le doti di scrittura di Tonolo, il penultimo è un regalo per il pubblico dei cinquantenni: una deliziosa canzone di Virgilio Savona e Tata Giacobetti (ricordate il Quartetto Cetra?) che conferma la classe dei nostri songwriter passati.
Otello Savoia
In Giostra
Caligola
(2005 - distr. Storie di note)
Valutazione: 3,5 stelle
Restiamo nell'area lombardo-veneta con il quartetto guidato dal contrabbassista Otello Savoia, che conferma le sue doti di leader (ed autore) nel variopinto e godibile In Giostra. Il disco è caratterizzato dalla fisarmonica del bravissimo Fausto Beccalossi ma evita d'insistere sulle atmosfere, ormai scontate, del folkore immaginario. Grazie alla versatile chitarra di Dario Volpi e all'inventivo apporto percussivo di Biancoli e Perini, il percorso spazia con intelligenza su atmosfere diverse, coinvolgendo l'ascoltatore. Tra i momenti più riusciti ricordiamo la sperimentale "L'ultima Milonga", il lirico e sospeso "Plume", il festoso calipso "Gardalavaca" e l'intimo "Rue de l'harpe".
Gigi Sella
Huahine
Caligola
(2006 - distr. Storie di note)
Valutazione: 3 stelle
Proseguiamo con due veterani sassofonisti, il vicentino Gigi Sella e il milanese Beppe Aliprandi, a capo di due progetti dalle differenti connotazioni estetiche. Il CD Huahine vede Sella a capo di vari organici, comunque centrati sulla presenza del sassofono: il più spettacolare è il settetto con quattro sax (Sella, Bonisolo, Martin, Castagna) più ritmica (Ponchiroli, Calgaro, Gandhi). Seguono i quattro sax senza ritmica, un duo con Sella e il pianista Paolo Birro e un classico quartetto con il leader accompagnato da Birro, Stefano Senni al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria. Nella logica del disco gli organici si completano l'un l'altro, presentando i differenti volti dell'autore, che sa farsi apprezzare al soprano per sensibilità ("My Present for Your Ballad"), doti tecniche e capacità di ispirarsi alla tradizione con intelligenza ("Tourn-ar-qua", "Anthropology"). Tra i partner, tutti molto bravi, spicca il pianista Paolo Birro.
Beppe Aliprandi
Blue Totem
Caligola (2005 - distr. Storie di note)
Valutazione: 3,5 stelle
Noto per la presenza in storiche formazioni del jazz italiano (dal tradizionale all'hard-bop fino all'avanguardia) Beppe Aliprandi presenta in Blue Totem un sensibile quintetto comprendente David Boato alla tromba, Michele Calgaro e Luca Meneghello, che si alternano alla chitarra elettrica, Roberto Piccolo al contrabbasso e Cristiano Calcagnile alla batteria. Il titolo e i brani confermano la propensione di Aliprandi (che ha scritto e arrangiato tutti i brani) per la dimensione musicale etnica, in particolare africana, che si lega in modo equilibrato con espressioni e stili del jazz moderno. "Instead Of" riprende climi davisiani, "Kusadasi" ha il volto corale e festoso di certi temi di Louis Moholo mentre il solenne "Killer Joe's Travel To Middle East" omaggia i grandi tenoristi degli anni cinquanta. In altri momenti gli equilibri sono più marcatamente etnici ("Feticcio", "Black") senza perdere d'intensità e bellezza.
Enrica Bacchia - Marco Ponchiroli
Like You
Caligola
(2006 - distr. Storie di note)
Valutazione: 3,5 stelle
Concludiamo questo lunga carrellata con Like You, un album ricco di charme che speriamo porti fortuna ad Enrica Bacchia, voce certamente sottovalutata in ambito nazionale. Accampagnata dal bravo Marco Ponchiroli al pianoforte (con cui ha scritto tutti i brani) Enrica esprime la sua natura jazzistica nelle sfumature timbriche, nella calda colloquialità e nella dinamica del fraseggio. Tecnicamente ferrata, la cantante veneta è anche una suadente interprete di ballads che trasforma in episodi intimi, ricchi di calore e passione. Ne sono esempio "Misty Morning" forse il brano più intenso del disco e "Like You".
Elenco dei brani
Frenico
01. Cheek To Cheek (Berlin) - 7:34; 02. Dream (M.Tonolo) - 7:06; 03. Frenico (R. Stefanelli) - 8:15; 04. Seven Comes Eleven (Christian/Goodman) - 9:29; 05. Warm (Tamburini - Hart) - 3:01; 06. When The Saints Go Marching In (traditional) - 7:35; 07. Poinciana (Bernier/Simon) - 9:46; 08. Lullaby For George, Don And Danny (C.Brown) - 6:33;
Silver And Black
01. Nightmare - 5:30; 02. Silver And Black - 5:31; 03. A New Life - 3:36; 04. Something Tells Me - 4:58; 05. For A Friend - 6:06; 06. La mela di Odessa - 5:38; 07. Paola - 3:31; 08. Secret Language - 4:36; 09. Blues For Carver - 4:17; 10. Goodbye Bob - 6:30; 11. The Hawks - 7:03; 12. Street Game - 6:23;
Tutti i brani sono di Marco Strano eccetto "La mela di Odessa", di Fariselli/Tavolazzi.
