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Live Review

Genius Loci - Un festival tra le meraviglie di Santa Croce a Firenze

Read "Genius Loci - Un festival tra le meraviglie di Santa Croce a Firenze" reviewed by Neri Pollastri

by Neri Pollastri

Genius Loci Firenze Complesso Monumentale di Santa Croce 20-22.9.2018 Per il secondo anno il Comune di Firenze e l'Opera di Santa Croce, con la collaborazione dell'emittente fiorentina Controradio, hanno riproposto Genius Loci, festival multiforme volto alla valorizzazione dello splendido Complesso Monumentale di Santa Croce. Posto sul fianco destro della basilica, tomba di tante illustri personalità storiche non solo fiorentine, il complesso consta di due chiostri, quello del Brunelleschi e quello di Arnolfo, della Cappella dei ...

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Album Review

Scheen Jazzorkester & Jon Oystein Rosland: Tamanoar

Read "Tamanoar" reviewed by Angelo Leonardi

by Angelo Leonardi

Scheen Jazzorkester è un organico norvegese di 12 elementi fondato e diretto nel 2010 dal sassofonista Jon Øystein Rosland. Ha già inciso cinque album ed è una delle poche orchestre stabili del Paese, accanto alle più famose Trondheim Jazz Orchestra ed Ensemble Denada. Jon Øystein Rosland è il principale compositore e arrangiatore della band e quest'incisione si snoda come una suite, in dinamiche e intricate relazioni tra musica classica e jazz. L'orchestra può contare su alcuni ottimi ...

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Album Review

Luis André: Turbamulta

Read "Turbamulta" reviewed by Giuseppe Segala

by Giuseppe Segala

La musica di Turbamulta si dipana con gestualità lenta, con tratti sottili e delicati, a parziale smentita del termine portoghese che definisce il titolo del CD e il nome del gruppo: folla turbolenta. Già la strumentazione coinvolta offre un'idea delle sonorità e delle dinamiche messe in scena. Sono rari i contrasti forti, come quelli che aprono il secondo e il terzo movimento di {Like a Mask, An Arm a Head), o i cluster che introducono ”And They Would All Stumble ...

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Live Review

Reykjavik Jazz Festival 2018

Read "Reykjavik Jazz Festival 2018" reviewed by Luca Vitali

by Luca Vitali

Reykjavik Jazz Festival Reykjavik, Islanda 5-9.9.2018 L'Islanda ha prodotto, e produce, una grande quantità di artisti, alcuni dei quali molto conosciuti a livello internazionale come Björk, Múm, Sigur Ros, Ólafur Arnalds, Gus Gus, Emiliana Torrini, Of Monsters and Men... il che, a pensarci bene, ha dell'incredibile, se pensiamo che il paese è popolato da meno di 350.000 abitanti, di cui ben 130.000 nella capitale Reykjavík -la più a Nord d'Europa, vivace e intrigante (anche ...

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Album Review

Antonio Sanchez - WDR Big Band conducted by Vince Mendoza: Channels of Energy

Read "Channels of Energy" reviewed by Angelo Leonardi

by Angelo Leonardi

La relazione tra la Cam Records di Ermanno Basso e il noto batterista messicano si fa sempre più eclettica e appassionante. Nel dicembre 2016, poche settimane dopo l'incisione del disco in solo di Antonio Sanchez Bad Hombre (pubblicato qualche mese fa), s'è concretizzato nel Rundfunk Studio di Colonia un sogno lungamente accarezzato dal produttore e dal batterista. Un progetto che dà una veste orchestrale a sue passate composizioni (già presenti negli album New Life, Three Times Three e TheMeridianSuite).

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Album Review

Matteo Bortone Trio: ClarOscuro

Read "ClarOscuro" reviewed by Vincenzo Roggero

by Vincenzo Roggero

Abbandonati (per il momento?) gli amati Travelers--il quartetto italo-francese che lo ha portato agli onori della cronaca come leader con due ottimi dischi--Matteo Bortone si cimenta nella sempre difficile impresa del piano trio, affrontato nella triplice veste di leader, contrabbassista e compositore (i rimandi storici sono da far tremare i polsi!). Anche in questo lavoro il viaggio continua, attraversando luoghi, suscitando sorprese, evocando paesaggi sonori differenziati accomunati da un che di misterioso. Perché il trio preferisce sottendere piuttosto che rimarcare, ...

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Album Review

Kukuruz Quartet: Julius Eastman Piano Interpretations

Read "Julius Eastman Piano Interpretations" reviewed by Alberto Bazzurro

by Alberto Bazzurro

Julius Eastman, morto non ancora cinquantenne nel 1990, è stato un esponente del minimalismo (nonché pianista, cantante e ballerino) influenzato a diverso titolo da John Cage, Morton Feldman e Meredith Monk (della quale fu in particolare collaboratore). Le quattro sue composizioni raccolte e reinterpretate dal Kukuruz Quartet in questo album, databili fra l 1979 e il 1984, battono percorsi iterativi particolarmente insistiti, nelle cellule riprodotte--verrebbe da dire--all'infinito, laddove la variante--se così la possiamo etichettare--più cospicua sta nei volumi, ora prossimi ...

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Album Review

Frode Gjerstad: Bop Stop

Read "Bop Stop" reviewed by Giuseppe Segala

by Giuseppe Segala

A cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, quando nella scena jazz norvegese la presenza dell'etichetta germanica Ecm stimolava e indirizzava le scelte di tanti musicisti, il sassofonista Frode Gjerstad si volgeva a un altro panorama, cercando il contatto con le odissee procellose dell'improvvisazione storica europea, volgendosi soprattutto all'area britannica. Qui collaborò con grandi maestri che fin dagli anni Sessanta avevano messo in fermento il mondo musicale del Vecchio Continente. Tra questi, il batterista John Stevens, che nel 1966 aveva ...

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Album Review

Chrome Hill: The Explorer

Read "The Explorer" reviewed by Alberto Bazzurro

by Alberto Bazzurro

A cinque anni dal precedente Country Of Lost Borders e a dieci dall'opera prima Earthlings, ecco a noi questo che è il terzo album esplicitamente targato Chrome Hill (in precedenza, fra 2003 e 2005, ci sono due lavori come Damp, con diverso sassofonista), quartetto norvegese i cui membri sono curiosamente nati tutti nell'arco di un anno quasi esatto, fra il 3 giugno 1976 (il bassista Roger Arntzen) e il 9 giugno 1977 (il tenorista Atle Nymo). La mente--come si suol ...

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Album Review

Giorgio Pacorig, Michele Rabbia, Giovanni Maier: Floating Lines

Read "Floating Lines" reviewed by Neri Pollastri

by Neri Pollastri

Ascoltando un disco di questo livello viene spontaneo chiedersi perché una formazione del genere non abbia un posto di primo piano sui palcoscenici, italiani ed internazionali. I musicisti sono tutti e tre ben noti e apprezzatissimi ai rispettivi strumenti: Giorgio Pacorig, tra i nostri migliori interpreti italiani del Fender Rhodes ma anche splendido pianista; Giovanni Maier, anch'egli ai vertici del contrabbasso in Italia; Michele Rabbia, percussionista di stupefacenti sensibilità e creatività, capace di operare in contesti diversissimi. E anche le ...

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