All About Jazz

Home » Articoli » CD/LP/Track Review

Dear All About Jazz Readers,

If you're familiar with All About Jazz, you know that we've dedicated over two decades to supporting jazz as an art form, and more importantly, the creative musicians who make it. Our enduring commitment has made All About Jazz one of the most culturally important websites of its kind in the world reaching hundreds of thousands of readers every month. However, to expand our offerings and develop new means to foster jazz discovery we need your help.

You can become a sustaining member for a modest $20 and in return, we'll immediately hide those pesky Google ads PLUS deliver exclusive content and provide access to future articles for a full year! This combination will not only improve your AAJ experience, it will allow us to continue to rigorously build on the great work we first started in 1995. Read on to view our project ideas...

0

Tord Gustavsen, Simin Tander, Jarle Vespestad: What Was Said

Neri Pollastri By

Sign in to view read count
Continuità e radicale cambiamento in questo nuovo album di Tord Gustavsen: il pianista di Oslo è ancora in trio con il fido batterista Jarle Vespestad, ma con la cantante tedesca di origini afgane Simin Tander a sostituire il contrabbasso; al pianoforte affianca un inedito, moderato impiego di elettronica; ancora al lavoro su materiale di ispirazione sacra (gli inni e la musica da chiesa sono stati la sua prima formazione), stavolta però tratta non solo dalla tradizione del suo paese, bensì anche da quella araba e orientale, riferimento della cantante.

Delle tredici tracce, infatti, sei sono brani tradizionali norvegesi, cinque originali di Gustavsen (due dei quali solo strumentali), due infine fondono tradizione e materiale originale; i testi sono inni cultuali norvegesi in tutti i brani tradizionali, ma vengono sorprendentemente cantati nella loro traduzione in pashto, lingua iranica parlata in Afghanistan; il contrario avviene nei brani con musica di Gustavsen, i testi dei quali sono, con una sola eccezione, del duecentesco poeta persiano musulmano Jalal al-Din Rumi, stavolta però tradotto in inglese. Solo "I Refuse" ha testi di Kenneth Rexroth, poeta statunitense novecentesco, significativamente però ispirato dalla poesia giapponese.

Gli esiti di questo sofisticato intreccio di differenti tradizioni, linguaggi e sensibilità -tanto caro negli ultimi anni ad Eicher e alla ECM -sono sorprendentemente coerenti e originali. Ciò grazie anche all'eccellente interpretazione dei tre: la Tander sfrutta la sua poliedricità, esprimendosi in modo suggestivamente esotico nei brani cantati in pashto e in forme di pop sofisticato altrove, come si può ascoltare esemplarmente proprio in "I Refuse"; Gustavsen duetta con la cantante nelle parti vocali ma si apre spazi espressivi in solitudine che spesso operano in contrasto con le modalità della voce, come nella splendida suite "What Was Said to the Rose / O Sacred Head ," ove la seconda parte è una intensa e roboante rilettura per piano e batteria di una composizione del cinquecentesco compositore tedesco Leo Hassler; Vespestad, infine, mostra una sensibilità sorprendente, lavorando costantemente in piena interazione con i compagni e contribuendo a creare la singolare e caratteristica atmosfera dell'album.

Inoltre, a dispetto della particolarità della formazione, il trio è davvero paritetico, interagendo sempre in modo tangibilmente diretto e -in particolare nella traccia conclusiva, nella quale c'è anche un uso maggiore dell'elettronica -aprendosi a una buona dose di improvvisazione.

Disco quindi assai ben riuscito e godibile, sofisticato e pieno di invenzioni, che ha molto da offrire a un pubblico di ascoltatori di gusti anche molto diversificati, a condizione che lo si avvicini con la doverosa attenzione e senza pregiudizi.

Track Listing: Your Grief; I See You; Imagine the Fog Disappearing; A Castle in Heaven; Journey of Life; I Refuse; What Was Said to the Rose / O Sacred Head; The Way You Play My Heart; Rull; The Source of Now; Sweet Melting; Longing to Praise Thee; Sweet Melting Afterglow.

Personnel: Tord Gustavsen: piano, electronics, synth bass; Simin Tander: voice; Jarle Vespestad: drums.

Title: What was said | Year Released: 2016 | Record Label: ECM Records

Tags

Related Video

comments powered by Disqus

Related Articles

Read New Hope CD/LP/Track Review
New Hope
by Jack Bowers
Published: September 23, 2018
Read The Nobuki Takamen Trio CD/LP/Track Review
The Nobuki Takamen Trio
by Mark Sullivan
Published: September 23, 2018
Read Light Of Love CD/LP/Track Review
Light Of Love
by Dan Bilawsky
Published: September 23, 2018
Read Heaven Steps To Seven CD/LP/Track Review
Heaven Steps To Seven
by Roger Farbey
Published: September 23, 2018
Read In The Blue Light CD/LP/Track Review
In The Blue Light
by Mike Jurkovic
Published: September 23, 2018
Read Dreams And Other Stories CD/LP/Track Review
Dreams And Other Stories
by Dan McClenaghan
Published: September 22, 2018
Read "Marfa Loops Shouts and Hollers" CD/LP/Track Review Marfa Loops Shouts and Hollers
by Karl Ackermann
Published: June 28, 2018
Read "ANDINA: The Sound of the Peruvian Andes" CD/LP/Track Review ANDINA: The Sound of the Peruvian Andes
by Chris M. Slawecki
Published: January 6, 2018
Read "In The Blue Light" CD/LP/Track Review In The Blue Light
by Nenad Georgievski
Published: September 5, 2018
Read "After Caroline" CD/LP/Track Review After Caroline
by Mark Corroto
Published: August 24, 2018
Read "ORCASTRATUM" CD/LP/Track Review ORCASTRATUM
by Kevin Press
Published: June 16, 2018
Read "The Groove Cubed" CD/LP/Track Review The Groove Cubed
by Geannine Reid
Published: October 29, 2017