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Jazz Articles

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Album Review

Petra Haden, Jesse Harris: Seemed Like A Good Idea - Petra Haden Sings Jesse Harris

Read "Seemed Like A Good Idea - Petra Haden Sings Jesse Harris" reviewed by Luca Muchetti

by Luca Muchetti

Al crocevia di molti percorsi che di jazz hanno in realtà molto poco, e guardano piuttosto al folk contemporaneo e al pop acustico incontriamo questo album, frutto dell'unione artistica della violinista e cantante Petra Haden e del chitarrista Jesse Harris. Seemed Like a Good Idea è un disco tutto all'insegna della leggerezza, nel senso migliore del termine. “Autumn Song," posta in apertura, sembra un manifesto programmatico delle atmosfere dell'album. E la conferma arriva poco dopo, nelle pieghe ...

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Live Review

Roscoe Mitchell e Michele Rabbia alla Sala dei Giganti al Liviano di Padova

Read "Roscoe Mitchell e Michele Rabbia alla Sala dei Giganti al Liviano di Padova" reviewed by Libero Farnè

by Libero Farnè

Ostinati 2016 Sala dei Giganti al Liviano Padova 06.10.2016 L'ostinazione degli organizzatori della rassegna padovana consiste nel ricercare sempre nomi nuovi o esperienze significative dell'attualità jazzistica, presentando comunque proposte rare per il panorama italiano, spesso in esclusiva nazionale. A volte riescono perfino a realizzare progetti inediti; com'è avvenuto in questo caso, favorendo l'incontro fra Roscoe Mitchell e Michele Rabbia, che era rimasto in incubatrice per molti, troppi anni. Al sassofonista americano era ...

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Album Review

Wadada Leo Smith: America’s National Parks

Read "America’s National Parks" reviewed by Alberto Bazzurro

by Alberto Bazzurro

Approssimandosi al traguardo dei tre quarti di secolo (ci arriverà il prossimo 18 dicembre), Wadada Leo Smith, in una fase della sua carriera feconda (diremmo persino fulgida, senza voler peccare di retorica) come non mai, se ne esce con uno dei lavori che rimarranno fra i più luminosi della sua discografia, per mole, ambizioni (supportate dalla sostanza, ovviamente), pathos, importanza dei musicisti coinvolti, e chi più ne ha più ne metta. L'obiettivo, stavolta, è puntato sui parchi ...

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Multiple Reviews

Poker di Michael Jefry Stevens

Read "Poker di Michael Jefry Stevens" reviewed by Giuseppe Segala

by Giuseppe Segala

Il pianista, compositore, teorico e didatta Michael Jefry Stevens ha impresso il proprio significativo contributo al jazz contemporaneo attraverso un lavoro che dura da circa quarant'anni, associato a un ampio ventaglio di musicisti e a formazioni di grande interesse, tra cui Mosaic Sextet e Liquid Time con Dave Douglas, The Fonda/Stevens Group con Joe Fonda, Conference Call Quartet con Gebhard Ullmann. I quattro CD in esame illustrano la recente produzione del pianista, dando una visione articolata del suo lavoro ...

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Album Review

Steve Lehman: Sélébéyone

Read "Sélébéyone" reviewed by Luca Canini

by Luca Canini

Due sarebbero i modi più appropriati e coscienziosi di iniziare questa recensione. Il primo: una rapida carrellata sui precedenti tentativi di contaminazione tra jazz e hip hop (entrambi i generi intesi nel senso più ampio e inclusivo possibile). Da Steve Coleman e Greg Osby alle lucide visioni di Mike Ladd e Vijay Iyer, dal Miles Davis di Doo-Bop alle sperimentazioni targate Thirsty Ear di Matthew Shipp, dalle leziosità anni Novanta (ricordate il sax di Branford Marsalis alle prese con Dj ...

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Album Review

Denny Zeitlin: Early Wayne

Read "Early Wayne" reviewed by Maurizio Zerbo

by Maurizio Zerbo

Il titolo di questo album Early Wayne è leggermente fuorviante. Le composizioni proposte costituiscono il cuore dell'estetica shorteriana, non soltanto gli esiti giovanili. La musica proposta denota un'approfondita ricerca sulle strutture e le armonie originarie, di cui vengono tracciati a tratti nuovi sentieri melodici inaspettati. Non è sempre automatico che la rilettura di ammalianti standard faccia scaturire una proposta all'altezza delle aspettative. Ma in questo concerto in solitudine per solo pianoforte, è scattata la felice e misteriosa ...

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Album Review

Enrico Pieranunzi: My Songbook

Read "My Songbook" reviewed by Luigi Sforza

by Luigi Sforza

La frequentazione di Enrico Pieranunzi con il mondo della canzone risale al 1979, al primo incontro tra il pianista ed il trombettista Chet Baker. Nel corso della sua carriera il muscista romano ha poi approfondito con varie interpreti femminili le potenzialità insite nell'universo canzone. In My Songbook la presenza della voce di Simona Severini -nitida, mai invadente, timbricamente chiara anche se coperta da una strato sottile di un velo che trattiene lucentezza, profondamente incisiva anche sulle note basse ...

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Album Review

Sirius Quartet: Paths Become Lines

Read "Paths Become Lines" reviewed by Alberto Bazzurro

by Alberto Bazzurro

Un malese, un tedesco e due statunitensi compongono questo ragguardevole quartetto d'archi, di conformazione classica ma con precisi intenti di gestione totale della musica suonata. Tutti i brani compresi in questo CD sono infatti a firma dei membri dell'ensemble, a partire dalla titletrack, che lo apre, mettendo immediatamente in evidenza belle timbriche e relative dinamiche, vive, chiare, laddove il successivo “Ceili" assume un tono più composto e meno incentrato sulla coralità. Si prosegue così, fra pizzicati e ...

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Album Review

Michael Musillami, Rich Syracuse: Of The Night

Read "Of The Night" reviewed by Maurizio Comandini

by Maurizio Comandini

Il chitarrista americano Michael Musillami, attivo da oltre 25 anni sulla scena del jazz d'avanguardia, è una figura piuttosto defilata che spesso privilegia situazioni raccolte e visionarie da condividere con partner scelti con cura e attenzione per poi accendere con loro una conversazione a due o tre voci. Normalmente nei suoi album troviamo composizioni originali. Questa volta Musillami ha scelto di omaggiare il celebre saxofonista Wayne Shorter, interpretando sette suoi brani, con la preziosa collaborazione del contrabbassista Rich Syracuse, un ...

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My Playlist

Filippo Vignato

Read "Filippo Vignato" reviewed by Vincenzo Roggero

by Vincenzo Roggero

01. How Town -I Dare You Sea (Kleine Opa -2016). Per me una rivelazione, è il terzo album di questo gruppo vocale (leader il contrabbassista belga Lennart Heyndels) formato da giovani improvvisatori ed improvvisatrici nord-europei di immenso talento gravitanti attorno alla vivace scena olandese. Disco visionario per scrittura, suono, ricerca sulle possibilità dello strumento vocale ed al tempo stesso vicino a sonorità folk e di matrice popolare. Ancora più imperdibili dal vivo. 02. Albert Mangelsdorff -A ...

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