Cyclo
01. Biolcks (Barsanti) - 5:08; 02. Soffi di vento (Figura) - 5:50; 03. Later (Pavia Linihan) - 7:10; 04. Orion (Figura) - 4:50; 05. Morbida (Figura) - 6:08; 06. Mirror (Pavia Linihan) - 10:13; 07. Tra due mondi (Pavia Linihan) - 5:35;
Impronte
01. Asia (Camardi) - 5:40; 02. Quito (Camardi) - 6:20; 03. Ninna Nanna (Camardi) - 3.44; 04. Il monte analogo (Zitello) - 3:34; 05. El Sub (Santimone) - 2:54; 06. Azulejo (Camardi) - 6:10; 07. Violet (Camardi) - 3:27; 08. Rojo de amor (Gallo) - 6:27; 09. Top Zegret (Zirilli) - 3:13 10. Bluette (Camardi) 3:06; 11. Ikebana (Camardi) 7:21;
Flexibility
01. Spring Breeze (Perin) - 7:04; 02. Silver Serenade (H.Silver) - 6:08; 03. Night Waltz (Perin) - 8:15; 04. Sweet Lorraine (Burwell/Parish) - 7:13; 05. Star Solo (Perin) - 5:01; 06. Siesta (M.Tonolo) - 5:49; 07. For Keeps (T.Gibbs) - 5:33; 08. Roba da mallets (Perin) - 3:58; 09. I ricordi della sera (Savona-Giacobetti) - 7:12; 10. Flexibility (Perin) - 5:51;
In Giostra
01. In giostra (intro) (Savoia) - 1:13; 02. Stefany (Beccalossi) - 6:27; 03. Francy (Volpi) - 6:58; 04. L'ultima milonga (Savoia) - 6:10; 05. Plume (Savoia) - 2:55; 06. Guardalavaca (Savoia) - 6:47; 07. Fatum (Ferreira) - 7:28; 08. Filastrocchia (Savoia) - 6:43; 09. Swo (Volpi) - 5:38; 10. Marco (Beccalossi) - 8:01; 11. Rue de l'harpe (Savoia) - 7:07; 12. In giostra (coda) (Savoia) - 1:47;
Huahine
01. Tourn-ar-qua (Sella) - 3:45; 02. Autunno (Sella) - 4:38; 03. Anthropology (Parker) - 3:32; 04. One Step - (Sella) - 5:57; 05. My Father's Eyes (Calgaro) - 3:34; 06. Albert (Sella) - 3:51; 07. Mark Me (Ponchiroli) - 5:04; 08. Giant Steps (Coltrane) - 3:31; 09. Huahine (Sella) - 6:01; 10. Guarda i tuoi passi (Sella) - 2:34; 11. My present for your ballad (Carbognin) - 2:58;
Blue Totem
01. Feticcio - 7:31; 02. Instead Of - 9:16; 03. African Masks - 9:21; 04. Marmara - 5:22; 05. Kusadasi / Attya - 6:24; 06. Afro-Ditis - 5:20; 07. Killer Joe's Travel To Middle East - 9:52; 08. Black;
Tutte le composizioni sono di Beppe Aliprandi
Like You
01. Indifferenza - 4:37; 02. Chuva boa - 3:46; 03. Nuvole - 3:53; 04. Gioco impossibile 4:40; 05. Finale - 6:07; 06. Danza -7:30; 07. Like You - 4:01; 08. Cantar com vocé - 2:54; 09. Misty Morning - 5:11; 10. Dreams To Dance - 5:11; 11. Onda - 3:15;
Musicisti:
Frenico
Marco Tamburini (tromba, flicorno); Marcello Tonolo (pianoforte); Cameron Brown (contrabbasso); Billy Hart (batteria); Ospiti: Stefano Bedetti (sax tenore); Michele Polga (sax tenore); Alessia Obino (voce);
Silver And Black
Marco Strano (sassofoni, flauto); Alessandro Mozzi (pianoforte); Franco Lion (contrabbasso); Paolo Balladore (batteria); Ospite: Alessandro Magliarditi (hammond C3);
Cyclo
William Pavia Lenihan (chitarra, fisarmonica); Antonio Figura (pianoforte); Alberto Amato (contrabbasso); Marco Barsanti (batteria);
Impronte
Maurizio Camardi (sax sopranino, soprano, baritono); Alfonso Santimone (pianoforte); Danilo Gallo (contrabbasso); Enzo Zirilli (batteria); Vincenzo Zitello (arpa celtica);
Flexibility
Giuliano Perin (vibrafono); Marcello Tonolo (pianoforte); Luciano Milanese (contrabbasso); Massimo Chiarella (batteria); Maurizio Scomparin (tromba); Benny Lamonica (trombone); Jacopo Jacopetti (sax tenore);
In Giostra
Fausto Beccalossi (fisarmonica); Dario Volpi (chitarra); Otello Savoia (contrabbasso); Riccardo Biancoli (batteria); Pedro Perini (percussioni) nei brani 1, 4, 6, 7, 12;
Huahine
Gigi Sella (sax soprano, clarinetto basso); Robert Bonisolo (sax contralto); Ettore Martin (sax tenore); Moreno Castagna (sax baritono); Paolo Birro (piano); Marco Ponchiroli (piano); Lorenzo Calgaro (contrabbasso); Stefano Senni (contrabbasso); Mauro Beggio (batteria); U.T.Gandhi (batteria);
Blue Totem
Beppe Aliprandi (sax contralto e tenore, flauti); David Boato (tromba); Michele Calgaro (chitarra elettrica); Luca Meneghello (chitarra elettrica); Roberto Piccolo (contrabbasso); Cristiano Calcagnile (batteria, percussioni);
Like You
Enrica Bacchia (voce); Marco Ponchiroli (pianoforte);
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