All About Jazz

Home » Articoli » Album Review

Juma Sultan's Aboriginal Music Society: Whispers from the Archive

AAJ Italy Staff By

Sign in to view read count
Juma Sultan's Aboriginal Music Society: Whispers from the Archive
Il poli-strumentista Juma Sultan ha accumulato negli anni della sua lunga carriera un enorme archivio sonoro, ora a disposizione delle giovani generazioni, in grado così di documentarsi su una lunga stagione reietta della musica afroamericana, a cavallo tra i '60 e i '70.

Fondatore del collettivo a formazione variabile Aboriginal Music Society, sodale di Jimi Hendrix nella fase più sperimentale della ricerca interrotta del grande chitarrista, Sultan ha anche suonato a più riprese con Archie Shepp, Sonny Simmons, Maurice McIntyre. Percussionista, bassista, flautista, Sultan non ha mai accettato la separazione dei generi musicali, credendo in una dimensione sincretica, spirituale della musica nera, che lo portava dal palco di Woodstock accanto a Hendrix alle sedute di Attica Blues di Shepp. E, parallelamente, a fondare l'Aboriginal, comune musicale spesso dedita alla jam session come filosofia della musica incompiuta, grezza, ricca di tensioni non pacificate. Assieme ad Ali Abuwi (anch'egli percussionista e fiatista), Sultan ha gestito questo collettivo in veste di solista, animatore, catalizzatore, produttore.

Dagli archivi personali stanno uscendo adesso frammenti di esecuzioni, raccolti in CD. La raccolta precedente per le Eremite, Father of Origin, comprendeva anche la presenza di Julius Hemphil, Abdul Wadud e Phillip Wilson, ad indicare l'ampiezza delle frequentazioni di Sultan. Questa recente pubblicazione della Porter documenta invece sette tracce ricavate da session comprese tra il 1970 e il 1978, con diverse formazioni. Il clima sonoro muta spesso ma trova un suo collante espressivo nella declinazione di un jazz modale post-coltraniano lontano da forme apollinee, affine invece ad un abbandono spazio-temporale delle improvvisazioni, cariche di afflati percussivi, di flauti orientali e sassofoni lirico-free, come nell'iniziale "AMS," la cui presa del suono è modesta ma il coinvolgimento emotivo palpabile. Siamo qui nel '78, in piena stagione dei "loft," e si sente. Spicca la presenza di James "Blood" Ulmer alla chitarra e di Art Bennett al sax. È musica vicina a quella coeva di Gary Bartz, di certo McCoy Tyner, tutta da rivalutare.

Il lato funky-soul della musica di Sultan si trova invece in "Darn My Socks," caratterizzata dal vocalismo graffiante di Daniel Ben Zebulon. La dispersione cronologica della compilation ci porta anche al 1970, con due versioni di "Sundance"; così come a metà del decennio, documentata dalla lunga "She Made Me Feel Like Glory," con molto pianoforte su due accordi e un'enfasi di ritmi stratificati che ha qualcosa in comune con Sun Ra.

Musica spirituale e spiritata, di sottile fascino e di assoluta sincerità.

Track Listing

1. AMS – 20:45; 02. Shake Your Money Maker – 1:27; 03. Darn My Socks – 8:55; 04. Sundance and Hand Clapping – version I – 1:33; 05. She Made Me Feel Like Glory – Part I – 19:20; 06. Sundance and Hand Clapping – version II – 9:02; 07. She Made Me Feel Like Glory – Part II – 4:37.

Personnel

Ali Abuwi (oboe, flauto, batteria, percussioni), Kasa Allah, Earl Cross, Saint Strickland (pianoforte), Art Bennett (sax tenore), Harold E. Smith (percussioni), Juma Sultan (contrabbasso, percussioni, flauto), James “Blood” Ulmer, Paul “Dino” Williams (chitarra), Ora Borman, Charlotte Richardson (voce), Art Lewis (batteria), Joe Church (contrabbasso), Daniel Ben Zebulon (voce, percussioni), Claude Lateef Jones, Obara Wali Rahman Ndiaye (percussioni), Talib Kibwe (oboe, flauto)

Album information

Title: Whispers from the Archive | Year Released: 2013 | Record Label: Motown

Post a comment about this album

Tags

Shop Amazon

More

In Space
The Luvmenauts
Afrika Love
Alchemy Sound Project
Sunday At De Ruimte
Marta Warelis / Frank Rosaly / Aaron Lumley /...
Westward Bound!
Harold Land
Tread Lightly
Trøen Arnesen Quartet
MMBC Terma
Michael Bisio / MMBC

Popular

All About Jazz needs your support

Donate
All About Jazz & Jazz Near You were built to promote jazz music: both recorded albums and live events. We rely primarily on venues, festivals and musicians to promote their events through our platform. With club closures, limited reopenings and an uncertain future, we've pivoted our platform to collect, promote and broadcast livestream concerts to support our jazz musician friends. This is a significant but neccesary step that will help musicians and venues now, and in the future. You can help offset the cost of this essential undertaking by making a donation today. In return, we'll deliver an ad-free experience (which includes hiding the sticky footer ad). Thank you!

Get more of a good thing

Our weekly newsletter highlights our top stories and includes your local jazz events calendar.