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Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura: Altissima Luce - Laudario di Cortona

Angelo Leonardi By

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Dopo varie esecuzioni dal vivo—la prima nel 2016 nella Basilica di S. Pietro a Perugia—il progetto di Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura sul Laudario di Cortona esce con la registrazione in studio effettuata sul finire del 2017. La confezione è ancor più raffinata rispetto a quanto normalmente fa la Tǔk Records e la cura dei suoni è garantita da Stefano Amerio e Roberto Lioli.

Il Laudario di Cortona è un testo della seconda metà del XIII secolo custodito nella biblioteca comunale di Cortona. È il più antico esempio di composizione in musica su testo in italiano volgare, espressione musicale paraliturgica contenente canti devozionali diffusi dalle confraternite laicali per stimolare la fede del popolo, in opposizione ai corrotti costumi del clero: brani monodici di devozione mariana, riferimenti al francescanesimo, testi di funzione morale e riferimenti al calendario liturgico.

Fresu e Di Bonaventura hanno scelto 12 delle 47 laudi del volume (la quinta non è in musica), più una tratta da un laudario fiorentino, adattando le forme con opportune trascrizioni per solisti, coro e orchestra da camera, arrangiandole nel rispetto dei contenuti lirici, del potere evocativo e della solennità dei canti.

"Non abbiamo alterato le linee melodiche—ha detto Fresu in un'intervista a L'Avvenire—ma le abbiamo piuttosto ampliate e fatte lievitare prima con la scrittura e in seguito con la libera improvvisazione, con un piede nella tradizione e l'altro nella contemporaneità. Non si può scegliere di arrangiare un pezzo perché lo si ama per poi massacrarlo facendolo diventare irriconoscibile. Sia nei brani in duo, che in quelli con l'orchestra o con il quartetto jazz bisogna sempre ricordare da dove si è partiti."

Gli intenti espressi dal trombettista corrispondono in modo esemplare al risultato. I temi si snodano con alto potere evocativo, in equilibrio tra le impalpabili orchestrazioni e la fascinazione di tromba-con o senza sordina-e flicorno da un lato e il bandoneon dall'altro. Anche i ruoli di contrabbasso (Marco Bardoscia ) e batteria (Michele Rabbia) sono ovviamente in sintonia con la ricercatezza dei percorsi, anche se non tralasciano momenti ritmicamente vivaci, festosi e danzanti.

Un opera come questa non sarebbe potuta esistere senza i lavori orchestrali di Miles Davis con Gil Evans ma nulla nasce dal nulla e lo diciamo solo per quei lettori che vogliono ampliare la prospettiva. Un'innovazione (in questa sintesi tra jazz e musica liturgica) è invece l'uso dell'elettronica applicata agli strumenti acustici che, come sappiamo, i due leader usano da tempo.

Massimo pregio di quest'opera è il suo valore unitario, nato da un attento dosaggio di tutte le componenti in gioco; elementi che suggeriscono un ascolto continuativo, dal primo all'ultimo brano.

Album della settimana.

Track Listing: Altissima luce col grande splendore; Voi ch’amate lo criatore; Laude novella sïa cantata; Sïa laudato San Francesco; Onne homo ad alta voce; Salutiam divotamente; Ave, donna santissima; Amor dolçe sença pare; Venite a laudare; Jesu cristo glorioso; Ave, regina gloriosa; Troppo perde ‘l tempo ki ben non t’ama; Laudar vollio per amore.

Personnel: Paolo Fresu: trumpet, flugelhorn, multieffects; Daniele Di Bonaventura: bandoneon, multieffects; Marco Bardoscia: double bass, multiffects; Michele Rabbia: drums, percussion, multieffects; Orchestra da camera di Perugia; Gruppo Vocale Armoniosoincanto.

Title: Altissima Luce - Laudario di Cortona | Year Released: 2019 | Record Label: Tuk Music

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