Home » Articoli » Album Review » Pepe Medri & Timbuctù Orkestra: Fernando
Pepe Medri & Timbuctù Orkestra: Fernando
L'attesa era bruciante, non si poteva indugiare ancora. "Un buon sodalizio artistico necessita di incontri fortunati e di un equilibrio di personalità spesso difficile da raggiungere," scrive Dimitri Sillato. Come dargli torto, anche perché in questo lavoro è proprio l'equilibrio e "l'integrazione" tra mondi paralleli e distanti a suggestionare l'ascoltatore.
La Timbuctù Orkestra di Pepe Medri è questo. È poesia e solitudine. È disperato stillicidio che qualcosa avvenga o venga semplicemente sognato o venga semplicemente desiderato o cambiato: "E sembra possibile che il tuo sguardo non riesca più nemmeno a cercare un po' più in là il sapore della mia complicità" ("Tropicale"). È l'impertubabile e assordante ticchettio di un orologio a pendolo che non la vuole proprio smettere di girare su se stesso. È una bottiglia di "amaro" scolata senza ritegno, mentre una bossa "saudade" finge di consolare ("Cynarone").
È un bicchiere di vino scaraventato a terra per abbattere la monotonia. O, forse, l'assenza di qualcuno che si vuole accanto, ma è lontano come Marte. È un'immagine dall'alto di strade desolate e notturne ("Neve"). È l'insonnia che non ti abbandona. È una dissonanza lieve e impercettibile che accarezza il dolore.
È un depistaggio in piena regola per far finta che le mura che ti costringono non ti soffochino. È una festa improvvisata, ma fatta per celebrare miseramente se stessi: "Io danzo qui per te. Vivo infinite storie" ("Aspettandoti"). È un theremin che sibila il gusto dell'abbandono e della minaccia. È una fisarmonica che ne sottolinea la nostalgia. È una chitarra che disegna scenografie di solitudine. È un fischio di sollievo o una scrollata di spalle ("Camminando").
È la perfetta colonna sonora di un'assenza. Il tango di sensualità che si disperdono nel vento. È un incontro di universi diversi, distanti. Fernando è questo e quello. Il dramma di una poesia musicale che sanguina lentamente e fa quasi piacere.
Track Listing
01. Tropicale; 02. Cynarone; 03. Sibivara; 04. Aspettandoti; 05. Fernando; 06. Camminando; 07. Neve; 08. 28 Aprile.
Personnel
Pepe Medri (organetto diatonico e Bandoneon); Gianluca Ravaglia (contrabbasso); Dimitri Sillato (pianoforte, rhodes, violino e fischio); Giancarlo Bianchetti (chitarra e percussioni); Silvia Donati (voce, collane).
Album information
Title: Fernando | Year Released: 2011
About Pepe Medri & Timbuctù Orkestra
Tags
PREVIOUS / NEXT
Become a Sustaining Member
Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.
Help Build the Future of All About Jazz
Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.
Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.
Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.




