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Multiple Reviews
Due facce del Second Time di Claudio Cojaniz
by Neri Pollastri
Sviluppando la sua ricerca sulla musica africana, che aveva già prodotto Blue Africa in duo con Franco Feruglio, e il lavoro su ensemble complessi che lo aveva condotto al progetto (per ora inedito) Hispanish & Blue Songs, il pianista e compositore Claudio Cojaniz realizza questi due lavori editi da Caligola, uno su CD e l'altro su DVD, trattandosi della ripresa di un concerto dal vivo. Entrambi a nome di Coj & Second Time, hanno in realtà formazioni assai diverse, così ...
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Albert Ayler: Copenhagen Live 1964
by Giuseppe Segala
Il 1964 fu un anno cruciale nella vicenda artistica di Albert Ayler: l'abbondante pubblicazione di suoi lavori, tra cui Spiritual Unity e New York Eye and Ear Control, focalizzò l'attenzione sul sassofonista, sulla sua musica abrasiva e tenera, tellurica e spirituale. Epica. Fu anche l'anno in cui Ayler venne in Europa per la seconda volta, lasciando tracce indelebili del suo passaggio. Copenhagen Live, registrato al celebre Club Montmartre, intreccia le proprie gesta con l'altro CD pubblicato in precedenza dalla stessa ...
Continue Reading...Ai Confini tra Sardegna e Jazz - XXXIII Edizione
by Paolo Peviani
Ai Confini tra Sardegna e Jazz Sant'Anna Arresi 1-9.9.2018 Mettendo insieme una buona dose di ironia e di amara verità, il direttore artistico del festival Ai Confini tra Sardegna e Jazz, Basilio Sulis, ama definire Sant'Anna Arresi come Periferia dell'Impero. Da trentatré anni, tuttavia, nella prima settimana di settembre questo lembo di Sardegna diventa un punto di riferimento imprescindibile per ogni appassionato del jazz di avanguardia e di ricerca. Un piccolo grande miracolo, da preservare con cura. ...
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Pyeng Threadgill: Head Full of Hair, Heart Full of Song
by Angelo Leonardi
Pyeng Threadgill ha debuttato nel 2004 con un originale reinterpretazione del repertorio di Robert Johnson (Sweet Home: Pyeng Threadgill Sings Robert Johnson --Random Chance Records) e ha proseguito con un paio di dischi confermando l'accattivante sintesi di blues rurale, R&B, neo soul e sprazzi di rock. Era quasi un decennio che non incideva a suo nome (ricordiamo la collaborazione col pianista Marc Cary nel tributo ad Abbey Lincoln) e da qualche settimana ha pubblicato questo concept album in cui canta ...
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Calvano, Actis Dato, Lodati, Robbins, Costantini: No Mads
by Neri Pollastri
Progetto fondamentalmente del percussionista Stefano Calvano, questo No Mads gioca sul titolo per mettere in scena una musica lucidamente folle che omaggi la varietà stilistica resa possibile dall'ibridazione culturale legata al nomadismo. La musica, in larga misura improvvisata, è il prodotto di un quartetto di musicisti ben affiatati che non si sono mai sottratti alla linfa del jazz, la ricerca: oltre a Calvano, la pianista e vocalist Irene Robbins, il sassofonista e clarinettista Carlo Actis Dato e il ...
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Joseph Daley: Tuba Maestro!
by Giuseppe Segala
Ci sono musicisti che con il proprio suono e con il proprio carattere hanno saputo dare un'impronta a numerosi e differenti contesti, pur non apparendo in qualità di leader. Joseph Daley, solista eccellente di tuba ed eufonio (ma anche di trombone a pistoni), si mise in luce per l'agilità e la precisione del suo contributo, in cui si coniugavano vigore e levigatezza, oltre che per l'inconfondibile colore del suono, nel notevole Tuba Trio, con Sam Rivers e Warren Smith negli ...
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Olli Ahvenlahti: Thinking, Whistling
by Alberto Bazzurro
Il pianista finlandese Olli Ahvenlahti, classe 1949, in questa che è la sua incisione più recente, datata luglio 2017, dirige un quartetto dalle geometrie nitide, correttissime, quanto assolutamente asservite a un linguaggio decisamente tradizionale. Naturalmente ognuno è libero di suonare (anche bene, come accade appunto qui) la musica che preferisce, ma è ovvio che risentire per l'ennesima volta la classica sequenza tema/assoli/tema, secondo un idioma ormai trito e ritrito, non gratifica granché il vostro recensore. Non manca ...
Continue Reading...Joris Teepe: Conversations
by Angelo Leonardi
Don Braden appartiene a quella schiera di sassofonisti emersi tra gli anni ottanta e novanta sull'onda di un neo bop caratterizzato da forti legami coi maestri degli anni cinquanta e sessanta (Sonny Rollins, John Coltrane, Joe Henderson, Wayne Shorter) e relazioni col modello Blue Note. In un quarto di secolo ha espresso al meglio le sue doti (suono corposo, fraseggio fluente di matrice post-coltraniana) con i migliori esponenti di quest'estetica in numerosi album: Tom Harrell, Ralph Peterson, ...
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Max Johnson: In the West; Borderlands Trio: Asteroidea
by Stefano Merighi
Max Johnson In the West Clean Feed Records Un talento multiforme quello del bassista Max Johnson, in grado di spaziare dal rock al bluegrass, dal jazz d'avanguardia alla musica da camera. Tutte queste capacità mimetiche precipitano nel suo album In the West, disco che sembra contenere a fatica l'insieme di idee che traboccano dai suoi solchi. Già in Ten Hands" una partenza cinematica," pulsante, dove il contrabbasso insegue un beat da thriller misterioso, ...
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Hugh Coltman: Who's Happy?
by Angelo Leonardi
Trasferitosi a Parigi nel 1999 dopo la separazione dal gruppo rock blues The Hoax, il cantante inglese Hugh Coltman ha realizzato una carriera solista con varie collaborazioni (tra cui quella col pianista Eric Legnini e le cantanti Krystle Warren, Vanessa Paradis e Mayra Andrade) più un temporaneo ritorno con la vecchia band. In terra transalpina incontra un ottimo successo come ha dimostrato il suo precedente disco dedicato alle canzoni Nat King Cole (Shadow Songs of Nat King Cole, ...
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