Home » Articoli | Recensioni
Jazz Articles
Our daily articles are carefully curated by the All About Jazz staff. You can find more articles by searching our website, see what's trending on our popular articles page or read articles ahead of their published dates on our Coming Soon page. Read our daily album reviews.
Sign in to customize your My Articles page —or— Filter Article Results
AA.VV.: Sky Music - A Tribute to Terje Rypdal
by Mario Calvitti
In occasione dei 70 anni del chitarrista norvegese Terje Rypdal, il suo collega statunitense Henry Kaiser ha pensato di fargli (e farci) un regalo di compleanno dedicandogli un album tributo insieme ad altri chitarristi che, come lui, hanno subito la sua influenza musicale. Kaiser ha realizzato questo lavoro per la Rune Grammofon coinvolgendo nell'operazione dieci virtuosi dello strumento, lui compreso, equamente suddivisi tra americani e scandinavi. Troviamo così Bill Frisell, Nels Cline, David Torn e Jim O'Rourke che contribuiscono ciascuno ...
Continue Reading...Dave Douglas with the Westerlies and Anwar Marshall: Little Giant Still Life
by Giuseppe Segala
Per questa nuova realizzazione dell'etichetta indipendente Greenleaf da lui fondata nel 2005, Dave Douglas riunisce attorno a sé l'ottimo quartetto di ottoni The Westerlies, formato da musicisti originari di Seattle (dei quali abbiamo già segnalato qualche mese fa il doppio CD omonimo pubblicato nel 2016) e aggiunge la batteria del giovane musicista di Filadelfia Anwar Marshall, quanto mai vivace e pertinente nel contesto. L'incontro del trombettista con il quartetto di Seattle è avvenuto nell'ambito del festival Chamber Music America ...
Continue Reading...Chicago/London Underground: A Night Walking Through Mirrors
by Vincenzo Roggero
Per festeggiare i vent'anni di attività il Chicago Underground Duo declina la sua ennesima versione e ci lascia un ulteriore testimonianza di potenza creativa, di visionarietà e di musica tout-court di altissimo livello. Nell'aprile 2016, durante una due giorni di esibizione al Cafè Oto di Londra Rob Mazurek e Chad Taylor invitano sul palco John Edwards e Alexander Hawkins e registrano i quattro lunghi brani presenti in A Night Walking Through Mirrors. Il risultato si diceva è eccellente.
Continue Reading...Simone Graziano: Snailspace
by Neri Pollastri
Otto anni dopo Lightwalls, che segnò il suo esordio discografico come leader, Simone Graziano ritorna a presentare un lavoro per piano trio. Nel frattempo il pianista fiorentino ha sviluppato idee e realizzato lavori -in particolare con il suo quintetto Frontal -che gli hanno permesso di imporsi come uno dei musicisti più interessanti del panorama nazionale. Esperienze che si sentono in questo album, del tutto diverso da quello del 2009. Snailspace è fin dal titolo un elogio della lentezza. ...
Continue Reading...Rebecca Martin, Guillermo Klein: The Upstate Project
by Angelo Leonardi
Il titolo dell'album prende il nome da quella parte dello stato di New York collocata a nord dell'area metropolitana, anticamente abitata delle nazioni della confederazione irochese. Un'area rurale ricca di boschi, come ricorda la bella copertina, che oggi ospita la cantante e chitarrista Rebecca Martin e il compositore, pianista e orchestratore Guillermo Klein. Quest'ultimo è tornato a vivere negli Stati Uniti, abbastanza vicino alla vocalist e la collaborazione s'è sviluppata naturalmente, portando a questo progetto di dodici evenescenti ...
Continue Reading...Gochag Askarov, Pierre de Trégomain: Mugham Souls
by Alberto Bazzurro
Prosegue la meritoria perlustrazione dell'universo mugham, quindi della musica azera di marca più o meno contemporanea, da parte della Felmay, come già in passato riferendosi a colui che ne è uno dei massimi esponenti, Gochag Askarov, per l'occasione in una condivisione inusuale (che ne testimonia l'ammirevole curiosità creativa) con il collega francese Pierre de Trégomain, di formazione jazzistica per quanto a sua volta sui generis. L'elemento che lega i due cantanti è certamente l'improvvisazione, anche se un rigore ...
Continue Reading...Kevin Eubanks: East West Time Line
by Mario Calvitti
Il nuovo album del chitarrista Kevin Eubanks, che segue Duets realizzato nel 2015 con il collega Stanley Jordan, si innesta direttamente nella grande tradizione della chitarra jazz, di cui da oltre trenta anni è uno dei maggiori interpreti. Da sempre poco interessato a sperimentazioni timbriche o strutturali, Eubanks ha preferito concentrare il suo approccio allo strumento cercando di modernizzare il linguaggio classico di Wes Montgomery, Barney Kessel e Jim Hall concentrandosi principalmente sull'interpretazione e l'espressività. La sua lunga carriera testimonia ...
Continue Reading...Michael Vlatkovich: Mortality & Myrnofant's Kiss
by Angelo Leonardi
Michael Vlatkovich è un trombonista e compositore di St. Louis attivo dal 1973 a Los Angeles, parte di quella nicchia sperimentale presente dagli anni cinquanta nella West Coast. È membro regolare del Vinny Golia Large Ensemble e del Rob Blakeslee Quartet ma collabora anche con artisti di varie tendenze espressive: Bobby Bradford e Gerry Hemingway ma anche Solomon Burke, Ricky Lee Jones e Medeski, Martin & Wood. La sua recente attività discografica è documentata dall'etichetta pfMentum di Jeff Kaiser e ...
Continue Reading...Dino Betti van der Noot: Où sont les notes d’antan?
by Alberto Bazzurro
Questo nuovo capitolo della ormai corposa discografia di Dino Betti arriva ancora una volta in prossimità del suo compleanno (ottantuno il 18 settembre, ma chi potrebbe portarli meglio di lui, nelle più disparate accezioni, creativa in primis?), però con un preambolo che molte delle precedenti opere non si erano potute permettere: un rodaggio live, frutto di un concerto alla Bocconi nell'aprile 2016 e altri due al No'hma Teresa Pomodoro nel marzo di quest'anno, a ridosso dei quali ultimi il disco ...
Continue Reading...Krystle Warren: Three The Hard Way
by Angelo Leonardi
Diversamente da tanto neo-soul di plastica, che ti scivola addosso senza lasciare traccia, il nuovo disco di Krystle Warren prende alla gola. Confesso che prima di ascoltare questo disco non conoscevo la sua musica e l'effetto è stato stordente ma le ragioni sono chiare: anche se canta professionalmente da un decennio la cantante non fa parte dell'universo jazzistico. È una singer-songwriter che spazia dal soul al folk con somiglianze a Tracy Chapman} Nina Simone e Joni Mitchell. Ma quell'ambito è ...
Continue Reading...
