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Album Review
Aram Bajakian: Music Inspired by the Color of Pomegranates
by Neri Pollastri
Aram Bajakian è un chitarrista assai eclettico, già accompagnatore di Lou Reed nei suoi ultimi tour, poi con Diana Krall, ma allo stesso tempo membro del gruppo Abraxas, due album con la Tzadik di John Zorn, e collabora con Marc Ribot e Yusef Lateef, Mat Maneri e Frank London, Nels Cline e lo stesso Zorn. Bajakian mette poi a frutto questa messe di esperienze nei suoi lavori in solo, di cui quello in esame ha una identità particolarmente curiosa.
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Enten Eller: Tiresia
by Alberto Bazzurro
I perché e i per come di questo nuovo album del quartetto pedemontano-friulano (nell'ultimo, ampio brano allargato a quintetto con l'ingresso del toscano Emanuele Parrini) li abbiamo raccontati con dovizia di particolari in una lunga intervista uscita all'indomani dell'incisione del lavoro, che ora ci troviamo davanti fatto e finito e su cui è di conseguenza necessario riprendere il discorso, a bocce ferme. Come si diceva nell'intervista, la specificità del disco sta nel fatto che ogni cosa che ...
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NYSQ: Power of 10
by Maurizio Zerbo
Il nome, abbreviato, del New York Standards Quartet rimanda all'intento di riproporre in chiave contemporanea i classici della tradizione jazzistica. La decennale esperienza concertistica e discografica cui allude il titolo del CD sostiene un interessante vocabolario armonico, con una grande attenzione per il dettaglio e la costruzione della frase solistica. Lo dimostra emblematicamente la swingante rilettura di Lush Life" per riassumere l'essenza del jazz: comunicativa, swing, capacità di trasmettere profonde emozioni racchiuse nell'attimo irripetibile di ammalianti improvvisazioni estemporanee.
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Noah Preminger: Dark Was the Night, Cold Was the Ground
by Alberto Bazzurro
A un anno scarso dal precedente Pivot: Live at the 55 Bar, il trentenne tenorsassofonista newyorchese Noah Preminger torna sul luogo del delitto. Che non è la sede dell'incisione (questo, anzi, è un album in studio, benché inciso in un jazz club, il Side Door, in Connecticut), quanto il repertorio, anche stavolta estratto dalla grande letteratura blues, quella più ruspante e terragna, roba anni Venti e Trenta, tranne Future Blues," che nel 1970 chiudeva l'omonimo album dei Canned Heat.
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Massimiliano Milesi, Giacomo Papetti, Enrico Merlin
by Vincenzo Roggero
Massimiliano Milesi, Giacomo Papetti Dimidiam UR Records Valutazione: * * * ½ Basta l'iniziale Come Sunday" per capire dove il duo Massimiliano Milesi/Giacomo Papetti vada a parare. Il brano di Duke Ellington è a stento riconoscibile non grazie a stravolgimenti epocali o a chissà quali stramberie interpretative ma perché la linea tematica viene avvolta in una nuvola dal sapore mistico che ne allarga spazi e confini con un uso intenso della coloritura timbrica, attenzione ...
Continue Reading...Cyrille secondo Tononi
by Tiziano Tononi
Tiziano Tononi è da sempre un ammiratore di Andrew Cyrille, dal cui senso del ritmo ha tratto ispirazione per i numerosi progetti che da decenni porta avanti cercando un ideale ponte culturale tra la scena jazzistica afro-americana e quella italiana. Abbiamo approfittato della uscita, quasi contemporanea, dei CD Proximity" e The Declaration of Musical Independence" per chiedere a Tononi di scrivere una recensione che fosse anche un momento di riflessione sull'arte di Cyrille e sull'impatto che ha ...
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William Hooker: Light - The Early Years 1975-1989
by Giuseppe Segala
L'etichetta lituana NoBusiness Records, orientata verso il free storico e la musica più recente che ne è derivata, si distingue anche per le raffinate riedizioni in tiratura limitata. Light, sottotitolato The Early Years, 1975- 1989, presenta in quattro CD l'attività del batterista e compositore William Hooker, catturata in quegli anni in locali, studi radiofonici, loft e luoghi di cultura di New York. Il materiale è in parte inedito, in parte pubblicato originariamente su vinile dall'etichetta dello stesso Hooker, la Reality ...
Continue Reading...Darcy James Argue's Secret Society: Real Enemies
by Angelo Leonardi
Real Enemies, la performance multimediale che Darcy James Argue ha presentato in varie occasioni nell'ultimo anno, ci consente di apprezzare con la dovuta concentrazione la multiforme ricchezza dei suoi percorsi. A sette anni dal debutto con Infernal Machine (seguito nel 2012 da Brooklyn Babylon) l'arrangiatore canadese conferma d'essere il massimo orchestratore emerso nel decennio, un artista visionario e inventivo come pochi. Il nuovo progetto tratta le teorie cospirative sviluppatesi negli Stati Uniti, presentando un percorso che integra musica, ...
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Branford Marsalis Quartet with Special Guest Kurt Elling: Upward Spiral
by Stefano Merighi
Sembra che Branford Marsalis continui ad avere John Coltrane come stella polare nell'orientarsi in una luminosa maturità artistica. E come il maestro che, nel bel mezzo di un turbinoso oltrepassamento del linguaggio specifico del jazz, piazzava due disorientanti album di canzoni (i peraltro magnifici John Coltrane & Johnny Hartman e Ballads), così Branford interrompe l'intensa progressione di una discografia sempre più convincente (almeno da Requiem in avanti, con la non causale rivisitazione a più riprese del coltraniano A Love Supreme, ...
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Leslie Pintchik: True North
by Luigi Sforza
Nella musica della pianista Leslie Pintchik non vi è alcuna traccia di rottura con la tradizione classica del jazz, tutt'altro. La presenza marcata di paradigmi noti privilegia l'interesse per un modello espressivo che nelle forme chiuse, siano esse blues o A-A-B-A ("Falling in Love Again"), trova il principio originario, la cornice all'interno della quale prendono corpo--sotto forma di temi e variazioni improvvisate -le melodie. La poderosità del tocco pianistico -ricco di spessore, rafforzato dall'uso massiccio del pedale di ...
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