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Il jazz spagnolo di Karon Demonio
Flamenco Jazz 2
Karonte
(2004 - distr. Egea)
Valutazione: 4 stelle
All’incirca un anno fa segnalammo favorevolmente la compilation Flamenco Jazz edita dalla Karonte e pensiamo di non essere stati gli unici a compiacercene dal momento che ci ritroviamo qui a parlare del secondo volume, Flamenco Jazz 2 il quale, contrariamente a quanto accade solitamente, risulta ancora migliore del precedente. È sempre Chano Dominguez ad aprire e chiudere la raccolta, anche se questa volta con due brani più in odore di flamenco che di jazz, dando così l’impronta ad un disco che si spoglia della timidezza reverenziale nei confronti della musica d’oltre oceano ed elevando quella gitana a linguaggio autonomo e polivalente. Eppure i musicisti sono più o meno gli stessi così come i dischi dai quali vengono estratti i brani.
Ciò conferma non solo l’elevata caratura di una scuderia di musicisti davvero rara ma anche dei buoni risultati che l’evoluzione di questo connubio musicale raggiunge, grazie soprattutto alle possibilità che offre ad un ascolto che gode di approcci ambivalenti. Del resto non potrebbe essere diversamente stante la natura meticcia del flamenco che, come ci svela efficacemente uno dei nuovi ospiti della raccolta, il pianista-fenomeno Pedro Ojesto, riesce a swingare con la forza trainante dell’incedere ritmico ed al calore delle nuances orientaleggianti che gemellano Tarifa ed Istambul. Ma quest’ultimo è solo un esempio, dato che a fianco dell’inappellabile rigorosità di Juan Cortés, non mancano i suoni funky di Henry Vincent, quelli caraibici di Augustìn “Bola” Carbonell, le pirotecnie ritmico-vocali di Alberto Conde e via elencando le tappe dell’appassionante viaggio in questo “mundos flamencos”.
Chano Dominguez Con alma Karonte (2005 - distr. Egea) Valutazione: 3,5 stelle
È proprio il pianista Chano Dominguez ad affermare che “nel flamenco l’improvvisazione è parte della forma” sottolineando così il tratto più evidente che lega i due linguaggi musicali. Egli si considera un musicista jazz anche se il suo apprendistato musicale, coltivato alla chitarra, ha lasciato profonde radici gitane nel suo stile pianistico. Sarà per questo che dopo una fulgida carriera contrassegnata da prestigiose collaborazioni (Enrique ed Estrella Morente, Michel Camino, Martirio, Gonzalo Rubalcaba, Jorge Pardo, Carles Benavent, Pepe de Lucia) in Con Alma abbandona palmas e cajon a favore di un classico trio jazzistico con due fuoriclasse come George Mraz al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria.
La dinamica interpretazione della tradizionale “La Tarara” infatti cede subito il passo a immortali targhe jazzistiche come “How About You”, “Dolphin Dance”, “It Could Happen to You”, “Speak Low” oltre ovviamente alla gillespiana title track che suggella il contenuto del disco. Ottimo banco di prova per il pianista che bilancia la famosa propensione lirica di Mraz ed il sottile ed intricato swing di Ballard, riuscendo a sviluppare in un contesto diverso il suo sensibile tocco, la precisione e quell’impareggiabile senso dello spazio che lo fa trovare a proprio agio nelle strutture del jazz.
Guillermo McGill Oracion Karonte (2004 - distr. Egea) Valutazione: 3 stelle
Nella compilation di cui parlavamo è presente anche il batterista Guillermo McGill, membro del sestetto di Dominguez, gruppo col quale ha inciso il latineggiante Calle 54. Nato in Uruguay ma cresciuto a Barcellona, anche per lui la carriera si è equamente divisa tra jazz (Barry Harris, John Abercrombie, Joe Pass, Marc Johnson) e flamenco. Oraciòn è la sua terza fatica discografica in veste da leader con una formazione ripresa in parte dall’esperienza del disco precedente e formata da un ensemble jazzistico di marca: Tjitze Vogel al contrabbasso, Julian Argüelles al sax tenore, Bernardo Sassetti al piano e Fender e Dave Liebman al sax soprano più un acceso supporto ritmico in Pablo Martin e Palma Alfonsel alle palmas. Liebman, qui in piena libertà espressiva (suona anche l’ocarina e le corde del pianoforte) lascia la sua inconfondibile impronta ma la musica è decisamente espressione della personalità di McGill il quale sfodera una notevole dote di compositore (sono suoi tutti i brani, dedicati a vari teologi della liberazione e dei quali viene riportata una nutrita selezione nel libretto allegato). Oltre a rifarsi inconfondibilmente al Miles Davis elettrico di Bitches Brew in due brani, le composizioni sono ben strutturate sebbene elasticamente aperte a misura dei numerosi interscambi tra i solisti.
