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Jazz Articles

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Live Review

Franco D'Andrea alla Sala Vanni di Firenze

Read "Franco D'Andrea alla Sala Vanni di Firenze" reviewed by Neri Pollastri

by Neri Pollastri

Franco D'Andrea It's Monk Time -Musica dei Popoli Sala Vanni Firenze 6.12.2017 Dopo il concerto di Uri Caine del mese scorso, la seconda parte di “It's Monk Time!" -minirassegna di piano solo dedicata a Thelonious Monk per il centenario della nascita, organizzata dalla FLOG all'interno della storica rassegna Musica dei Popoli -ha visto di scena un altro pianista di grandissimo spessore, Franco D'Andrea. Stavolta il concerto si è svolto in Sala Vanni, un ...

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Album Review

Tomas Fujiwara: Triple Double

Read "Triple Double" reviewed by Vincenzo Roggero

by Vincenzo Roggero

La più popolare delle forme musicali nordamericane -il blues -introdotta da due delle chitarre meno convenzionali in circolazione, disturbata da un paio di trombe che proprio canoniche non sono e da una coppia di poderose batterie che sostengono e il tutto. È questo l'incipit di Triple Double e i dieci minuti abbondanti di «Diving for Quarters» la dicono lunga sull'approccio che questo fantastico doppio trio mette in campo per dar voce alla musica di Tomas Fujiwara. Che, ...

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Album Review

Kjell Nordeson: Walking with Mirabeau

Read "Walking with Mirabeau" reviewed by Neri Pollastri

by Neri Pollastri

Collaboratore storico di Mats Gustafsson, il batterista svedese Kjell Nordeson si presenta qui in solitudine, impegnato a un set di percussioni composito e al vibrafono, strumenti che sente complementari, pur nella loro marcata diversità che lo spinge a suonarli alternativamente nelle varie tracce. Il lavoro è interamente improvvisato e anche il titolo è dedicato a questa pratica, dato che rinvia a una citazione, da parte di Heinrich von Kleist, del conte di Mirabeau, il quale, ottimo oratore, sosteneva ...

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Live Review

Human Feel alla Sala Vanni di Firenze

Read "Human Feel alla Sala Vanni di Firenze" reviewed by Neri Pollastri

by Neri Pollastri

Human Feel Musicus Concentus -A Jazz Supreme Sala Vanni Firenze 24.11.2017 Si chiude con il botto la prima stagione di A Jazz Supreme, presso la Sala Vanni di Firenze, a cura del Musicus Concentus: sul palco Human Feel, formazione nata esattamente trent'anni fa per iniziativa di quattro giovanissimi musicisti di belle speranze, poi diventati tra i maggiori esponenti del jazz internazionale. Che il gruppo sia di gran classe lo si capisce subito ...

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Album Review

Alf Häggkvist: Blue Serge

Read "Blue Serge" reviewed by Neri Pollastri

by Neri Pollastri

Originario del nord della Svezia, Alf Häggkvist vive da venticinque anni a Stoccolma ove ha avuto l'opportunità di collaborare con molti musicisti del suo paese e non solo. Apprezzato compositore e autore di canzoni, è anche un ottimo pianista, sensibile, espressivo e dalle notevoli capacità improvvisative. In questo Blue Serge è impegnato in un pregevole piano solo -registrato quasi per caso nel tempo rimasto a disposizione durante la registrazione di un diverso lavoro, quindi quasi in live senza pubblico -con ...

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Live Review

Francesco Ponticelli sextet alla sala Vanni di Firenze

Read "Francesco Ponticelli sextet alla sala Vanni di Firenze" reviewed by Neri Pollastri

by Neri Pollastri

Francesco Ponticelli 6tet “Big Mountain, Small Path" Musicus Concentus -A Jazz Supreme Sala Vanni Firenze 17.11.2017 Per il penultimo concerto della rassegna A Jazz Supreme 2017 del Musicus Concentus, di scena in Sala Vanni il sestetto Big Mountain, Small Path di Francesco Ponticelli, formazione messa a punto dal contrabbassista appositamente per questo appuntamento, ma che è tutt'altro che un gruppo d'occasione, includendo suoi storici collaboratori -Enrico Zanisi ed Enrico Morello fanno parte del ...

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Album Review

Angiolo Tarocchi: Unwired

Read "Unwired" reviewed by Angelo Leonardi

by Angelo Leonardi

Nata a Milano nel 2015, la Jazz Orchestra di Angiolo Tarocchi debutta su disco con quest'ottimo lavoro, realizzato con un organico poderoso sia in termini numerici che nella caratura dei componenti. I musicisti non sono strettamente legati al mondo del jazz e quest'eclettismo si riflette in musica, caratterizzandone in forme più o meno marcate tutti i brani. Tarocchi è un compositore e orchestratore con solide esperienze nel jazz e nella classica, che ricordiamo per la direzione dell'ambizioso workshop ...

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Album Review

Django Bates: The Study of Touch

Read "The Study of Touch" reviewed by Vincenzo Roggero

by Vincenzo Roggero

Folletto imprevedibile e difficilmente etichettabile della scena creativa britannica -salta con disinvoltura da lavori orchestrali al piano solo, da composizioni per il teatro e per il cinema a commissioni di musica sinfonica, da collaborazioni con Tim Berne e Bill Bruford a quelle con George Russell e George Gruntz -Django Bates è stato elemento propulsivo fondamentale nella cosiddetta British Jazz Renaissance di fine anni ottanta inizio anni novanta. Se le pubblicazioni da leader sono state decisamente irregolari con ...

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Album Review

Steve Lacy: Free For a Minute (1965/72)

Read "Free For a Minute (1965/72)" reviewed by AAJ Staff

by AAJ Staff

Non erano mai stati ufficialmente ristampati su CD né Disposabilty né Sortie, due momenti a loro modo significativi nell'evoluzione del linguaggio del sassofonista Steve Lacy durante gli anni Sessanta. Li ripropone oggi la Emanem, in un doppio CD completato da alcuni interessanti inediti. Pubblicati originariamente in Italia (Lacy si era stabilito per un periodo a Roma durante l'irrequieto nomadismo europeo che seguiva le delusioni professionali newyorkesi), sono lavori che raccontano la rapida transizione dell'artista verso ...

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My Playlist

Fred Casadei: quello che sto ascoltando

Read "Fred Casadei: quello che sto ascoltando" reviewed by Vincenzo Roggero

by Vincenzo Roggero

1. Charles Mingus, Mingus Plays Piano, (Impulse!, 1964). Questo è uno dei dischi che amo di più, fonte di ascolto ma, ancora oggi, di studio. Ci sono soluzioni armoniche davvero moderne, ancora oggi, brani come «Myself When I'm Real» potrebbero essere stati scritti oggi... con la differenza che la passione di Mingus è cosa, purtroppo, rara di questi tempi. In questo disco, diversamente dagli altri suoi, secondo me, esce il vero Charles Mingus, la conoscenza della materia, ...

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