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Il poker obliquo di Snowdonia!

AAJ Italy Staff By AAJ Italy Staff

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Le ultime uscite dell'etichetta siciliana attraversano con traiettorie imprevedibili le facce nascoste della musica italiana.

L'avventura dell'etichetta siciliana Snowdonia continua con incessante ardore produttivo e un notevole "occhio" per le migliori perle nascoste in quel sottobosco italiano che non abbandona l'illusione di potere fare convivere i petardi pop con l'intelligenza e la ricerca sonora.

Dopo lo strepitoso Morte a 33 giri della "griffe" di casa, i Maisie, di cui abbiamo già tessuto le lodi, le ultime uscite testimoniano la capacità di alcuni progetti di setacciare le più varie influenze musicali per ricavarne nuova sostanza e irresistibili tormentoni underground. Benvenuti nella terra in cui il serio e il faceto si abbracciano in una vorticosa giga e mischiano i loro colori come spruzzi di colori a tempera in un tifone!

Masoko

Bubu'7te

www.snowdonia.it

(2006 - distr. Audioglobe)

Dopo una lunga gavetta dal vivo i Masoko [il cui nome viene dalla canzone che chiudeva il primo disco dei Police] approdano con Bubu'7te ad un esordio tirato e convincente. La loro musica - sempre a sorreggere testi fortemente sarcastici e beffardi - sintetizza diverse influenze, che vanno dal nervoso incedere punk-funk alle atmosfere vulcanizzate della prima new-wave [anche italiana], con le chitarre in primo piano, ma anche il solido basso suonato da Ivana Calò e adorabili incursioni di tastierine.

Ci sono canzoni che colpiscono dritte al cuore ["Ferrari" ad esempio, ma anche l'amaro confronto di "Confort" o lo sberleffo di "Cool"] e altre che invece scontano leggermente una certa uniformità espressiva. D'altronde la strada scelta dal gruppo romano è sincera e schietta e non può nascondersi dietro trucchi: la loro musica funziona propria nell'immediatezza [e quindi nei frangenti meno convincenti lo si comprende subito] ed è un pregio non facile da gestire. Un gruppo ricco di spunti interessanti, che rischia di farvi canticchiare improvvidamente cose tipo "sono molto più cool di te, non chiedermi il perché!". Rischio da correre!

Progetto M.B.

Contrappunti

www.snowdonia.it

(2006 - distr. Audioglobe)

Dietro le iniziali del Progetto M.B. si cela il nome di Marco Bucci, che raccoglie nell'esordio di Contrappunti alcuni dei suoi lavori strumentali, spaziando per terreni sonori particolarmente cangianti, in cui convivono lirismi inquieti e abrasioni narrative.

Da perfetto one-man-band di un tempo che consente e favorisce l'isolamento creativo come sincero sguardo interiore, Bucci suona tutti gli strumenti lasciando che il suono fluisca con le sue imperfezioni, frammentandosi in ninnananne angosciate che richiamano il buon horror casalingo della nostra infanzia. Quel che colpisce nella sua musica è il suo collocarsi in una sorta di terra di mezzo tra il richiamo "pop" a un mondo infantile e minaccioso e una sperimentazione aliena da cerebralismi, quasi necessaria.

I quindici brani del disco sembrano quasi ritagliati nella carta velina, una sorta di diaframma che lascia trasparire dalle due parti mondi e contraddizioni, quel confine incerto tra la semplice sonorizzazione ambientale e la molecola inquieta, tra l'accordo banale e lo scheletro di una canzone.

Ad aggiungere un tocco sinistro c'è anche la copertina, ulteriore indizio per farci comprendere come le differenze tra gioco e dramma, tra innocenza e peccato, tra fragile melodia e abisso sonoro siano in realtà molto labili.

Gomma Workshop

Cantina Tapes

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(2006 - distr. Audioglobe)

Gomma Workshop è una creatura collettiva di Vittorio Demarin che ci immerge in un irriverente frullatore di suoni e situazioni: l'intuizione/invenzione di partenza è un fantomatico "motoremangianastri" in grado di rimescolare casualmente centinaia di nastri audio. Il "prodigioso" gioco [ritirato dal mercato a causa di "esalazioni tossiche"] è l'emblema di una musica dai forti sapori vintage e cut-up.

Una memoria talmente affezionata dal disaffezionarsi [per non volere dispiacere nessuna delle creature amate] e da lasciare che sia l'alea del frammento a scegliere nel cestone dei ricordi sonori: il lavoro di taglia e cuci che Demarin [già autore dell'interessante Almanacco Moderno] appronta per lo svolgersi di questa pellicola sonora è per lunghi tratti sorprendente, ricchissimo di sottigliezze, anche se in alcuni punti l'abbondanza di materia prima sembra tracimare. Musica intelligente, di natura squisitamente pop, ma sospettiamo [a dispetto di qualsiasi intenzione] profondamente anti-pop per la sua capacità di de/contestualizzare ogni impulso percettivo e ricrearlo dietro morbidi veli di illusione. Assolutamente da ascoltare!

Franco Beat

Vedo Beat

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(2006 - distr. Audioglobe)

Assai divertente è anche Vedo Beat, in cui Franco Beat assembla una serie di canzone tra lo stralunato e il psichedelico, frammezzate dalla lettura di alcuni testi d'epoca tratti dal libro Mondo Beat edito da Stampa Alternativa.

Si sorride delle testimonianze e ai giudizi d'epoca sul beat, si ride e ci si muove con le canzoni [una su tutte la favolosa "4 Omini e 4 Gatti" di cui non dimenticherete il ritornello, ma date un ascolto anche a "Ciao Caro"], non tutte memorabili ma sicuramente pungenti. Tra le liriche spunta la firma del grandissimo, ahimè dimenticato, Marcello Marchesi, le parole di Flaiano si ritagliano uno spazio denso e amaro. Un inno alla libertà e al pensiero in grado di cambiare la quotidianità.

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