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Norvald Dahl: Organic Chamber
by Alberto Bazzurro
Tre musicisti quarantenni, chi più chi meno, di cui due norvegesi e uno statunitense (ma di chiare origini asiatiche), compongono questo singolare trio che, al di là dell'assenza della batteria, include un praticamente inedito sax mezzosoprano, intermedio fra contralto e soprano, teoricamente più prossimo al primo, in quanto ricurvo e in Fa, quindi un solo tono più acuto, laddove dal secondo (com'è noto in Si bemolle) lo separano due toni e mezzo, ma di fatto, per sonorità, più equiparabile a ...
Continue Reading...Il rock'n jazz di Kathya West, Danilo Gallo e Valerio Scrignoli
by Neri Pollastri
Never Too Soon to Be Late di Skan The Skin e Oxymoron dei Di Vi Kappa 3 sono due dischi per molti versi gemelli, sebbene non omozigoti. Usciti rispettivamente nel 2017 per Blue Serge e nel 2018 per Caligola, entrambi vedono dei jazzisti al lavoro su un materiale rock e hanno al centro i medesimi protagonisti, vale a dire la cantante Kathya West, il chitarrista Valerio Scrignoli e il bassista (e qui anche chitarrista) Danilo Gallo, i quali formano il ...
Continue Reading...Album Review
Dave Liebman, Jack DeJohnette, Dave Holland, Kenny Werner: Fire
by Angelo Leonardi
La vibrante energia di quest'album emana da un quartetto la cui età media dei membri supera i settant'anni: i due estremi sono Jack DeJohnette (76) e Kenny Werner (67). Il percorso del disco è ispirato al fuoco, uno degli elementi del tetragono che è alla base dell'ordine universale, secondo le prime religioni e filosofie dell'umanità. Dave Liebman ha iniziato l'indagine nel lontano 1997 (The Elements: Water, inciso con Pat Metheny, Cecil McBee e Billy Hart) ed ha ...
Continue Reading...Album Review
Orquesta del tiempo perdido: Stille
by Vincenzo Roggero
Orquesta del tiempo perdido è nome un po' altisonante, un po' nostalgico, un po' provocatorio, dietro al quale si cela la mente visionaria di Jeroen Kimman (già Brown vs. Brown), qui in veste di one-man-band (multistrumentista, produttore, ingegnere del suono), musicista tra i più originali della scena olandese. Certo in alcuni degli undici brani contenuti in Stille è accompagnato da altri esponenti della vivace scena musicale di Amsterdam --su tutti Michael Moore --, ma l'album è opera interamente marchiata Jeroen ...
Continue Reading...Multiple Reviews
Duck Baker, un chitarrista tra passato e presente
by Mario Calvitti
Duck Baker è un chitarrista abbastanza difficile da inquadrare; mentre la tecnica che usa è rigorosamente fingerstyle, la musica che compone e interpreta spazia lungo tutta la storia del jazz, dai vecchi standard al modale, dal blues al bebop, dallo swing al free. I suoi interessi si estendono inoltre a tutta la American Music, che interpreta e analizza con il rigore di un musicologo. Il tutto utilizzando quasi esclusivamente una chitarra da flamenco, con le corde di nylon anziché di ...
Continue Reading...Michael Dessen: Somewhere In The Upstream
by Giuseppe Segala
L'organico di trio con trombone, contrabbasso e batteria non è particolarmente diffuso, ma può annoverare tra gli esempi più significativi la lunga, formidabile esperienza di Bass Drum Bone, in cui Ray Anderson, Mark Helias e Gerry Hemingway hanno scandagliato modalità espressive e dialogiche ad ampio raggio. Il trio guidato dal trombonista e sperimentatore di suoni Michael Dessen si inserisce con profitto su quella traccia, vista la vitalità e la già discreta longevità, con il primo dei quattro CD pubblicati dall'etichetta ...
Continue Reading...Live Review
Zlatko Kaučič alla Galleria degli Uffizi di Firenze
by Neri Pollastri
Zlatko Kaučič Uffizi Live 2018 Gallerie degli Uffizi Firenze 21.8.2018 Per il terzo anno la Galleria degli Uffizi, uno dei musei più importanti al mondo, ha dato vita a una serie di spettacoli, svoltisi nei giorni di apertura anche serale della galleria. Tra le circa cinquecentocinquanta proposte pervenute alla direzione del museo ne sono state selezionate quindici, prescelte per essere rappresentate all'interno del museo, tra le tele di alcuni degli artisti più noti ...
Continue Reading...Album Review
Martin Blume, Tobias Delius, Achim Kaufmann, Dieter Manderscheid: Frames & Terrains
by Alberto Bazzurro
Tirato in soli 300 esemplari su vinile, quindi con la classica divisione per facciate che giocoforza separa a sua volta in due parti la suite del titolo, peraltro frutto di un'unica seduta di improvvisazione totale, questo lavoro (live a Colonia, 9 giugno 2016) esprime e documenta pregi e difetti della formula, per la verità più i secondi dei primi, benché il quartetto che ne è artefice includa almeno due eminenze grigie del ramo (Tobias Delius e Achim Kaufmann).
Continue Reading...Album Review
Louis Armstrong: Pops Is Tops. The Verve Studio Albums.
by Maurizio Zerbo
Grazie alla nuova storiografia del jazz, sono ormai caduti i vecchi e fuorvianti clichès sulla produzione discografica di Louis Armstrong negli anni Cinquanta e Sessanta. Ingiustamente relegati, fino a qualche decennio fa, nell'alveo dell'intrattenimento commerciale e nel degradato processo di sclerotizzazione esecutiva del geniale trombettista, i dischi qui recensiti risalgono al 1957 e sono l'esito di una intatta e brillante cifra esecutiva, sia al canto che alla tromba. Come dimostrano le illuminanti alternatives takes, il padre del jazz" svetta per ...
Continue Reading...Interview
Randy Weston: Brooklyn, Africa e ritorno
by Ludovico Granvassu
Per ricordare il grande pianista statunitense, riproponiamo un'intervista del 1999 che ripercorre la sua vita e la sua carriera, dalla nascita a Brooklyn agli anni passati in Africa fino alla consacrazione dopo il rientro negli Stati Uniti. Ogni anno, la facoltà di musica dell'università di Harvard, dedica parte del suo calendario accademico all'analisi ed all'approfondimento della musica di uno dei grandi maestri del jazz. Grazie a questo programma, musicisti del calibro di Bill Evans, Gerry Mulligan, Lester ...
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