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Tomasz Stanko New York Quartet: Wislawa

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Inciso a New York nel giugno scorso, questo nuovo lavoro del settantenne trombettista polacco è stato concepito in memoria della poetessa, sua connazionale, Wislawa Symborska, scomparsa il 1° febbraio 2012 e, fra le tante cose, Pemio Nobel per la letteratura nel 1996.

Il quartetto che lo firma è quello classico, con piano, basso e batteria, però con nomi nuovi rispetto a un più o meno recente passato. Ampiamente note sono anche le coordinate estetiche lungo le quali il doppio album si muove, secondo un canovaccio che Stanko ci ha insegnato a conoscere, e ad amare, nel corso ormai di parecchi anni, da che ha un po' smussato certe asperità giovanili, a loro volta perfettamente in linea con i fermenti di quel jazz europeo di cui il Nostro è uno dei numi tutelari fin dagli anni Sessanta.

Il suo percorso, in questo, non appare troppo distante da quello del nostro Rava, a cui - se ce n'è uno - il suo gioco trombettistico, per timbro, fraseggio, uso delle dinamiche, somiglia non poco. Il docile lirismo dell'iniziale "Wislawa" ci dice già parecchio in tal senso, anche perché, nel successivo "Assassins," l'atmosfera si fa subito più diretta, aperta, immersa in quella discendenza bop che l'uno e l'altro, volenti o nolenti, condividono.

In quest'alternanza di segnale, e comunque sempre dall'alto di una cifra stilistica riconoscibilissima, si dipana tutto quanto segue, con episodi più introversi, aerei, attraversati da una cantabilità filigranata quanto palpabile, elegante e ricca di pathos ("Metafizyka," il notevole, a tratti solenne "Dernier Cri," "Song For H," "Oni," "April Story" e la seconda e conclusiva versione di "Wislawa," sospesa e immaginifica) giustapposti ad altri di maggiore esplicitazione soprattutto ritmica ("Mikrokosmos," svolto fra asprezze, libertà e souplesse, "Tutaj - Here," comunque in bilico fra le diverse anime, "Faces" e "A Shaggy Vandal").

Il tutto a illustrare una volta di più una poetica che racconta una storia lunga e illuminata. Della quale ci aspettiamo ovviamente nuovi ulteriori (e altrettanto significativi) capitoli.

Track Listing: CD1: Wislawa; Assassins; Metafizyka; Dernier Cri; Mikrokosmos; Song for H. CD2: Oni; April Story; Tutaj - Here; Faces; A Shaggy Vandal; Wislawa, var.

Personnel: Tomasz Stańko: trumpet; David Virelles: piano; Thomas Morgan: double bass; Gerald Cleaver: drums.

Title: Wislawa | Year Released: 2013 | Record Label: ECM Records

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