Home » Articoli » Album Review » Alessandro Sacha Caiani: Die Kupplung lassen
Alessandro Sacha Caiani: Die Kupplung lassen
Le atmosfere sono quelle che in Italia si vanno sempre più sperimentando e affinando, sebbene a opera proprio di quei musicisti che meno guadagnano le platee dei festival e delle rassegnee non a caso, ma proprio a cagione del loro maggiore rigore e dell'aderenza allo spirito di una musica in continua evoluzione.
Alcuni di questi musicisti sono tra i compagni d'avventura di Caiani: Achille Succi, le cui ance dialogano con quelle del leader scambiandosi spesso la parte di prima voce (ne sia esempio "Cremona," nella quale Succi è al clarone); Silvia Bolognesi, una delle menti creative più interessante del panorama italiano ma anche contrabbassista dalla voce inconfondibile, che anche qui svetta sia per suono che per capacità di raccordo; Andrea Melani, che con la Bolognesi condivide l'avventura nell'Open Combo e anch'egli a proprio agio in situazioni di strutturata libertà.
Caiani mostra interessanti doti compositivegli interessantissimi brani sono tutti suoima anche ottime qualità di strumentista sia al tenore che al soprano, entrambi originalmente interpretati con fattezze quasi da contralto: il primo non esasperandone i registri bassi e le caratteristiche ruvidità, il secondo lasciandone piuttosto puro il suono e frammentando le linee con nettezza in un modo che richiama un po' Bruce Ackley.
Disco assai interessante e apprezzabile, formazione che farebbe molto piacere ascoltare dal vivo, dove tutto fa pensare possa offrire ancor di più.
Track Listing
Amore bucolico; Pinta; Die Kupplung lassen; Iles; Con-sequenza; Cremona; Chateau du B.
Personnel
Alessandro Sacha Caiani: sax tenore e soprano; Achille Succi: sax contralto, clarinetto basso; Silvia Bolognesi: contrabbasso; Andrea Melani: batteria.
Album information
Title: Die Kupplung lassen | Year Released: 2014 | Record Label: Caligola Records
About Alessandro Sacha Caiani
Tags
PREVIOUS / NEXT
Become a Sustaining Member
Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.
Help Build the Future of All About Jazz
Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.
Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.
Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.