Ghu! Project GHU! Project Karonte (2004 - distr. Egea) Valutazione: 4 stelle
Proseguendo nella nostra panoramica tra le proposte del jazz iberico, oggi promosse con più efficacia dall’intensa attività di distribuzione della nostra Egea e sempre a proposito di musicisti che propendono per uno stile eminentemente jazzistico, incontriamo il pianista Abe Rabade, musicista di gran maturità stilistica e soprattutto con buona inventiva e idee fresche. Il suo jazz è prorompente, aggressivo, frutto di un intenso lavoro di intelligenza e coloriture come l’inquieto ed inarrestabile brano di apertura già si preme di annunciare, “The Sound of Babel” che riprende il titolo del suo primo disco. Là era in azione un trio mentre qui è all’opera un sestetto, Ghu! Project, che dà il titolo al disco, forte di un autoritario Chris Kase alla tromba e flicorno che in coppia con Jesus Santandreu al sax tenore infiammano le composizioni, tutte del leader e di considerevole lunghezza, proiettando la musica al vertice di un jazz di gran classe, bop “puro” verrebbe da dire, tante sono le lezioni della musica afroamericana rintracciabili ad ogni passo. Il terremoto percussivo del batterista Ramon Angel è trascinante, non molla mai la presa specie quando è seguito dagli ostinati del pianoforte anche se si trasforma in tintinnante intensità dei piatti quando il tempo dei brani si addolcisce pur conservando una onnipresente tensione sotterranea che dà la vera misura della fertile espressività di questo musicista gallego. Gran carisma e grande disco, adatto a coloro che non sono mai sazi e dal cui ascolto usciranno felicemente provati. Elenco dei brani Flamenco Jazz 2 Elenco dei brani: 01. Solo con verte (Chano Dominguez) - 4:31; 02. Tarifa Estambul (Pedro Ojesto) - 6:23; 03. Asako (Juan Cortés) - 6:35; 04. Valor de Cai (Juan Diego) - 3:30; 05. Colores del Mediterraneo (Henry Vincent) - 6:01; 06. Carlos Pinana (Carlos Pinana) - 3:49; 07. Bola: la rumba de Pancho (Agustin Carbonell) - 3:38; 08. Jumping in Tribujena (Saguiba) - 4:59; 09. Juderia (Alberto Conde Trio) - 5:46; 10. La Brisa (Ana Salazar & Pedro Ojesto Trio) - 5:35; 11. Entre Piedras (Guillermo McGill) - 5:25; 12. El toro y la luna (Chano Dominguez) - 7:32; Con Alma Elenco dei brani: 01. Tarara (trad) - 4:44; 02. El Toro Y La Luna (Sarmiento-Castellano) -7:45; 03. How About You? (Lane) -5:22; 04. Dolphin Dance (Hancock) - 5:46; 05. Con Alma (Gillespie) -5:30; 06. No Me Platiques Mas (Garrido) -5:59; 07. It Could Happen To You (Van Heusen) - 7:20; 08. Hullo Bolinas (Swallow) - 7:38; 09. Jure (Pasos) - 7:14; 10. Speak Low (Well) - 6:18; 11. Besame Mucho (Velasquez) 5:59; Oracion Elenco dei brani: 01. Ignacio; 02. Entre las piedras; 03. Arnulfo; 04. Jon; 05. Dom Pedro; 06. Leonardo; 07. Tu palabra de amor; 08. 11 de septiembre; 09. Nana de Patricia; GHU! Project Elenco dei brani: 01. The Sound of Babel; 02. Niles Pond; 03. 203; 04. Raina da Luz; 05 Traurig; 06 Footprints; 07. bartok; 08. Praça da Alegria; 09. Trinkle Tinkle;
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