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Luciano Troja e l'arte del duo

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Luciano Troja è un pianista messinese dai molteplici interessi: ama gli standard, che sviscera e rilegge assieme al chitarrista Giancarlo Mazzù (clicca qui qui per leggere l'intervista che abbiamo fatto loro), frequenta con continuità l'improvvisazione radicale, si dedica al piano solo studiando la musica di Earl Zyndars al quale ha dedicato il CD At Home with Zyndars , non disdegna progetti "di frontiera." Qui ci occupiamo di due suoi recenti lavori che lo vedono impegnato appunto in ambiti molto diversi tra loro.

Blaise Siwula, Luciano Troja
Rags to Ragas
Nofrills
Valutazione: * * * *

Il primo è Rags To Ragas, in duo con Blaise Siwula, protagonista dell'avanguardia newyorchese con il quale Troja aveva già registrato due CD assieme a Mazzù, come questo interamente improvvisati. La registrazione è nata dopo uno spettacolo improvvisato ispirato al brano Union Blues Quick Step del compositore ottocentesco Gaetano Dega, per preparare il quale i due avevano lavorato assieme una settimana. Il risultato sono sei brani medio-lunghi, tra i sei e gli undici minuti, appunto improvvisati, che mostrano in filigrana una netta melodicità e hanno un forte contenuto narrativo, probabilmente anche grazie alla memoria conservata dai due protagonisti del materiale tematico su cui avevano precedentemente lavorato.

Può sorprendere che la vena maggiormente lirica provenga da Siwula, che disegna linee sinuose e cangianti ma sempre caratterizzate melodicamente, tanto al clarinetto -al quale per tanti aspetti ricorda Jimmy Giuffre -quanto al sax contralto; il contributo del pianista è invece molto ritmico e basato sull'attenzione al suono, con momenti perfino astratti, anche se non mancano passaggi più lirici. Le atmosfere sono diverse di traccia in traccia, passando dalla pensosità sognante di "Carousel dream," su tempi lenti e dinamicamente soffusa, all'intensità quasi panica dei tambureggiamenti di "When There's Freedom For All," passando per la tensione ritmica di "Ragtime in Brooklyn." Nel dettaglio, comunque, la musica è in costante mutamento, a testimonianza di una grande intesa tra i due musicisti, e per questo è godibilissimo, pur richiedendo la dovuta attenzione.

Antonino Cicero, Luciano Troja
An Italian Tale
Almendra
Valutazione: * * * ½

Completamente diverso An Italian Tale, ancora in duo: qui la musica è interamente scritta (da Troja) e il pianista è affiancato da un fagottista di formazione classica, Antonino Cicero. L'album nasce come progetto sulla canzone italiana degli anni Venti, la quale però funge però solo da ispirazione e definisce l'atmosfera inizi Novecento, alla quale danno sostanza le dieci composizioni, di lunghezza compresa tra i quasi due e i quasi cinque minuti.

Composizioni in forma di canzone, interpretate dal fagotto di Cicero, al quale è assegnato il compito di prima voce e quindi di narratore, che contrasta mirabilmente con le scintillanti note del pianoforte, che tuttavia né svolge un ruolo di mero accompagnatore -si ascolti esemplarmente lo scambio di ruoli che avviene nel bel brano centrale, "Rose" -né quando accompagna lo fa in modo semplice e lineare -si ascolti l'improvviso cambio di ritmo a metà di "Bici."

Qui siamo di fronte a un lavoro difficile da etichettare, che fonde classiche e tradizione della canzone in una musica, però, originale, nella quale certo sono assenti i caratteri specifici del jazz, non però la curiosità indagatrice e lo spirito creativo di questa musica. Il tutto unito a una immediata piacevolezza e al pregio abbastanza insolito di mettere in vetrina uno strumento bellissimo e poco usato come solista qual è il fagotto. Non poco.

Elenco dei brani e musicisti:

Rags to Ragas

Carousel Dream; Sun Surgency; There And Back Again; Ragtime In Brooklyn; When There's Freedom For All; Next Time George.

Blaise Siwula: clarinetto, sax contralto: Luciano Troja: pianoforte.

An Italian Tale

An Italian Tale; You Are the Melody; Radio; Legs; Rose; Tempi moderni; Bici; Rabagliati; You Two; Nel vento.

Antonino Cicero: fagotto; Luciano Troja: pianoforte.

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