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Evan Parker Octet: Crossing the River / Rudi Mahall: Solo / Peter Evans: More is More
Crossing the River
Psi
(2006 - distr. JTD)
Valutazione: 3,5 stelle
Evan Parker continua infaticabilmente a documentare, con la sua etichetta, sia l’attività in proprio, sia quella delle nuove "leve" operanti nel campo dell’improvvisazione.
In Crossing the River, il sassofonista guida l’ottetto a cui è attribuito il disco in questione soltanto in due lunghi brani e nella breve coda finale, di nemmeno un minuto...
Nelle altre tracce troviamo tre trii, un quintetto e un duo: un ensemble dall’assetto variabile, a cui corrispondono risultati sonori altrettanto diversificati.
Raffinati giochi di sfumature caratterizzano le improvvisazioni dell’ensemble a pieno organico, mostrando trasparenze e profondità di un fiume sonoro che scorre fluido, iridescente, senza che correnti troppo forti ne turbino il corso.
Sgravati da pulsazioni ritmiche marcate (anche se la chitarra di Russell, il piano di Fernandez o il violoncello di Mattos creano talvolta parvenze percussive), la dinamica sapientemente sorvegliata, i brani dell’ottetto evidenziano gli impasti di colori, da cui non raramente si stacca questa o quella tinta, come il lavorio prezioso degli archi, il flessuoso flauto di Metcalfe, i guizzi del clarinetto di Rangecroft.
Nelle formazioni più ridotte, viceversa, il controllo è meno rigoroso, e la musica raggiunge livelli di tensione elevati, che increspano le acque del fiume, rendendone il guado piuttosto impervio.
Ed è proprio questa ricchezza di contrasti e di polarità a costituire il maggiore motivo d’interesse di questo disco.
Rudi Mahall
Solo
Psi
(2006 - distr. JTD)
Valutazione: 3,5 stelle
Nella ristretta cerchia di incisioni solitarie pubblicate dalla Psi si collocano i lavori di Rudi Mahall e Peter Evans.
Il primo è specialista (tra i pochi) del clarinetto basso: lo stile sghembo e guizzante che si è potuto apprezzare, tra l’altro, nell’omaggio reso a Monk da Alexander Von Schlippenbach giunge in questo CD a livelli di assolute maturazione e libertà da vincoli formali.
Lungo le sette improvvisazioni le caratteristiche di cupezza e nasalità dello strumento vengono trasfigurate o trascese nelle modalità più svariate, dalle multifonie più aggriccianti ai sovracuti meno probabili.
Il rigore e l’invenzione trovano qui un livello di integrazione ottimale, che ha modo di dispiegarsi in tutta la sua compiutezza negli oltre tredici minuti dell’ultima traccia, dove si susseguono idee e sviluppi sempre nuovi.
Peter Evans
More is More
Psi
(2006 - distr. JTD)
Valutazione: 3,5 stelle
Peter Evans, giovane trombettista residente a New York, in forza dei robusti studi svolti all’Oberlin Conservatory, sa giostrarsi sia tra le complesse partiture di Brian Ferneyough e Anthony Braxton sia nell’improvvisazione senza rete, come questo CD dimostra nel migliore dei modi.
Queste sette tracce, registrate a Oberlin nel 2005 all’interno del riverberante spazio della Fairchild Chapel, mostrano un linguaggio piuttosto ampio e sfaccettato, che si dipana fra frasi spezzate, passaggi impervi e tortuosi, ma anche in momenti di maggiore distensione.
Alternando un approccio decostruzionista, teso ad abbattere i confini tra suono e rumore (come si ascolta in “Vegetation” e “Sentiment”), a una concezione per così dire “ri-costruzionista” (vedi l’inizio di “Slender Explosions of Noises”) - che rielabora la tecnica strumentale in un vocabolario nuovo e compiuto - Evans si inserisce nella limitata schiera di improvvisatori capaci di costruire un solido ponte tra differenti generazioni di artisti creativi.
Non resta che elogiare il trombettista per questo intelligente esordio ed Evan Parker per la sua lungimiranza.
Elenco dei brani:
Crossing the River: 01. Octet I; 02. Quintet; 03. Trio I; 04. Trio 2; 05. Trio 3; 06. Duo; 07. Octet 2; 08. Octet 3.
Solo: 01. 08.35; 02. 08.15; 03. 08.36; 04. 07.49; 05. 05.43; 06. 03.36; 07. 13.14.
More is More: 01. Sentiment; 02. Ritual; 03. Vegetation; 04. Air; 05. Slender explosions of noises; 06. Children's voices from over on the other side; 07. Clothes of inhabitants near or far away.
Musicisti:
Crossing the River: Neil Metcalfe (flauto); John Rangecroft (clarinetto); Evan Parker (sax tenore); Philipp Wachsmann (violino); Marcio Mattos (violoncello); John Edwards (contrabbasso); John Russell (chitarra); Agusti Fernandez (pianoforte).
Solo: Rudi Mahall (clarinetto basso)
More is More: Peter Evans (tromba)
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