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Ingrid Laubrock Octet: Zurich Concert

Libero Farnè By

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Di fronte a dischi problematici come questo non si può fare a meno di porsi delle domande. Quali sono il ruolo della composizione e la sua relazione con l'improvvisazione? Esistono analogie reali o presunte con la musica contemporanea "colta"? Quali sono la consapevolezza e le intenzioni degli autori nel concepire una musica di confine? Soltanto un mirato colloquio con gli autori potrebbe dare risposte attendibili. Probabilmente se i responsabili fossero tutti afroamericani, questi rifiuterebbero qualsiasi compromesso con una concezione compositiva "colta" e attribuirebbero alle nostre orecchie e alla nostra cultura di appartenenza una simile interpretazione, rivendicando il predominio assoluto dell'improvvisazione collettiva. Ma la leader di questo ottetto è Ingrid Laubrock, che è nata in Germania ed è cresciuta nel Regno Unito; quindi è presumibile che nel suo background musicale debba conservare anche una componente genetica europea e colta.

Questa prolissa introduzione per sottolineare la difficoltà di trovare punti fermi di riferimento nella musica di questo concerto registrato a Zurigo nel dicembre 2011 e quindi per giustificare la labilità delle nostre impressioni. Nei vari brani, a firma prevalentemente della Laubrock, la musica si concentra su lente e rarefatte progressioni, su minute cellule motiviche, su suggestioni intimiste e minimali, su sofisticati e anomali intrecci timbrici. Una musica che si muove con cautela su strutture ora latenti ora relativamente più esplicite, mai banali o risapute, mettendo in risalto la concentrazione e l'assonanza che legano i vari strumentisti, attenti a compenetrarsi senza mai eccedere in protagonismi individuali.

Indubbiamente il brano più "jazzistico" e movimentato è "Nightbus," in cui si può distinguere una sequenza di veri e propri assoli. Ma l'ascolto dell'intero CD, per quanto impegnativo, risulta corroborante in quanto ci allena ad una percezione attenta e minuziosa per poter entrare negli ingranaggi azionati dagli autori; una percezione che necessariamente deve differire da quella che presiede all'ascolto dei messaggi più risaputi, codificati e rituali del mainstream, ma anche di certo free o di certo etno-jazz.

Track Listing: Glasses; Novemberdoodle; Blue Line & Sinker; Chant; Matrix; Nightbus; Der Zauberberg.

Personnel: Ingrid Laubrock: tenor and soprano saxophones; Mary Halvorson: guitar: Tom Arthurs: trumpet; Ted Reichman: accordion; Liam Noble: piano; Ben Davis: cello; Drew Gress: bass; Tom Rainey: drums, xylophone.

Title: Zurich Concert | Year Released: 2014 | Record Label: Intakt Records

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